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Non c’è metodo migliore per testimoniare quanto un prodotto davvero possa incidere sulla sfera lavorativa e privata se non quello di inserirlo stabilmente nella propria quotidianità. Così per il test su stada del Samsung Galaxy Book S abbiamo adottato un criterio dirimente: sostituire l’ultra portatile alla dotazione aziendale standard (affidata al MacBook Air 2019). Per oltre un mese e mezzo ci siamo affidati a Windows 10 Home, installato di serie sul Book S, e soprattutto alla piattaforma Qualcomm Snapdragon 8cx, appositamente studiata per i portatili “always on”. Sì, perché il Book S è stato progettato e sviluppato da Samsung su tre criteri: massima connettività, elevata autonomia, portabilità estrema. Rispetta tutti questi canoni grazie a un perfetto mix tra prestazioni e durata della batteria.

Book S è anche un appartenente alla famiglia Galaxy, ossia entra a far parte di un ecosistema che coinvolge gli smartphone. Anche per questo abbiamo usato il portatile in abbinata a un Galaxy S20 Ultra, per comprendere quanto la connettività tra i vari dispositivi semplifichi il passaggio dei dati e dei file tra i dispositivi mobili.

Insomma, in questa nostra recensione vogliamo raccontarvi sostanzialmente una storia: attraverso la nostra esperienza, mostrarvi quanto l’adozione della piattaforma Arm in Windows 10 cambi il paradigma di utilizzo dei portatili. Ed è un tema fondamentale, soprattutto di questi tempi, perché sempre più il sistema operativo di Microsoft sarà abbinato ad architetture di questo tipo e altre piattaforme hanno già annunciato il passaggio ad Arm nel medio periodo. Il Galaxy Book S di Samsung è stato, per noi, il modo di guardare al futuro del mobile computing, per comprendere le potenzialità dell’evoluzione dei portatili e toccare con mano il livello di compatibilità delle applicazioni, vero snodo perché Arm si diffonda anche in questo contesto.

Galaxy fa rima con Snapdragon

L’epicentro dell’esperienza d’utilizzo del Book S è rappresentato dal Soc Qualcomm Snapdragon 8cx. È indispensabile partire da questa piattaforma per comprendere a fondo le peculiarità e la portata del notebook di Samsung. Lo Snapdragon 8cx è un progetto sviluppato ad hoc da Qualcomm per supportare le necessità di Windows 10 nei sistemi “always on, always connected”. Ossia per i cosiddetti ultra portatili. Come tutti gli Snapdragon si affida all’architettura Arm e non a quella standard di fatto Intel x86, questa è l’informazione fondamentale da tenere bene a mente.

Lo Snapdragon 8cx supporta solo i software ottimizzati per Arm (Windows 10 stesso è stato modificato per adattarsi al tipo di codice) e quindi, in teoria, non permette di installare le applicazioni per x86 anche se poi il sistema operativo virtualizza la compatibilità. Alla resa dei conti, nella nostra prova di utilizzo abbiamo riscontrato un’elevata scelta di app accessorie purché si rimanga nel mondo a 32 bit. Nel corso dell’articolo parleremo approfonditamente il tema, tuttavia è già bene precisare che i software installabili sono la maggior parte di quelli che si trovano nel Microsoft Store e le versioni, a volte datate, delle applicazioni di terze parti purché a 32 bit e con anche emulazione x86 ma per quelle a 64 bit l’installazione si blocca.

Il cambio di architettura determina quindi un’impatto sulla destinazione d’utilizzo: vi tranquillizziamo subito, il Book S è corredato di tutto ciò che serve per lavorare, per il multimedia e lo svago. Non sentirete la mancanza di nulla. Anzi. Nel nostro lungo periodo di test non abbiamo avuto alcun impatto negativo sulla produttività personale e in ufficio e invece è stato positivo sulla mobilità e l’ergonomia. Il vantaggio di avere un prodotto così leggero, agile e portatile (meglio, portatile per davvero) si misura in modo empirico sulla minore pesantezza dello zaino e la maggiore longevità della batteria.

