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Durante un evento streaming, Apple ha introdotto oggi i nuovi modelli di MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini, tutti animati dal chip M1, il primo di una famiglia di processori disegnati da Apple specificamente per l’universo Mac e il più potente mai realizzato dalla mela morsicata.

Da Apple promettono una CPU fino a 3,5 volte più veloce, una GPU fino a 6 volte più rapida e attività di machine Learning fino a 15 volte più veloci. Ovviamente l’impatto è anche sulla batteria, che dovrebbe durare il doppio rispetto ai modelli precedenti. In combinazione con Big Sur, la più recente release del sistema operativo della Mela morsicata, gli utenti hanno a disposizione il più ampio parco di app per Mac.

“L’introduzione di tre nuovi Mac dotati di M1 rappresenta un cambiamento coraggioso che ha richiesto anni di lavoro, e segna un giorno storico per Mac e per Apple”, ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple. “M1 è di gran lunga il chip più potente che abbiamo mai creato e insieme a Big Sur rende possibili prestazioni incredibili, una durata della batteria straordinaria e l’accesso a molti più software e app. Non vediamo l’ora che i nostri clienti usino questa nuova generazione di Mac e non abbiamo dubbi che li aiuti a continuare a cambiare il mondo”.

MacBook Air

Apple MacBook Air

Con il chip M1, MacBook Air acquisisce prestazioni più veloci dall’editing fotografico all’esportazione di video. La potente CPU octa-core regala prestazioni fino a 3,5 volte più veloci rispetto alla generazione precedente. La GPU garantisce prestazioni grafiche fino a 5 volte più rapide mentre il machine Learning opera a una velocità 9 volte maggiore. In questo modo, quelle app che usando funzionalità basate sul machine learning come il riconoscimento del volto o degli oggetti possono performare in una frazione di secondo. Incrementano anche le prestazioni SSD di circa il doppio, facilitando la vita quando si lavora con le immagini o con file di grandi dimensioni.

Apple ha anche lavorato per offrire ai suoi utenti un’esperienza il più silenziosa e duratura possibile, grazie alla batteria che garantisce fino a 15 ore di navigazione web e 18 ore di riproduzione video.

MacBook Air: cosa migliora

  • L’esportazione di un progetto per il web realizzato con iMovie è 3 volte più veloce;
  • L’integrazione di effetti 3D nei video creati con Final Cut Pro è incrementata di 5 volte;
  • Per la prima volta è possibile editare più livelli di video in alta qualità, in 4K, senza perdere frame su Final Cut Pro;
  • Raddoppiata la velocità di esportazione di foto da Lightroom;
  • Le funzionalità basate su machine Learning in Final Cut Pro sono più veloci di 4,3 volte;
  • La batteria consente di riprodurre fino a 18 ore di contenuti video;
  • È possibile estendere le call via Face Time o altri canali fino a due volte più a lungo con una singola ricarica.

MacBook Air introduce anche il più recente processore ISP che migliora la qualità della camera regalando immagini in cui il rumore è ridotto mentre è potenziato il bilanciamento del bianco automatico. Con il miglioramento delle funzioni di machine Learning si è ottenuto anche un miglioramento delle immagini durante le videochiamate.

Apple ha lavorato anche sulla sicurezza, e ha incrementato quella di Touch ID, che permette di sbloccare il Mac e effettuare pagamenti in sicurezza tramite Apple Pay. Le prestazioni wireless sono affidate all Wi-Fi 6 mentre due porte Thunderbolt con supporto all’USB 4 consentono di connettere un vasto range di periferiche.

L’utente può inoltre godere di un bel Retina display e delle prestazioni avanzate della Magic Keyboard. Apple MacBook Air è già preordinabile e sarà disponibile dalla prossima settimana al prezzo di 1159 euro.

MacBook Pro 13 pollici

Apple MacBook Pro

La soluzione portatile più potente della Mela rimane la gamma Pro, ora ancora più potente con il chip M1 in combinata con Big Sur. La CPU qui gode del sistema di raffreddamento della Serie Pro, e ciò garantisce una velocità quasi triplice rispetto alle generazioni precedenti, particolarmente visibile su attività complesse come l’editing di foto in alta risoluzione o la decodifica video. La GPU è 5 volte più veloce, caratteristica in grado di soddisfare tanto i designer di prodotto che di gaming. Qui le prestazioni di machine Learning sono addirittura 11 volte più veloci e la batteria è più ampia, consentendo una riproduzione video fino a 20 ore con singola carica e fino a 17 ore di navigazione web.

