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Lo scorso novembre 2019 Apple ha attivato in Italia Tv+, il servizio di streaming video dedicato a iPhone, iPad, iPod, Mac e Apple Tv. La piattaforma è compatibile con le più recenti edizioni di iOS, macOS e tvOS. Lo abbiamo provato in questi oltre due mesi, completando la visione di alcune delle serie disponibili e vogliamo condividere le nostre impressioni su questa applicazione esclusiva solo per l’ecosistema di Apple.

Compatibilità

Apple Tv+ è accessibile da tutti i dispositivi che esibiscono l’apposita icona nera con la mela morsicata e la scritta Tv. Qualora non ci sia questo collegamento, non sarà possibile vedere Tv+ sul dispositivo.

L’applicazione è dunque su iPhone, iPad, Apple TV 4K, Apple TV HD, Apple TV (terza generazione), iPod touch e Mac con almeno i sistemi operativi iOS 12.3 o successivo, tvOS 12.3 o successivo e macOS Catalina. Apple Tv+ è disponibile anche sull’app Apple TV su tutte le smart TV Samsung del 2018, 2019 e successive, e su alcuni dispositivi di streaming Roku e Amazon Fire. In futuro sarà disponibile anche sulle piattaforme LG, Sony e Vizio.

L’abbonamento al servizio è pari a 4,99 euro al mese con una prova gratuita di sette giorni per tutti nuovi abbonati. Gli utenti che acquistano o hanno acquistato un nuovo iPhone, iPad, Apple TV, Mac o iPod touch a partire dal 10 settembre hanno dorottp a un anno gratis di Apple Tv+ (un abbonamento per ogni ID Apple). Tutte le informazioni sono disponinbili alla pagina tv.apple.com/it.

Tv+: attivazione e funzionamento

Nel nostro caso abbiamo avuto accesso alla promo di un anno gratuito in seguito all’attivazione di un nuovo iPhone 11 Pro. Per il test abbiamo dunque impiegato questo smartphone, in abbinata con una Apple Tv 4K collegata a un Tv Oled di LG, a cui si sono aggiunti un iPad Pro 10.5 del 2017 e a un Macbook Pro da 13″. A dire che abbiamo usato il servizio di streaming su tutti i possibili schermi e non necessariamente sulle versioni più prestazionate o recenti dei dispositivi della Mela morsicata.

Il primo aspetto che colpisce è l’estrema semplicità dell’interfaccia: un ambiente nero aggrega in modo omogeneo le serie disponibili in Tv+, i film acquistati e quelli ascquistabili o noleggiabili. Su tutti i pannelli questa interfaccia mantiene inalterata la sua eleganza ed essenzialità minimalista, che la rende immediata nell’utilizzo e perfettamente uniformata indipendentemente dalle dimensioni dello schermo utilizzato.

Il menu dei contenuti accessibili varia con il tempo e l’uso, perché nella parte alta della schermata alla voce “In coda” compare l’episodio e il fim che si sta guardando oppure è proposto il nuovo episodio. Nel momento in cui si scrive sono state pubblicate tutte le puntate delle prime serie presentate a novembre. In realtà, fatta eccezione per i primi due o tre episioni, Apple ha tenuto una cadenza di una nuova puntata ogni venerdì. E questo approccio è applicato anche alle nuove serie in fase di rilascio.

Apple Tv+, per ora, ha offerto solo serie a puntate con uno sviluppo tra 8 e 10 episodi. Accedendo alla piattaforma ora si possono vedere 10 serie, due lungometraggi e un talk show sui libri firmato Oprah Winfrey. Nella sezione finale di questa recensione elencheremo le serie disponibili con il nostro voto, per ora ci limitiamo a dire come si comporta la piattaforma di streaming.

Le prestazioni di Tv+

C’è un aspetto che ci ha colpito a fondo: l’eccezionale qualità video proposta da Apple Tv+. La resa estetica delle scene, la visualizzazione perfetta perfino sullo smartphone e la qualità di ogni singolo aspetto visivo raggiunge livelli superiori a qualsiasi altra piattaforma di streaming video. A ciò si aggiunge un audio perfetto. Sui due principali aspetti cinematografici la Mela moriscata non è scesa a patti con l’eccellenza e non scende a patti nemmeno con display più piccoli. Insomma, le serie sono una vera goduria per occhi e orecchie.