Tornando allo Snapdragon 8cx, si fonda sull’architettura Kryo 495 progettata appositamente per questo processore. Questa unità si posiziona in linea con i nuclei che compongono lo Snapdragon 855 (Kryo 485), a differenza di quelli dello Snapdragon 865 (Kryo 585), entrambi impiegati su smartphone e tablet. Tutti sono realizzati a 7 nm, che di fatto rende l’8cx il primo processore per pc a utilizzare questa sofisticata tecnica costruttiva tale che permette di raggiungere un ridotto Tdp (Thermal desing power, ossia indica il calore dissipato dal microprocessore), pari a solo 7 watt.

Questo ridotto impatto energetico ha permesso a Samsung di utilizzare un sistema di dissipazione passivo, affidato a una barra di rame che si aggangia alla cerniera del display per effettuare lo scambiamento dell’aria, ma senza ricorrere alla ventola. Impareggiabile, per chi vi scrive, il guadagno in termini di comodità e silenziosità.

Entrando più nel dettaglio tecnico, il Qualcomm Snapdragon 8cx è composto da otto core Kryo 495 così segmentati: quattro Silver a 1,8 GHz, per bilanciare prestazioni e consumo della batteria, e quattro Gold a 2,84 GHz, per supportare le applicazioni con le massime prestazioni possibili. Il Soc è completato dal reparto grafico Adreno 680, che ha prestazioni simili all’Adreno 630 utilizzato sullo Snapdragon 845 per smartphone e tablet solo costruito a 7 nm per un ridotto impatto energetico. Il tutto è completato da 8 GB di Ram e dall’unità Ssd da 256 GB. Le prestazioni assicurate a questa configurazione sono elevate, paragonabili a quelle di processori Amd e Intel per super portatili. Un aiuto tutt’altro che secondario è assicurato dall’unità Hexagon 640, ad alta specializzazione che si occupa supportare le necessità di elaborazione più impegnative e legate all’intelligenza artificiale.

Abbiamo provato a fare girare Geekbench 5 sul Samsung Galaxy Book S, in virtù dell’hardware derivato da quello dei dispositivi mobili, ottenendo risultati paragonabili alla fascia alta degli smartphone oggi in commercio (come testimoniato dalla tabella della nostra comparativa). Mentre i dati di Pc Mark 10 proposti da Qualcomm posizionano lo Snapdragon 8cx al livello di un Intel Core i5 di decima generazione i5-1035G4 (il modello a basso consumo con quattro core e frequenza di 1,10 GHz, Tdp 15 watt).

Ci si dimentica di ricaricare la batteria

Il Samsung Galaxy Book S non teme alcun tipo di utilizzo, fatta eccezione per i giochi più impegnativi a livello grafico ma non è un sistema gaming. Il super portatile si trova a suo agio con la produttività e con la riproduzione multimediale, sostenendo le buone prestazioni offerte dall’hardware con un’autonomia record. Il pacco batterie si trova nell’area posta sotto alla tastiera e al touchpad e assicura 42 Wh (wattora). Il brand promette fino a 25 ore di riproduzione multimediale: confermiamo che si eseguono quasi due giri d’orologio lasciando il portatile a riprodurre film, siano essi in locale o via streaming.

Grazie al Book S abbiamo completato due giornate lavorative senza ricaricare, ovviamente chiudendolo e lasciandolo in standby nelle ore di inutilizzo. Essendo diventato lo strumento fisso ed elettivo per tutte le attività di redazione, alla scrivania così come in remoto in virtù dello smart working, abbiamo constatato la felice situazione di non avere il patema di dover ricaricare o di vedere la barra del tempo residuo di operatività ridursi a velocità eccessiva.

