PlayStation 5
DB Line

La nuova generazione di PlayStation è in commercio dal 19 novembre. Con due modelli all’attivo (la digital Edition a 399 euro e la versione “classica” dotata di lettore ottico a 499 euro) la console di Sony si propone come la più recente innovazione in ambito gaming e porta in dote una grafica e una fluidità di gioco dal realismo senza precedenti.

Unboxing e primo contatto con PlayStation 5

Abbiamo iniziato a scoprirla con l’unboxing di UnboxMan, che ci ha permesso di saggiare il contenuto della scatola e toccarla con mano per la prima volta. Oltre alla console, Sony inserisce il cavo HDMI, quello per l’alimentazione, il supporto che permette di posizionarla in verticale o in orizzontale, e un controller Dual Sense. A livello di porte, PlayStation 5 vanta 3 USB-A, una anteriormente e due nella parte posteriore, e una USB-C sempre anteriormente. Sul retro si apprezza inoltre un ingresso Ethernet e una 802.11ax Wi-Fi.

A livello di dimensioni, la versione con il disco ottico misura 390mm x 104mm x 260mm e pesa circa 4,5kg. La Digital Edition ha dimensioni 390mm x 92mm x 260mm per un peso di 3,9 kg.

Come collegarla correttamente al tv

Prima di accenderla e immergersi in lunghe sessioni di gioco, abbiamo deciso di prenderci qualche minuto per mostrare la corretta sequenza di montaggio, oltre alle impostazioni della tv da attivare per avere a disposizione la massima esperienza visiva possibile. PlayStation 5 fa infatti del coinvolgimento, grafico ma anche via Dual Sense, uno dei suoi punti di forza, dunque è bene dedicarsi anche al corretto settaggio del proprio televisore.

Una volta accesa, si ha subito un violento e straordinario impatto con la grafica rinnovata – che però mantiene intatto il family feeling PlayStation e ci fa sentire subito a casa – e l’interfaccia sapientemente ridisegnata.

Tutta la parte relativa alle impostazioni guadagna una grafica più profonda rispetto alla generazione precedente, impreziosita dal motivo “glitterato” che mette da subito in luce una delle novità di PlayStation 5, il Ray-tracing: i raggi di luce simulati singolarmente che creano ombre e riflessi realistici.

Una volta completati questi passaggi, il primo impatto con l’interfaccia parla la lingua della novità. Sony ha ridisegnato quasi tutto, lasciando a font e a pochi altri elementi grafici il compito di restituire un avvolgente family feeling immerso in un’aura di innovazione. La grafica delle impostazioni ora è affidata a un ambiente glitter e smart, con una sorta di pulviscolo di stelle che strizza l’occhio all’ambiente spaziale, ma anche a quello dei sogni.

Occorre prendersi qualche minuto per entrare con il proprio account, inserendo le credenziali oppure passando dall’app di PlayStation, impostare i livelli preferiti di privacy, regolare ulteriormente l’immagine e il Dual Sense. Espletati questi passaggi, si accede alla nuova interfaccia di PlayStation 5, ancora una volta orientata alle due direttrici: il gaming e lo streaming video (nello specifico indicati come “Giochi” e “Contenuti multimediali”, uniti sotto il cappello dell’intrattenimento. 

In generale, la sensazione restituita da questo primo contatto con l’interfaccia di PlayStation 5 è quello di un ambiente rinnovato e curato in ogni dettaglio. Soprattutto proiettato al futuro: da un punto di vista grafico, rispetto alla generazione precedente, il salto qualitativo è palpabile.

L’interfaccia vede la separazione tra Giochi e contenuti multimediali. Dunque, nell’area Giochi, il giocatore ritroverà tutti i suoi titoli. Nell’area dei contenuti multimediali potrà invece accedere alle piattaforme di streaming video, da Netflix a Disney Plus, da Tv+ di Apple (sbarcata finalmente anche su PlayStation 4) a Amazon Prime Video.

Interessante anche la scelta di portare la barra delle funzioni in basso, sempre a portata di mano, e che si arricchisce del comodissimo Switcher, la possibilità di passare da un’app all’altra senza che queste debbano essere chiuse.

Gaming puro

Arriviamo finalmente alla prima sessione di gaming, che ci ha consentito di “toccare con mano” la nuova potenza grafica, effettivamente straordinaria.

Entrando nello specifico delle caratteristiche, la PlayStation 5 affida le prestazioni a una CPU AMD Ryzen Zen 8 Cores a+ 3.5GHz, affiancata da una GPU personalizzata AMD Radeon RDNA che garantisce 10.28 teraflops di potenza grafica bruta fino a 2.23 GHz. La console usa frequenze variabili sia sulla CPU che sulla GPU, quindi teoricamente potrebbe spingere la grafica a girare più velocemente del normale quando la CPU non sta funzionando a piena efficienza.

Caratteristiche che hanno l’obiettivo di rendere la nuova PlayStation più veloce e potente rispetto ai competitor e alle generazioni precedenti. Lo confermano anche i test di velocità di caricamento effettuati:

Fonte: The Verge

A livello di storage PS5 offre 825GB, che sono di fatto 667,2GB di spazio a disposizione dell’utente tolto quanto occupato dal sistema. Uno spazio che, per quanto ampio, potrebbe esaurirsi in fretta se si pensa che ci sono titoli che occupano anche oltre 100GB. Sony sarebbe al lavoro su un’espansione ufficiale: una SSD M.2 certificata dall’azienda, al momento però non ancora disponibile.

A livello video, la PlayStation 5 supporta fino agli 8K e promette grafica in 4K fino a 120Hz di refresh rate. Combinato al Ray-Tracing, questo si traduce in effetti di gioco più realistici, come i riflessi nelle finestre e sui palazzi, già apprezzabili in uno dei primi titoli next-gen: Spiderman Miles Morales. Lo abbiamo già detto sopra, l’obiettivo è quello di regalare un’esperienza il più possibile immersiva e coinvolgente. Per raggiungere questo obiettivo, Sony ha equipaggiato PS5 anche di un sistema audio 3D Tempest disponibile nei giochi supportati, oltre delle novità di esperienza introdotte con il nuovo DualSense.

DualSense: le novità

Dual Sense mantiene inalterata la struttura e la posizione dei tasti, oltre che della touch bar, rispetto alle generazioni precedenti, ma lo fa con un design rinnovato, capace al contempo di mantenere una continuità rispetto al passato e intraprendere una direzione nuova. Il tasto che su Dual Shock si chiamava Share, su DualSense prende il nome di Create, e consente di scattare screenshot, catturare video e trasmettere il gameplay. In aggiunta, PS5 cattura in automatico gli ultimi 60 minuti di gioco, a 1080p e 60fps.

Oltre al design, DualSense è rinnovato anche nelle sensazioni che restituisce. Ora è dotato di feedback aptico, che garantisce diversi livelli di feedback a seconda di cosa succede nel gioco. I trigger adattivi poi danno diversi livelli di resistenza, sensazione che simula quando per esempio nel gioco si tende una corda. Per entrare nelle profondità delle nuove funzionalità di DualSense, PS5 arriva con un gioco che si chiama Astro’s PlayRoom. Il nuovo controller ha inoltre un microfono e uno speaker, oltre al jack da 3,5mm per collegare le cuffie. Inoltre, è il primo controller di Sony dotato di porta USB-C.