Meno perfetto e più perfettibile l’esperienza di utilizzo. Soprattuto con i dispositivi iOS abbiamo inciampato in alcune indecisioni nell’inizio dello streaming video, anche con lo smartphone o il tablet connessi al Wi-Fi su fibra ottica. Difficile comprenderne il motivo. Non è stata sempre precisa la ripresa della riproduzione dal punto in cui si è lasciato in sospeso l’episodio. Perché l’app memorizzi correttamente l’ultima posizione abbiamo imparato un metodo empirico ma funzionante: mettere in pausa la riproduzione, quindi tornare al pannello principale di Tv+ e infine uscire dall’app. Uscendo direttamente dall’app durante la riproduzione non sempre si riprende l’episodio dall’ultima scena vista.

Questi piccoli incidenti sono soprattutto riferibili all’interfaccia per iOS, perché con Apple Tv 4K e i Mac non abbiamo rilevato queste indecisioni. In ogni caso, sono tutte imperfezioni correggibili con gli aggiornamenti software.

Apple Tv+: le serie e i voti

In questi oltre due mesi di prova abbiamo visto tutte le serie flagship proposte da Apple Tv+. Ecco le nostre impressioni.

The Morning Show
voto: 9
Geniale la trama in tema #metoo sviluppata su otto episodi. Non tutte le puntate sono cruciali per svolgere l’ordito, tuttavia ognuna di esse è un piccolo capolavoro di stile. L’argomento di The Morning Show è di stretta attualità, sostenuto da un cast fenomenale e con una serie di colpi di scena tutt’altro che prevedibili. Da vedere.

For All Mankind
voto: 8,5
E se il primo uomo sulla Luna non fosse stato Neil Armstrong? Questa serie di Tv+ in otto puntate parte da questo interrogativo per arrivare a impostare un percorso interessante che la Nasa non ha avuto colpevolmente il coraggio di seguire nella realtà: aprire l’astronautica alle donne durante le missioni Apollo. Ogni puntata è un capolavoro, per quanto in alcuni punti la trama tende a ritorcersi, e lo spunto sociale, culturale e ideologico è il vero plus.

Servant
voto: 9
10 puntante con durata inferiore all’ora. Dieci gioielli per Apple firmati M. Night Shyamalan che esplorano le conseguenze degli errori e la fatalità delle scelte. In un contesto tetro, quasi gotico e claustofobico, il regista tesse un mistero sconvolgente e mette alla berlina le convinzioni e lo stereotipo centrati sulla famiglia modello.

See
voto: 7
Non può mancare una storia che verte sulla descrizione del mondo distopico post-apocalittico. Jason Momoa ce la mette tutta ma la serie non cattura e manca di empatia. Peccato, perché la trama è perfettamente allegorica: in un mondo popolato da cieci, chi ci vede è considerato eretico e viene ucciso.

Truth Be Told
voto: 7
Le prime puntate sono una spremuta di orgoglio, spocchia, superbia e vanagloria. I personaggi carattarizzati da tratti egoriferiti, pretenziosi e supponenti finiscono per aggredire e non raggiungere mai nè l’empatia nè la simpatia. La protagonista Octavia Spencer manca di espressività; Aaron Paul veste una sola maschera per tutte le puntate; Lizzy Caplan si fa in due ma senza successo. Davvero un peccato perché la storia, per quanto già vista e ampiamente prevedibile, diventa interessante nella seconda metà della serie.

Dickinson
voto: 6
Commedia semplice ma spassosa che ripercorre la vita della scrittrice Emily Dickinson. Piace l’idea di inserie elementi esterni e poco attinenti, forse per provocare. Un esperimento che però non centra l’obiettivo di divertire e intrattenere. Bellissima la scenografia e interessanti i dialoghi.

Altre serie che meritano di essere citate sono Helpsters, Snoopy nello Spazio e Lo scrittore fantasma, dedicate agli utenti più piccoli. In una parola: il divertimento per i vostri figli è assicurato. Soprattutto Snoopy è delizioso. Hala e La madre degli elefanti sono invece film veri e propri di grande effetto: superlativi. Infine, Oprah Winfrey ha voluto cimentarsi in Book Club, una serie di puntate per esplorare il mondo dei libri. Bello, per carità, ma probabilmente perfino eccessivo.

Valutazione
Apple Tv+