Non abbiamo resistito alla tentazione. Dieci ore dopo aver aperto il pacchetto e attivato l’iPhone 11 Pro, ci siamo sentiti in dovere di metterlo a confronto con la resa fotografica del migliore Android oggi in commercio: il Galaxy Note 10+. Per soddisfare la nostra curiosità, quantomeno in questo primo approccio al nuovo smartphone di Apple (nell’attesa di una prova più approfondita durante i prossimi giorni), ci siamo recati in Duomo, mettendo a dura prova i comparti fotografici dei due opponenti. Li abbiamo testati in condizioni di scarsa luminosità ambientale, di sera, in giro per la città, con le luci artificiali e in grandangolo. Il tutto lasciando impostata la solo funzione fotografica principale, senza attivare opzioni e modalità dedicate all’occasione. I risultati ci hanno stupito e non poco.

Tuttavia non sempre in positivo. Se da un lato abbiamo avuto conferme di ipotesi che già ci arrovellavano la testa, nella prova empirica le sorprese negative non sono mancate. E non sono arrivate dal Note 10+. Anzi, per dirla tutta e anticipare alcune delle considerazioni che faremo di seguito, dall’iPhone 11 Pro e dal suo grandangolo ci saremmo aspettati molto ma molto di più. Quando la luce scende e la situazione diventa complessa, i risultati fanno calare l’entusiasmo. Si dirà: basta un aggiornamento software per risolvere la situazione. Ne siamo perfettamente consci, non riteniamo sia un limite fisico del sensore ma di una calibrazione e di una ottimizzazione dell’app di scatto. Certo lascia stupiti un simile comportamento proprio da un telefono che è ritenuto un benchmark fotografico da molti produttori Android.

In questo contesto il Galaxy Note 10+ mostra quanto lavoro abbia svolto Samsung per ottimizzare al massimo la funzione di scatto. Ma non ci fermiamo qui. Anzi vi anticipiamo che metteremo alla prova tutti i top di gamma proprio sulla sezione imaging con scatti circostanziati in specifiche situazioni al fine di saggiarne le doti fotografiche.

Sfidanti a confronto: iPhone e Note

Come detto, in questa prima sfida sono stati chiamati a confrontarsi i due big dei rispettivi mondi: per Android si cimenta il Samsung Galaxy Note 10+; per iOS 13.2 c’è Apple iPhone 11 Pro.

Apple iPhone 11 ProSamsung Galaxy Note 10+
Fotocamera principale12 Mpixel, 1,4µm, 26 mm, f/1.8, dual pixel PDAF, OIS12 Mpixel, 1,4µm, 26mm, f/1.5-2.4, dual-pixel AF, OIS
Fotocamera zoom 12 Mpixel, 1 µm, 52 mm (zoom 2x), f/2.0, PDAF e OIS12 Mpixel, 1 µm, 52mm (zoom 2x), f/2.1, PDAF e OIS
Fotocamera grandangolo12 Mpixel, 1 µm, 13 mm, f/2.4, 120 gradi16 Mpixel, 1 µm, 13mm, f/2.2, 120 gradi
Effetto bokehcontrollo profonditàToF

Le differenze, oltre che nel comparto fotografico, stanno anche nel software. Quello di Apple è impostato all’estrema semplicità e riducendo al massimo l’onere di intervenire su funzioni e modalità. Questo per lasciare concentrato l’utente sull’operazione di scatto. Quello del Note 10+ è più evoluto e professionale, lasciando ampio spazio di movimento all’utilizzatore ma senza rinunciare a un approccio “punta e scatta” eccezionale.

Gli scatti di iPhone e Note

Veniamo dunque al clou di questa prova: gli scatti messi a confronto. Iniziamo con la serie all’aperto.

E in grandangolo

Si evince subito come il Note abbia una grana migliore soprattutto nel grandangolo, nel quale si sfumano alcuni dettagli dell’iPhone. Ma abbiamo portato all’estremo questo test inquadrando il Duomo, con tutta la complessità delle sue guglie.

La foto del Duomo in grandangolo lascia poco spazio ai dubbi: il Note 10+ è superiore; il nuovo iPhone perde per strada i dettagli e rende tutto più soft, meno marcato. La situazione diventa nettamente più equilibrata nelle foto con la fotocamera principale e con lo zoom 2x, ambiti ben più maturi e collaudati per Apple. Il Note 10+ ha un livello di dettaglio sorprendente ma il nuovo iPhone 11 Pro restituisce un equilibrio cromatico e una immagine nettamente più realistica.

Ancora più difficile

Se il Duomo è un oggetto complesso da inquadrare e fotografare per ottenere un risultato che magnifichi la sua meravigliosa architettura, per alzare l’asticella ci siamo messi a “giocare” con le luci artificiali.

Anche in questo caso, il livello di fedeltà cromatica dell’iPhone 11 Pro è superiore a quello del Note 10+. Quest’ultimo però convince per la definizione dei dettagli, per quanto abbia la forte tendenza a schiarire eccessivamente i colori. Il livello di dettaglio della fotocamera principale e dello zoom 2x di entrambi i telefoni è eccellente. Sul grandangolo si rilevano, nel caso dell’iPhone 11 Pro, meno problemi.

iPhone dorato, Note dettagliato

Ancora un momento di scatto che mette a dura prova i sensori dei due contendenti: l’oro, un colore che fatica a essere riprodotto con autenticità. Ma ci riesce l’iPhone 11 Pro egregiamente a trasferire il giusto contesto e l’armonia della scena originale, per quanto sia evidente una dominante gialla. Il Note 10+ tende a schiarire leggermente ma il livello di dettaglio è pazzesco. Qui di seguito un dettaglio che lascia a bocca aperta.

Addirittura con il Galaxy Note 10+ si rilevano i pattern della colorazione della scatola, difficilmente visibili a occhio nudo.

Conclusioni sull’imaging

Aggiornato alla release 13.2 di iOS, l’iPhone 11 Pro dimostra di avere i muscoli per quanto riguarda l’imaging, ma manca ancora un po’ di controllo della potenza. Forte dei tre mesi di commercializzazione, il Galaxy Note 10+ vanta una resa superiore in condizioni difficili. Le conclusioni si traggono da sole: Apple deve ancora lavorare per ottimizzare la novità del grandangolo; Samsung ha un comparto fotografico solido e completo. Allo stato dell’arte. Ma questo è solo il primo round del nostro match. Il prossimo e definitivo campo di battaglia sarà mettere tutti i principali smartphone del 2019 a confronto per capire chi assicura l’esperienza fotografica migliore.