qberg
pioneerdj

La domanda del perché il personal computer si stia trasformando in un grande smartphone se l’è chiesta il Wall Street Journal. E il prestigioso quotidiano non ha dubbi: “Il tuo prossimo notebook sarà come uno smartphone, ma più grande, più potente e più capace. È un’inversione di quasi un decennio di tendenze nel mobile computing, un decennio in cui i nostri telefoni sono diventati sempre più veloci mentre i nostri laptop e altri pc sembravano osservare e rumoreggiare”.

Per le attività quotidiane a casa e al lavoro, finora la scelta è stata pressoché unica: affidarsi a un “mattone pesante con una ventola rumorosa”, uno schermo nemmeno tanto definito, poche ore di autonomia e una connessione a Internet non sempre ottimale. Questa la situazione media, con la configurazione accessibile dalla magggior parte degli utenti. Certo, sui top di gamma la situazione era luxury.

I notebook sono sopravvissuti principalmente perché hanno mantenuto la prerogativa per i lavori più pesanti. Rispetto agli smartphone non c’è paragone: i loro schermi sono più grandi e le tastiere fisiche sono migliori per attività produttive e creative. E quando è arrivata una pandemia globale, tutt’a un tratto ci siamo resi conto di una cosa fondamentale: quanto fossero vitali nella nostra quotidianità i computer. Abbiamo riscoperto che quelle funzionalità superavano i vantaggi in termini di mobilità di telefoni e tablet.

Le vendite di computer hanno avuto un andamento decrementale fino al 2019. L’effetto commodity, come un morbo (tranne rari casi di brand e modello) aveva appesantito le vendite. E poi la pandemia. Secondo IDC, il Covid-19 ha fatto impennare le vendite di pc di oltre il 50% per trimestre. Tanto che i fatturati dei brand di computer sono cresciuti, si sono venduti anche modelli fermi in magazzino da tempo e ora attraversiamo una situazione di shortage.

Tutti i principali marchi di pc incorporano sempre più tecnologie hanno sfruttato l’occasione su due fronti: integrare in modo migliore lo smartphone con il computer e rinnovare il notebook prendendo spunto dai dispositivi mobili. Così hanno adottato processori potenti e schermi più nitidi, insieme alla corrispondente diminuzione di spessore e peso, nonché una maggiore durata della batteria. E queste tecnologie in evoluzione stanno rendendo possibili la proposta di design di portatili post-clamshell, inclusi “rimovibili” (tablet che si agganciano alle tastiere) e 2-in-1 (laptop sottili con cerniere a 360 gradi che si piegano in un tablet).

Forse l’aspetto più in trasformazione riguarda l’integrazione progressiva del reparto cellulare all’interno dei notebook, grazie soprattutto al 4G e al 5G. I laptop con connettività cellulare sono comparsi alcuni anni fa ma non sono mai diventati mainstream, principalmente a causa della mancanza di cooperazione tra produttori di hardware e fornitori di servizi wireless.

La prossima trasformazione dei laptop è alimentata dai cambiamenti nel comportamento di consumatori, aziende e scuole durante la pandemia, ma ha anche coinciso con la rapida evoluzione della tecnologia dei pc.

Apple guida l’avanguardia ed è il riferimento

Di solito la maggiore durata della batteria è direttamente correlata alla riduzione della potenza di calcolo del processore che deve consumare meno watt possibili. Apple ha dimostrato che è si può scardinare questa regola che sembrava aurea. Questo perché la società di Cupertino ha trascorso anni ad acquisire competenze interne nella progettazione di chip mentre sviluppava i propri processori per iPhone. Questi SoC si basano sulle istruzioni del chip utilizzate dalla società britannica di progettazione di chip Arm e competono con Intel.

La tecnologia x86, che domina i settori dei pc e dei data center e fino a poco tempo fa alimentava i computer Mac di Apple. Apple ha utilizzato la stessa esperienza degli smartphone per sviluppare i suoi processori M1 per Mac. Ha stravolto le regole del mercato: un processore ad alta efficienza energetica, con una potenza di calcolo paragonabile alle Cpu di fascia altissima e che può funzionare anche con un raffreddamento passivo. Secondo alcuni analisti “le prestazioni dei chip di Apple hanno preoccupato il resto del settore perché la società è ordini di grandezza avanti rispetto alla concorrenza di oggi”.

Per Apple, questo si traduce in prestazioni record su molti benchmark per i suoi laptop MacBook Air e Pro, ma anche per il suo iPad Pro, che utilizza lo stesso processore M1 e ha connettività 5G. Il chip M1 è ora anche nell’iMac, ma Apple non ha ancora fornito a nessuno dei suoi laptop un touchscreen, che si trova su molti pc concorrenti.

Lo stretto controllo di Apple su hardware e software significa che l’azienda ha, in qualche modo, sperimentato e accelerato l’adozione a livello industriale della personalizzazione dei microchip al fine di ottenere prestazioni migliori. A qui si somma un software scritto e ottimizzato ad hoc. Tale personalizzazione il sistema più veloce di quanto sarebbe se funzionasse solo su chip generici, come quelli che sono stati il ​​core business di Intel per decenni.

La mossa di Microsoft

Surface Pro X, uno dei rimovibili più recenti di Microsoft, funziona con un processore basato su Arm progettato in collaborazione con Qualcomm. Windows non è ancora ottimizzato, in gran parte perché pochi sviluppatori di terze parti scrivono software per la versione di Windows per hardware Arm nonostante il continuo incoraggiamento da parte dell’azienda di Redmond. Microsoft ha annunciato che svelerà una nuova versione di Windows il 24 giugno e le prime indicazioni sono che includerà una sostanziale revisione del sistema operativo che lo renderà più utilizzabile e unificato in una varietà di tipi e design di processori.

