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Anche per Apple il problema della privacy declinata in termini di app è un argomento di forte attualità. Tanto che l’azienda di Cupertino ha dichiarato che nelle prossime settimane inizierà ad applicare un nuovo metodo di notifica sulla privacy. E sarà così diverso che alcune società che vivono di pubblicità digitale, come nel caso di Facebook, hanno percepito come un danno al business. Apple ha affermato che questa nuova piattaforma diventerà obbligatoria quando iOS 14.5 sarà disponibile per il pubblico e non più solo in fase beta (attuale).

In sostanza, gli avvisi una tantum obbligheranno a uno sviluppatore di app di chiedere l’autorizzazione a un utente prima che l’app tenga traccia delle attività “su app e siti web di altre società”. Secondo alcuni esperti di pubblicità online, questo meccanismo potrebbe indurre molti utenti a rifiutare l’autorizzazione.

Per dovere di cronaca, questo nuovo sistema è stato annunciato da Apple già a giugno 2020 ma a settembre l’azienda ha dichiarato che avrebbe ritardato il cambiamento per dare modo agli inserzionisti digitali di adattarsi. Alcuni sviluppatori stanno già visualizzando l’avviso su base volontaria.

La privacy dell’iPhone

Apple ha affermato che sta fornendo agli sviluppatori strumenti pubblicitari alternativi in ​​vista del cambiamento. Un tool, per esempio, permette di verificare quante persone hanno installato un’app dopo la campagna pubblicitaria senza però divulgare i dettagli sui singoli utenti. Un altro strumento consente di gestire i “clic privati” per misurare quando un utente fa clic su un annuncio all’interno di un’app e viene indirizzato a una pagina Web, ma senza rivelare i dettagli sullo specifico utente.

Sebbene gli strumenti siano destinati all’uso da parte degli sviluppatori di software, mercoledì Apple ha aggiunto informazioni specifiche anche sulle guide sulla privacy dedicate ai consumatori.

A dicembre Facebook aveva già messo in guardia che questi nuovi sistemi potevano allontanare o addirittura evitare l’accesso alle app afferenti al social.