emporia

Sul nuovo numero di Touch Journal (il magazine trade cartaceo edito dal nostro editore Nelsons Srl) abbiamo voluto ricreare su carta un ecosistema simile a quello delle fiere. In mancanza degli eventi, a causa della pandemia e del conseguente lockdown, ci siamo posti due obiettivi. Il primo è stato di raccontare le esperienze delle aziende che ora possono cimentarsi nello sviluppo delle strategie per raggiungere gli obiettivi 2020. Il secondo obiettivo riguarda il fattore umano, dando la parola ai manager come espressione massima dell’importanza del team, dei professionisti, delle persone che fanno la differenza dietro ai brand.

Touch Journal 2: una fiera su carta

Il tutto in una sorta di una fiera su carta: una parte iniziale dedicata agli scenari di mercato (idealmente il keynote), uno sviluppo suddiviso per segmenti merceologici nel quale l’industria coinvolge il lettore. Più di trenta brand si sono raccontati: Area, Fujifilm, Samsung Mobile, Nital, Koch Media, Fitbit, Celly, Ubisoft, 4Side, HP, LG Mobile, Bandai Namco, Wiko, Sony, BigBen Interactive, Canon, Hisense, TCL Mobile, Asus, Doro, Warner Bros. Enternatinment Italia, Motorola (Lenovo), Cellularline, Huawei, Beko, Xiaomi, SBS, GfK, Samsung HE, Oppo, TCL TV, Nintendo, Aires, DB-Line, LG HE/HA e Whirlpool.

Ecco perché il titolo del nuovo Touch Journal non poteva essere che “Noi”. Non vogliamo indugiare oltre con le parole, vi lasciamo qui di seguito all’edizione in digitale del giornale e anche a questa pagina qualora vogliate vedere il numero a pieno schermo. In attesa di sfogliare la versione “vera”, quella cartacea, già in distribuzione postale. Più sotto, infine, trovate l’editoriale che apre il nuovo numero di Touch Journal.

Editoriale: Un nuovo punto di partenza

di Luca Figini – luca.figini@nelsonsrl.com

Quando abbiamo ideato questo ambizioso numero di Touch Journal, una sola parola ha ispirato e impresso energia: “Noi”. È stato spontaneo sceglierla come titolo di copertina. Le pagine declinano il concetto di “io” al plurale, una collettività fatta ciascuna dalle sue eccellenze e specificità, certo, pronta per affrontare una nuova fase del commercio e del mercato. Mai come in questo momento le aziende sono fatte di persone: è il tema forte per rimettere al centro talenti, know-how, capacità, team e individui dopo un periodo di distanziamento forzato. “Noi” è un pronome inclusivo, che abbraccia gli eccellenti protagonisti insieme con i lettori e chiunque veda il giornale.

L’intento è stato di esaltare l’importanza della consumer electronics in tutte le sue sfacettature, sublimandola nella sua complessità. Attraversato il lockdown e le conseguenti difficoltà, il mercato sta dando i segnali positivi che si attendevano. Soprattutto per il canale fisico, perché i consumatori hanno riscoperto l’importanza della prossimità e del punto vendita come elemento strutturale e non surrogabile dall’online per i servizi e l’esperienza di prodotto. Così come avviene con gli eventi. Proprio perché sono mancati questi ap- puntamenti abbiamo progettato il giornale come se fosse una sorta di fiera su carta, con un’apertura affidata allo scenario di riferimento e assegnando a ogni brand lo spazio nel quale raccontare la vision 2020. Che per noi è riassunta in questa frase: “Occorre fare, degli ostacoli che incontriamo, dei punti di partenza” – Martin Luther King.