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Il nuovo numero di Touch Journal 3/4 2020, la testata trade di Nelson Srl (la casa editrice di iGizmo.it), è già in distribuzione. Il magazine riprende il suo sviluppo originario, dopo l’intervallo rappresentato del n.2 nel quale abbiamo raccontato le storie di come oltre 30 aziende hanno affrontato il mercato con la fine del lockdown.

In questa pagina potete sfogliare l’anteprima in edizione digitale della testata cartacea che arriva sulle scrivanie dei manager e dei decision maker che operano nell’ecosistema della consumer electronics . Il menu offerto con Touch Journal 3/4 è piuttosto ricco. Il corpo centrale è affidato al dossier speciale su Smartphone & Accessori, con tutti i modelli descritti per caratteristiche, target e chiave di vendita.

Lo sviluppo delle 40 pagine ospita articoli sul mercato Tv, inattesa fonte di business nell’estate 2020 per la ricca offerta di contenuti sportivi, e su quello del bianco, ma anche approfondimenti sui segmenti gaming & entertainment. Questo e tanto altro, non indugiamo oltre e vi lasciamo alla lettura del giornale qui di seguito. E, come da tradizione, chiudiamo riportando l’editoriale che apre il nuovo numero di Touch Journal.

L’editoriale di Touch Journal

Una catena ad alto valore

Il termine inglese Link è in auge fin dal quindicesimo secolo e deriva da un vocabolo scandinavo, o alto germanico, usato per indicare la catena. Più di preciso, identifica una “serie di anelli e oggetti similari che formano una sequenza”. Un termine azzec- cato per descrivere il processo in atto di recupero dei rapporti umani, seppure ancora in larga parte intermediati dalla tecnologia. Il digitale si è rivelato un formidabile surrogato nel recente passato, tuttavia è palpabile la necessità di tornare a guardar- si negli occhi e interagire di persona, con tutto il seguito di prossemica e liturgie annesse. Più che palpabile: è epidermica, quasi una necessità primaria. Sì, perché il Link, in Italia in modo particolare, è affidato all’incanto della reciproca interlocuzione, alla grammatica comunicativa del corpo e della voce.

La catena di valore si è sempre affidata a rapporti personali, fiduciari, di reciproca intesa virtuosa. Il rap- porto personale è un asset nel business, ora che i livelli di spesa degli italiani stanno tornando a essere quelli pre-pandemia e in molti casi, come rimbalzo di spesa, han- no superato i dati del 2019. Gli stimoli per i consumatori non mancano. A comincia- re dalle novità per smartphone e accessori che stanno evolvendo velocemente. Senza dimenticare i contenuti nel settore dei Tv, in particolare quelli sportivi, e la sempre maggiore voglia di relazionarsi. Dunque si riparte da qui: dalla voglia di comunicare e di rimanere collegati, perché questo fa la differenza

Luca Figini – Direttore responsabile di Touch Journal

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