Il 9 agosto prossimo in uno sfarzoso evento a New York Samsung si prepara ad annunciare quello che con tutta probabilità sarà chiamato Galaxy Note 9. Il nuovo smartphone non sarà solo: dovrebbe essere presentato anche lo smart speaker con Bixby 2.0.

Abbiamo già pubblicato alcune foto “ufficiali” del Note 9 in questa notizia. Da queste si evince che la S Pen sarà portata a un nuovo livello di perfezionamento, mentre sul dorso il sensore biometrico sarà spostato verso il basso e non più a fianco del modulo fotografico.

Sembra andare tutto secondo i piani, ricalcando uno schema già visto negli anni passati. A primavera i flagship della gamma S; nella seconda parte dell’anno il Note. Il tutto corredato durante i mesi da prodotti tattici per completare la gamma, in questo caso le famiglie A e J con posizionamenti di prezzi aggressivi.

Tuttavia il 2018 potrebbe essere l’ultimo anno in cui Samsung declinerà questa strategia collaudata. Secondo il sito coreano The Bell il brand starebbe già approntando la fusione tra le linee Galaxy S e Galaxy Note al fine di dare vita a un’unico segmento di prodotto.

Per quanto la voce non sia ancora confermata, avrebbe comunque senso attuare questa mossa per dare maggiore efficienza sia alla costruzione di gamma sia alla produzione effettiva dei modelli. Si guadagnerebbe in velocità, ottimizzazione e proposizione di mercato, più omogenea e uniforme.

La fusione tra le due famiglie andrebbe anche a creare una sinergia maggiore, per esempio tra Galaxy S Plus e Note, troppo simili a esclusione della S Pen.

L’articolo pubblicato dal giornale coreano specifica inoltre che sono in corso ragionamenti interni all’azienda, con coinvolgimento anche dei partner, per capire come le piattaforme di sviluppo dei flaghsip possano essere unificate e confluire in un’unico flusso di design.

Questo processo di integrazione potrebbe anche andare nella direzione di fare posto per una nuova gamma di dispositivi con schermo flessibile. Samsung si dice sarebbe pronta a presentare il primo smartphone di questa generazione già al Ces 2019. E potrebbe essere il primo esemplare, o la pietra miliare, per tenere a battesimo il processo di fusione delle due linee di prodotto in un’unica grande famiglia Galaxy.

«Gli smartphone con display pieghevole, che ci aspettiamo saranno presentati nel corso del prossimo anno, sono parte di un programma pilota che porterà alla fusione delle principali famiglie di prodotto nel corso dell’anno successivo. La decisione di unificare prodotti quali S Plus e Note dipenderà dai risultati di mercato e dalle reazioni dei consumatori al Note 9». Questo è il virgolettato pubblicato nell’articolo di The Bell e attribuito a un referente di Samsung.

Allo stato attuale l’effettiva fusione tra Galaxy S e Galaxy Note è da considerarsi come un pettegolezzo. Tuttavia in questo articolo che pubblichiamo di seguito abbiamo spiegato perché a Samsung serve urgentemente uno smartphone con display pieghevole.

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