Nella nostra trasferta di lavoro in Corea del Sud per visitare il quartier generale di Samsung a Suwon, abbiamo avuto modo di provare per circa una settimana il nuovo Samsung Galaxy S10 5G. Che sarà nei listini di Vodafone e Tim abbinato ai piani tariffari con il 5G. Il modello offerto in prova è del tutto simile a quello che sarà presente in Italia, salvo una ottimizzazione del reparto cellulare per le reti coreane. Antenne e frequenze a parte, l’hardware è esattamente identico e questo permette di avere una misura realistica di quanto questo smartphone porti a una evoluzione superiore l’attuale gamma S10. Sì, perché il modello 5G non è solo un S10+ con il supporto per le reti di quinta generazione ma è il flagship della famiglia Galaxy di Samsung che offre funzioni inedite e specifiche. Tanto che ha seguito un suo percorso di sviluppo. Galaxy S10 5G non ha solo schermo più grande, reparto imaging più potente e batteria maggiorata: è studiato per sfruttare al massimo le potenzialità delle nuove reti. In Italia ha un prezzo di 1.279,99 nella medesima edizione che abbiamo provato in anteprima in Corea del Sud.

Reparto 5G

Il Galaxy S10 5G si affida al collaudato processore Samsung Exynos 9820 presente anche sugli altri S10, di cui abbiamo parlato diffusamente in questo approfondimento con anche i benchmark, assistito da 8 GB di Ram e 256 GB di storage (non è previsto slot per la memory card) e abbinato al modulo 5G che assicura fino a 2 Gbps di velocità in download.

Il modello provato era di tipo a singola Sim: si è trattato di una scheda del gestore KT con formato tradizionale. A dire che si può tranquillamente inserire una nano Sim e tentare di prendere la linea con gli operatori italiani. Ci abbiamo provato: abbiamo inserito la nostra Vodafone per scoprire che in Corea del Sud è stato possibile intercettare le reti 4G, questo perché il roaming 5G sarà operativo solo in Europa nei prossimi giorni. Con la Sim di KT fornita da Samsung abbiamo operato in 5G principalmente all’aperto ma all’interno di palazzi era il 4G/Lte+ a dominare. Un comportamento del tutto prevedibile riconducibile al tipo di infrastruttura, non certo allo smartphone.

Abbiamo dunque testato le prestazioni con Speedtest ottenendo risultati del tutto altalenanti, sempre causati dalla diffusione della rete del gestore KT. A Suwon, circa un’ora di autobus da Seul, è stato impossibile superare i 300 Mbps nel migliore dei casi; il risultato tipico è stato di circa 200 Mbps in download. Meglio è andata a Seul, con picchi di oltre 700 Mbps e un regime di oltre 600 Mbps sostenuto soprattutto nei pressi dell’hotel, costruito su una collina che domina la città e permette di avere una posizione privilegiata. Le prestazioni sono anche state misurate in condizioni di elevata densità, con tutti gli S10 5G forniti in prova per l’evento da Samsung (una cinquantina) racchiusi in stanze o con le persone raggruppate in spazi aperti. In questo contesto la velocità di download ha oscillato da circa 40 a poco meno di 200 Mbps. In ogni caso, considerando tutto, si tratta di un moltiplicatore di 2X rispetto al Lte+ nel peggiore dei casi.

Cinque + 2 sensori

Altro elemento caratterizzante del S10 5G è il reparto fotografico portato all’estremo rispetto a quello già eccellente di S10+. Samsung ha optato per aggiungere allo schema anteriore e posteriore il sensore Tof 3D, un elemento fondamentale per gestire gli effetti di profondità in modo realistico e migliorare la resa complessiva della parte fotografica. Il Tof 3D provvede a “misurare” lo spazio in un raggio di circa 4 metri e a definire il volume degli oggetti in modo preciso, restituendo informazioni fisiche sulla scena inquadrata e non gestendo i contorni in modo computazionale attraverso l’algoritmo e l’intelligenza artificiale. Questo permette di sommare informazioni spaziali reali e di ottenere foto più precise, soprattutto nei primi piani e con gli effetti bokeh.