Con un utilizzo meno intenso e più personale, siamo riusciti a completare il weekend senza ricaricare, scollegandolo dall’alimentatore il venerdì e ricollegandolo il lunedì verso pausa pranzo. Tornare a un portatile “tradizionale” è quasi un’esperienza di ritorno al passato, per la rapidità con cui si esaurisce l’autonomia residua.

Il tutto condito da un paio di tecnologie che fanno la differenza all’atto pratico. Da una parte l’avvio rapido, che velocizza sia il caricamento iniziale del sistema operativo sia la ripresa dallo standby. L’esperienza in questi due momento cruciali di Windows 10 è paragonabile a quella di un tablet con Android. Dall’altra, la connettività costante grazie al modulo 4G/Lte integrato (cat. 18). Abbiamo usato una nano Sim di Vodafone ottenendo prestazioni elevate anche durante gli spostamenti sui mezzi pubblici. Il passaggio dalle reti Wi-Fi a quella cellulare avviene in modo automatico e indolore, così che non si verificano interruzioni alla navigazione e all’accesso dei servizi e delle piattaforme remote.

La ricarica della batteria del Galaxy Book S avviene con un alimentatore solo leggermente più grande a quello dello smartphone e sfruttando una delle due porte Usb-C integrate nel portatile. L’erogazione è di 45 watt, a dire che si possono usare anche alimentatori cavi e standard. Le due Usb-C sono anche il ponte per la connettività alle periferiche esterne: è bene procurarsi un adattatore esterno per aggiungere porte standard. Le altre connessioni integrate da Samsung sul Book S sono il jack da 3,5 mm e il Bluetooth. Non manca infine il vano microSD per alloggiare memory card fino a 1 TB.

Qualità costruttiva da vero Galaxy

Il Galaxy Book S rasenta la perfezione per ergonomia e qualità costruttiva. Abbiamo già espresso la nostra predilezione per la silenziosità totale del notebook: l’assenza di ventole evita l’effetto “aspirapolvere” quando la Cpu si sovraccarica. Peraltro, al tocco la struttura del portatile non testimonia un eccesso di calore nelle zone prossime a dove si trova il Soc.

Il portatile di Samsung ha un peso di circa 960 grammi, uno spessore inferiore a 12 mm e la scocca il alluminio è leggera ma robusta. Basti pensare che la valva superiore che ospita il touchscreen da 13,3″ non flette se sollecitato con le dita (eccellente comportamento) e le cercniere che unisco le due semiscocche sono rigide ma scorrevoli.

Samsung ha davvero totalizzato la lode nelle scelte costruttive dello chassis e si merita il “bacio accademico” per la tastiera. Chi vi scrive è piuttosto pignolo sulla qualità di questo componente dei portatili: i tasti devono essere confortevoli anche per lungo tempo. Ebbene, quelli del Book S sono cedevoli al punto giusto, con la corsa tale da risultare gradevole e senza effetto “rimbalzo”. La zona di appoggio dei polsi è sufficientemente spaziosa per non andare a toccare per errore il touchpad, il quale è preciso e reattivo.

La digitazione sul Book S rischia di diventare talmente appagante da farlo preferire a qualsiasi altro strumento avete in uso. Dal canto nostro, l’abbiamo subito introdotto nella sfera lavorativa e personale sia per l’elevata portabilità, sia per la qualità di utilizzo in tutte le occasioni: dalla scrivania, alla scrittura di testi in mobillità appoggiando il Galaxy sulle gambe.

Nella sottoscocca in prossimità della cerniera del display ci sono infine i due speaker firmati ed equalizzati da Akg che restituiscono un suono potente, nonostante le ridotte dimensioni complessive del Galaxy Book S.