Microsoft

Intel mantiene circa l’80% della quota di mercato dei notebook, mentre il resto è quasi interamente controllato dal suo diretto concorrente AMD, che produce chip che parlano la stessa lingua di Intel. Una frazione del resto è basata su Arm e utilizza chip prodotti da Apple, Qualcomm, MediaTek e altri. Intel ha risposto a questi cambiamenti nei laptop modificando i design dei processori per rimanere competitivi con Arm nei portatili. Ha creato una certificazione “Evo Platform” per i laptop che utilizzano i suoi processori di ultima generazione. Per essere idoneo, un dispositivo deve soddisfare standard rigorosi: design sottile e leggero, accensione istantanea, almeno nove ore di autonomia e altre caratteristiche che ricordano gli smartphone. Tuttavia, queste specifiche di solito hanno un prezzo elevato.

In sostanza il mondo pc sta vivendo una rinascita nell’hardware e nelle applicazioni, tuttavia sempre più di tipo web based ossia che sono eseguite in un browser e non hanno bisogno di essere scritti per un particolare sistema operativo. Questo è uno dei motivi per cui i computer Windows e Apple potrebbero continuare a perdere terreno rispetto ai Chromebook basati su Google. Google ha da tempo perseguito la strategia di invogliare gli utenti a utilizzare le web app. Grazie in gran parte alla rapida adozione nel mercato dell’istruzione, la quota di Chromebook nei pc venduti è esplosa negli ultimi 18 mesi.

L’ecosistema Chrome si concretizza nella gamma più diversificata di dispositivi e tecnologie sottostanti di qualsiasi sistema operativo, con dispositivi di tutti i principali produttori a esclusione di Apple. Questa varietà di fattori di forma e design è supportata dai processori Arm firmati di Qualcomm, MediaTek e altri. Il tutto corredato dal 5G integrato.

La connettività sta trasformando i pc

Forse la caratteristica più utile dei nostri telefoni è la connettività perenne con Internet tramite la rete cellulare. Questo pezzo mancante potrebbe non arrivare ai notebook così rapidamente come altri pezzi di mobile computing, ma solo per non accelerare la convergenza tra portatili e smartphone.

La sfida non è integrare modem Lte e 5G nei pc: questo è possibile da anni. Il problema è che i gestori telefonici non hanno ancora trovato modo di strutturare un modello di business adeguato rispetto a questo genere di prodotti. In più, si preoccupano che dispositivi potenzialmente avidi di dati come i pc sovraccarichino le reti. Ecco perché il 5G è la soluzione ma questo comporta un design del portatile sempre più simile agli smartphone, tanto che il problema torna a monte: i brand sono pronti a proporre pc che, di fatto, sono smartphone di grandi dimensioni e, quindi, capaci di interagire tra loro senza frizioni?

Google

E, ancora, i tablet? Su questo punto ci sentiamo di dire che la pubblicità di Apple relativamente al nuovo iPad Pro in cui si dice che sarà “il tuo nuovo pc” è sbagliata nel senso, nella logica e nella concretezza dei fatti. Ma Apple, maestra di marketing, non è la prima volta che esagera ed esalta caratteristiche ancillari di un prodotto rendendole inutilmente protagoniste. Si pensi all’iPhone gettato in piscina durante una celebre pubblicità, peccato che poi la resistenza all’acqua non fosse esattamente di quel tipo e, comunque, gli iPhone resistono al contatto con acqua dolce non certo all’immersione. Come ampiamente certificato dalle multe comminate dall’Autorithy italiana ad Apple e dalle istanze giudiziarie in corso negli Stati Uniti.

Non sarà il tablet il vostro prossimo computer ma un notebook con Sim, o e-Sim, con un hardware evoluto ma omologato a quello dello smartphone.

La rinascita del pc

Nonostante la sfida alla connettività, gli analisti prevedono che il recente aumento delle vendite di pc continuerà. Le ragioni di ciò includono la domanda insoddisfatta nel mercato dell’istruzione, uno spostamento verso l’acquisto di nuovi notebook ogni quattro o cinque anni invece dei soliti sei o sette anni e il modo in cui “lavorare da casa” ha fatto sì che i dipendenti avessero bisogno di dispositivi personali, invece di affidarsi a sistemi aziendali. E quando la scelta è personale verte su design, potenza, portabilità, autonomia e silenziosità. Apple su questo fronte è in una posizione invidiabile. Ma questo lo scriviamo all’oscuro di cosa succedere il prossimo 24 giugno: siamo pronti a giurare che Microsoft sta preparando l’exploit che decreterà la rinascita del computer.

Ci sono anche una serie di cambiamenti comportamentali da tenere in considerazione e che possono supportare l’acquisto di notebook. Questi includono l’ascesa di desktop ibridi e configurazioni di lavoro remoto e l’ampia adozione di riunioni Zoom, che ha guidato la domanda di migliori webcam sui laptop. Altri fattori includono l’aumento dei videogiochi causato dalla pandemia. Purtroppo, ci sono alcuni cambiamenti di cui la maggior parte di noi probabilmente preferirebbe fare a meno, come ad esempio ogni bambino che ha bisogno del proprio computer a casa.