I risultati fotografici ottentuti dal S10 5G sono superiori persino a quelli del modello S10+ in modo particolare con la modalità “Fuoco live” perché sfrutta le doti del Tof 3D per generare gli scatti con gli effetti in profondità. E poi c’è l’inedita modalità “Video Fuoco Live” che sfrutta sempre il Tof 3D posteriore per generare video con il soggetto in primo piano perfettamente a fuoco. In questo caso bisogna mantenersi a una distanza non superiore a 1,5 metri: la fotocamera continuerà a mantenere a fuoco solo il soggetto inquadrato, mantenendo lo sfondo offuscato. Il criterio creativo aggiunto dal Tof 3D è eccellente. Non solo, si può anche utilizzare in sinergia con l’app Misurazione Rapida che permette di inquadrare gli oggetti e ottenerne la stima delle dimensioni fisiche espresse in centimetri e pollici.

Il Tof 3D è anche stato messo nella parte frontale tra i due sensori che già si trovano sul Galaxy S10+. Questo implica un ampliamento in senso orizzontale della tacca, che però è trascurabile sul display da 6,7″, ma in compenso restituisce una precisione nettamente superiore per i selfie. Soprattutto, come detto prima, quando si “gioca” con gli effetti di profondità: le informazioni aggiuntive del Tof fanno la differenza.

Riassumento, il reparto fotografico posteriore del Galaxy S10 5G è così composto:

  • sensore principale da 12 Mpixel f/1.5-2-4, 26 mm, messa a fuoco dual pixel con rilevamento di fase (Pdaf) e stabilizzatore ottico (Ois);
  • sensore teleobiettivo da 12 Mpixel f/2.4, 52 mm, stabilizzatore ottico ed effetto zoom 2x;
  • sensore grandangolare da 16 Mpixel, f/2.2, 12 mm, oltre 120 gradi di angolo;
  • Tof 3D.

Il reparto fotografico anteriore è invece:

  • doppio sensore da 10 Mpixel, f/1.9, 26 mm, dual pixel e Pdaf per la messa a fuoco di più visi;
  • Tof.

Samsung Infinity Display

Il Galaxy S10 5G dispone di un pannello Dynamic Amoled da 6,7″ che occupa circa il 90% della superficie frontale e ha una risoluzione di 1.440×3.040 pixel (rapporto di forma 19:9, 502 ppi di densità). Il display è protetto dalla lastra Corning Gorilla Glass 6 e ha certificazione Hdr10+ in virtù delle caratteristiche elevate di luminosità (superiore a 400 nit) e spazio colore.

La qualità di visualizzazione è eccellente, in linea con le doti superlative del S10+ solo con una diagonale ancora superiore. Un touchscreen così ampio, che incorpora sempre il lettore delle impronte a ultrasuoni, fa aumentare il peso e le dimensioni del dispositivo, che salgono rispettivamente a 198 grammi e 162,6×77,1×7,9 mm. La scocca è certificata IP68 per la protezione dall’intrusione di polvere e a acqua dolce a una profondità di 1,5 metri per non più di 30 minuti.

Carica rapida by Samsung

Infine, l’ultimo elemento distintivo del S10 5G è rappresentato dalla batteria da 4.500 mAh, circa 500 mAh in più rispetto al S10+. Questo incremento di capacità si tramuta in una autonomia sostanzialmente equivalente dei due smartphone: si copre l’intera giornata lavorativa arrivando a sera con sufficiente margine di manovra per la serata. Ed è un risultato eclatante considerando l’incremento di fabbisogno energetico del display gigante e del reparto 5G.

In dotazione è inoltre previsto un inedito alimentatore da 25 watt, di colore bianco, che permette una ricarica completa in poco meno di un’ora e mezza.