E il posizionamento premium (elegante e fashion) del notebook di Samsung è confermato dal display. Il pannello di tipo Lcd Tft ha diagonale di 13,3 pollici, rsoluzione Full HD (1.920×1.080 pixel) ed è touchscreen. Il che equivale a dire che si può interagire con Windows dimenticando il touchpad e affidandosi al tocco, così come se fosse un tablet o uno smartphone. Le sue doti grafiche sono anch’esse eccellenti: la luminosità è di 300 nits, adeguata per l’ambito di utilizzo. Quando si opera con una sorgente di luce che punta direttamente sullo schermo (quella del sole o di una lampada), il trattamento lucido tradisce un riflesso eccessivo. La resa cromatica del 13,3″ è tra le migliori finora viste per precisone del bianco, angolo di visualizzazione e cromia. Stiamo pur sempre parlando di un computer da lavoro, non specializzato per la grafica, che però non teme usi più spinti come la fotografia e l’editing di video (applicazioni permettendo).

Lo schermo dalle cornici ridotte ospita nella parte superiore la webcam da 0,9 Mpixel, sufficiente per risoluzione e resa grafica (anche se tende a enfatizzare i colori caldi). Infine, citiamo in corrispondenza del tasto di accessione il lettore biometrico per le impronte digitali compatibile con Windows Hello per garantire l’accesso al profilo del sistema operativo. Il riconoscimento biometrico è rapido e si può, nel caso, ricorrere anche alla password; non è supportata la webcam per lo sblocco facciale.

Arm e la questione compatibilità

Quanto detto finora si sostanzia poi nell’esperienza di utilizzo con Windows 10 e le applicazioni. In un utilizzo tipicamente da ufficio, il Book S si conferma lo strumento perfetto per la produttività in qualsiasi condizione di utilizzo. La compatibilità con Microsoft Office è garantita al 100% e declinata in tutte le sue app. In generale, tutti gli strumenti base di Windows operano in simbiosi perfetta con l’architettura Arm. Nell’elenco dei software che superano a pieni voti l’utilizzo con il Qualcomm Snapdragon 8cx ci sono: Edge (il browser di Microsoft), Paint, Windows Mail, Teams, Zoom, Spotify, Skype e Netflix (ottima la resa grafica e acustica).

Chiariamo il nostro punto di vista. Per “superare a pieni voti” intendiamo che non impattano in modo eccessivo sul sistema, come accade invece per Chrome che appesantisce e non poco la Cpu. Questo è il caso emblematico di come la virtualizzazione dell’architettura x86 sull’Arm impone un overhead di utilizzo del processore per assicurare la compatibilità delle app non scritte in modo nativo per il codice di Qualcomm. Ecco perché se non vi piace Edge, vi consigliamo di orientarvi su Firefox: nella nostra esperienza d’utilizzo è stato il migliore browser per compatibilità, qualità e velocità.

Il discorso si fa più complicato se non vi trovate a vostro agio con Windows Mail (il software che meno impegna lo Snapdragon 8cx). L’alternativa meglio bilanciata per prestazioni e flessibilità è Microsoft Outlook, che vi consigliamo soprattutto in ambito professionale. Qualora vogliate andare oltre queste due soluzioni, la scelta diventa ardua. Abbiamo testato Thunderbird (consigliato), Mailbird, eM Client, Claws, Spike e Hiri ma appesantiscono abbastanza le prestazioni. Nel corso del test abbiamo installato la relase 20H2 di Windows 10 Home che promette un miglioramento dell’efficienza di utilizzo dell’architettura Arm ma sulla sezione posta elettronica il nostro consiglio è di rimanere fedeli alle soluzioni di Microsoft.

Per quanto rigaurda la parte multimediale, ci siamo impegnati a provare software di editing foto e video. Premettiamo che Adobe Premiere Elements e Photoshop Elements non funzionano perché sono a 64 bit, la scelta più agile è stata di ricorrere al Windows Store per trovare alternative valide. Per la parte fotografica le soluzioni migliori sono Adobe Photoshop Express (gratis sullo store) e Gimp (https://www.gimp.org/downloads/), che è disponibile anche in 32 bit.