MacBook 13″: cosa migliora

  • Scrivere codice con Xcode 2,8 volte più velocemente;
  • Effettuare il render di un file complesso in 3D su Final Cut Pro quasi 6 volte più rapidamente;
  • Disegnare una complicata scena gaming su Unity Editor quasi 4 volte più velocemente;
  • Svolgere attività di machine Learning su Create ML fino a 11 volte più rapidamente;
  • Separare strumenti e voci da una registrazione in tempo reale su djay Pro Ai;
  • Lavorare in modo più continuativo su tracce in 8K su DaVinci Resolve;

Altre nuove funzionalità includono un’incrementata qualità dei microfoni per un audio migliore in chiamata e in registrazione, una qualità dell’immagine potenziata e un livello di sicurezza aumentata. Come MacBook Air, ha 4 porte Thunderbolt con supporto a USB 4. Anche qui ritroviamo il Retina display e la Magic Keyboard, combinati in un prodotto disponibile dalla prossima settimana a 1479 euro.

Mac mini

Mac mini

Il computer più versatile di Apple guadagna prestazioni triplicate dal nuovo chip, mentre le performance grafiche affidate alla GPU fanno un balzo che le rende 6 volte più performanti rispetto alle generazioni precedenti: in questo modo tutte quelle attività complesse e con un enorme impatto in termini di intensità sono facilitate. Migliorano anche le attività di machine Learning, 15 volte più veloci rispetto ai modelli precedenti.

Mac mini: cosa migliora

  • Riprodurre videogiochi con grafiche evolute con frequenza di fotogrammi 4 volte più elevata;
  • Effettuare il render di una timeline complessa su Final Cut Pro 6 volte più velocemente;
  • Aumentare la risoluzione di una foto 15 volte più rapidamente.

Interessante anche il nuovo design per il raffreddamento, che consente al Mac mini di non fare rumore né di surriscaldarsi anche durante le operazioni più complesse. Offre inoltre il supporto fino a 2 display, compels l’Apple Pro Display XDR in 6K ed è dotato di Wi-Fi 6. Disponibile come gli altri già dalla prossima settimana, arriva al prezzo di 819 euro.

Big Sur, il nuovo sistema operativo di Apple

I nuovi Mac arrivano con Big Sur, il più recente sistema operativo prodotto da Cupertino, che da un lato introduce piccoli ritocchi che regalano un’esperienza nuova ma comunque familiare, dall’altro agisce profondamente su Safari, Messaggi e Maps. Il sistema operativo è creato specificamente per lavorare in simbiosi con M1 e quindi da questo trarre il meglio possibile in termini di performance, durata della batteria e sistemi di protezione.

macOS Big Sur ha un nuovo design più spazioso che semplifica la navigazione e mette ancora più controlli a portata di clic. Ogni singolo elemento è stato ridefinito, dalla curvatura degli angoli delle finestre alla palette di colori e materiali, e nuove funzioni permettono agli utenti di avere ancora più informazioni e controllo. Le icone nel Dock sono state ridisegnate per uniformarle a quelle usate nell’intero ecosistema Apple, ma senza rinunciare alla personalità del Mac. Inoltre, i pulsanti e i controlli appaiono solo quando servono e si ritraggono quando non servono. L’intera esperienza risulta più pulita, fresca e familiare, con meno distrazioni visive, per dare spazio e risalto ai contenuti dell’utente. 

Nella barra dei menu personalizzabile, un nuovo Centro di Controllo dà accesso veloce ai controlli dalla Scrivania, mentre il Centro Notifiche aggiornato offre notifiche più interattive e widget ridisegnati, disponibili in varie dimensioni, che forniscono più informazioni pertinenti a colpo d’occhio. Inoltre, il nuovo design delle app pricipali permette di organizzare tutto al meglio anche quando ci sono tante finestre aperte, e di interagire con le app in modo ancora più semplice.