Il Segretario del Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross ha confermato che “a brevissimo” le aziende statunitensi potranno tornare a vendere componenti e software a Huawei. Le licenze per tornare a fare affari con la controparte cinese “arriveranno tra pochissimo”, anche sulla scia delle oltre 206 richieste ricevute dall’Amministrazione statunitense.

“Ci sono state tantissime istanze, francamente molte più di quanto avremmo immaginato”, dice Ross. Huawei non ha ancora commentato in merito all’apertura del Segretario, che di fatto mette fine a un periodo di incertezza iniziato a fine maggio e che si stava protraendo in uno stallo indecifrabile.

Questa apertura permetterà al brand di riprendere la piena operatività, dopo che Arm nei giorni scorsi aveva tolto i sigilli temporanei all’accesso delle architetture dei processori per smartphone e tornando ad annoverare Huawei tra i produttori certificati. Ora con questa dichiarazione di Ross l’azienda potrà tornare, tra le altre cose, a inserire i servizi di Google nel sistema operativo, permettendo ad Android di essere funzionante al 100%.

Lo sviluppo fa seguito alle trattative in atto tra Cina e Stati Uniti in tema di dazi e commercio. Ross ha detto che il documento di sblocco degli affari tra Huawei e le aziende statunitensi potrebbe già essere firmato nei prossimi giorni, probabilmente entro fine mese. “Siamo in ottima sintonia e stiamo facendo progressi, non ci sono ragioni perché ciò non avvenga”, a chiosato Ross.

Il 19 di novembre scadrà la seconda proroga al bando imposto da Trump a maggio e concessa a Huawei per mantenere operativi i prodotti esistenti e per assicurare ai consumatori le garanzie di funzionamento necessarie. Ross potrebbe rendere operativo il “via libera” già in quella data, se non addirittura prima.