L’editing video è più complesso. Filmora 9.5 dà solo l’illusione di scaricarsi, perché poi l’eseguibile installa la relase 7.8.9 a 32 bit. Adobe Premiere Rush non è supportato perché a 64 bit, mentre funziona alla perfezione Indesign CS 2019. A conti fatti il software migliore per editare un video è rappresentato da Foto: nel menu in alto a destra si sceglie la funzione per creare un filmato e si procede a trattare le clip. Oppure, qualora si voglia investire qualche euro, si può scegliere tra quelli compatibili ospitati su Windows Store.

E ancora. Per il cloud storage è prevista l’integrazione standard con OneDrive, mentre Google Drive è meglio gestirlo dalla finestra del browser. Dropbox è supportato con l’applicazione “Dropbox per modalità S” che si scarica da Windows Store e permette di operare in finestra ma non in modo sinergico con Esplora risorse (la cui app è a 64 bit). Anche per Adobe Reader è meglio scaricare la versione Touch dal Windows Store.

Detto questo, Windows 10 Home funziona al suo massimo splendore, con tutte la dotazione tipica di funzioni del sistema operativo. E l’aspetto più coinvolgente del Galaxy Book S è che tutto funziona in modo reattivo, così come si è ormai abituati a usare gli smartphone: con tempi di risposta azzerati e piena interattività. In più è un invito a riscoprire le doti del Windows Store, che è la vera sorgente di software affidabili e, nella maggioranza dei casi, compatibili con lo Snapdragon.

Sullo store si trovano anche i giochi compatibili con l’hardware di Qualcomm, tra cui Aphalt 9 che consigliamo di installare per saggiare appieno le doti complessive del Book S.

Ecosistema Galaxy

Galaxy è la parola chiave per comprendere a tutto tondo il contesto in cui si innesta il Book S. Che va a completare l’esperienza in mobilità di Samsung, tanto che in Windows 10 si trovano già installate le app Galleria, Dex, Flow, Note e SmartThings pressoché identiche a quelle di smartphone e tablet. L’integrazione tra le risorse sui dispositivi mobili e il notebook è affidata all’account e al cloud di Samsung. La sincronizzazione dei dati avviene in modo automatico.

Di più. Aprendo Dex e attivando la funzione “Collegamento Windows” sullo smartphone Galaxy si ottiene una finestra contenente la proiezione completa del dispositivo mobile dal Book S. Questo permette di interagire con i contenuti come se fossero risorse effettive di Windows 10. Le prestazioni di collegamento e trasferimento sono elevate per via della connessione Usb-c ad alta velocità.

Tutto ciò permette al Galaxy Book S di essere utilizzato con i medesimi strumenti e con i contenuti personali tipici dei dispositivi mobili, tuttavia in un ambiente più evoluto e votato alla produttività come quello offerto dal formato di forma rappresentato dal pc.

 Samsung Galaxy Book S
Sistema operativoWindows 10 Home
Display13,3’’ FHD TFT (16:9)
Touch: 10-point multi touchscreen
Scocca305,2 x 203,2 x 6,2/11.8 mm; 961 grammi
HardwareQualcomm Snapdragon 8cx
7nm 64-bit octa-core processor (2,84 GHz + 1,8GHz)
Memoria8 GB di Ram (LPDDR4X), 256 GB Ssd + MicroSD slot (fino a 1 TB)
Fotocamera1.280×720 pixel
Batteria42 Wh
Rete cellulare4G/Lte Cat.18
Nano SIM
ConnettivitàWi-Fi 802.11 a/ b/ g/ n/ ac (2.4/ 5GHz), VHT80 MU-MIMO
Bluetooth 5.0, USB Type-C, Location (Gps, Galileo, Glonass, BeiDou)
SensoriImpronte digitali, Hall, Luminosità (Keyboard Backlit on/off)
AutentificazioneWindows Hello con fingerprint
AudioSpeaker stereo: Sound by AKG
Dolby Atmos (Dynamic, Movie, Music, Game, Voice e modi personalizzati)
Valutazione
Samsung Galaxy Book S - 1.099 euro