Capture Wonder. In italiano si traduce in “cattura la magia” ed è la nuova filosofia di Honor (che abbiamo descritto in questo approfondimento) e il motto che accompagna la presentazione mondiale dei tre nuovi Honor 20. Londra è la città scelta per l’annuncio di una gamma, per la prima volta, intera di smartphone dedicati a rinnovare e popolare la serie N del brand cinese che afferisce all’universo Huawei.

E nella City si celebra un altro primato: Honor sta crescendo rapidamente e sta profondendo nei dispositivi mobili tecnologie da top di gamma, mantenendo posizionamenti di prezzo aggressivi. Partiamo dal dato che più colpisce l’attenzione dei consumatori. Il prezzo: Honor 20 e 20 Pro sono disponibili rispettivamente a 499 euro e 599 euro, mentre Honor 20 Lite a 299 euro.

“L’etica del brand rispecchia una volontà di costante miglioramento, che si applica a qualsiasi cosa facciamo”, dice George Zhao, Presidente di Honor. Che continua: “La famiglia N dà il benvenuto a questa sorprendente new entry: la serie Honor 20, che invita gli utenti a catturare la magia, grazie a un comparto fotografico professionale e allo stupendo design impreziosito da finiture olografiche dinamiche. Invitiamo gli utenti di tutto il mondo ad ammirare la nuova serie HONOR 20 sul nostro sito ufficiale HiHonor”.

Imaging a 48 Mpixel

Ogni dettaglio della nuova gamma Honor 20 sembra voler catturare l’attenzione degli occhi. Si parte dal dorso in vetro per arrivare al reparto imaging denominato “Quad Camera AI” a 48 Mpixel. Il sensore principale è l’ormai celebre Sony Imx 586 (Honor View 20 è stato il primo a farne uso a gennaio 2019) a cui si somma l’avanzata modalità AI Ultra Clarity e la Super Night Mode Ais. La quad camera è di serie sui modelli 20 e 20 Pro e si compone del sensore super grandangolare, del teleobiettivo e, inedita, dell’obiettivo per le macro. Il tutto assistito dallo stabilizzatore ottico.

Vediamo nel dettaglio come sono composti i due schemi ottici dei tre modelli.

Honor 20 Pro

  • sensore primario a 48 Mpixel (Sony Imx 586), f/1.4, filtro quad Bayer a 4 pixel, stabilizzazione ottica, digitale e assistita dalla IA, autofocus a rilevamento di fase (Pdaf) e con puntamento al laser;
  • sensore grandangolare da 117° a 16 Mpixel, f/2.2 con correzione della distorsione;
  • teleobiettivo da 8 Mpixel, f/2.4, effetto di zoom ottico 3x, ibrido 5x e ditigale 30, stabilizzazione ottica e autofocus Pdaf e laser;
  • macro da 2 Mpixel, f/2.4 e messa a fuoco a partire da 4 cm.

Honor 20

  • sensore primario a 48 Mpixel (Sony Imx 586), f/1.8, filtro quad Bayer a 4 pixel, stabilizzazione via AI;
  • sensore grandangolare da 117° a 16 Mpixel, f/2.2 con correzione della distorsione;
  • sensore di profondita da 2 Mpixel, f/2.4;
  • macro da 2 Mpixel, f/2.4 e messa a fuoco a partire da 4 cm.

Honor 20 Lite

  • fotocamera principale da 24 Mpixel, f/1.8 con stabilizzazione via AI;
  • grandangolo da 8 Mpixel, f/2.4, a 120°;
  • sensore di profondità da 2 Mpixel, f/2.4 con supproto per lo zoom 6x digitale.

Citiamo poi l’innovativa Super Night Mode AIS che si somma all’apertura f/1.4 del 20 Pro per garantire scatti di alta qualità in condizioni di scarsa luce ambientale o addirittura al buio. Grazie alla tecnologia di stabilizzazione multi-frame AI e a un avanzato algoritmo, questa funzione consente scatti notturni nitidi, luminosi, con un controllo del rumore ottimale e una fedele riproduzione del colore.

In abbinata al sensoree da 48 Mpixel c’è la rinnovata modalità AI Ultra Clarity, che ha debuttato felicemente sul View 20. I due 20 e 20 Pro possono anche contare sulle doti del Soc Kirin 980, corredato da doppio reparto Npu e doppio Isp per la gestione delle immagini così da sommare fra loro i dettagli di più scatti in sequenza e creare una sorta di “super foto” da 48 Mpx di qualità superiore. I dettagli e colori sono regolati in modo ottimale per garantire un risultato vivido.

La macro di Honor

La vera novità degli Honor 20 e 20 Pro è rappresentata dall’obiettivo macro da 2 Mpixel perché permette enfatizzare la creatività con “prospettive che non avrebbero mai potuto cogliere a occhio nudo”, spiega l’azieenda. La macro permette infatti di catturare dettagli incredibili a partire da 4 cm di distanza. Per contro, lo zoom ottico lossless da 3x, quello ibrido da 5x e quello digitale da 30x permettono agli utenti di scattare paesaggi e dettagli scenografici.

Design olografico

La serie Honor 20 sublima il concetto di design finora visto sui prodotti del brand perché sfoggia cover posteriore in vetro “olografico dinamico multidimensionale”. È stato ottenuto dall’inedita e innovativa tecnologia Triple 3D Mesh sviluppata da Honor. Si sostanzia in un processo costruttivo a due fasi: la prima in cui è creato uno strato di profondità, utilizzando la nanotecnologia per incidere milioni di prismi in miniatura; la seconda in cui si procede all’assemblaggio degli strati di vetro, colore e profondità.

Il processo avviene in un ambiente sottovuoto, mantenendo un controllo accurato della temperatura e della pressione. In virtù della complessità della procedura, solo 20 dei 100 strati posteriori sono in grado di soddisfare gli altissimi standard voluti da Honor. Risultato: quando la luce raggiunge i prismi e il sottostante strato di profondità, un gioco di rifrazioni e riflessi crea un risultato estetico davvero superlativo.

Le scocce sono disponibili nelle varianti Phantom Black e Phantom Blue per Honor 20 PRO, Midnight Black e Sapphire Blue per il 20.

Display by Honor

La serie 20 comprende tre modelli con dotazione e caratteristiche differenti. Il top di gamma Honor 20 Pro vanta un display all-view da 6,26” (1.080×2.340 pixel, 421 ppi), con rapporto corpo/schermo pari al 91,7%. La fotocamera a foro da 4,5 mm è destinata ai selfie da 32 Mpixel, f/2.0, mentre il Kirin 980 è assistito da 8 GB di Ram e 256 GB di storage. Interessante notare la posizione del sensore di impronte digitali: sul lato destro del frame di alluminio, al fine di favorire la naturale presa delle dita nel momento in cui si impugna il telefono. La disposizione asimmetrica a “L” dei quattro obiettivi ha permesso di integrare euna batteria da 4.000 mAh. Sempre curiosando sotto la scocca, si scopre che il 20 Pro è dotato di heatpipe in grafene per dissipare il calore prodotto in condizioni di pieno carico, per esempio nel mobile gaming.

Non a caso Honor 20 Pro porta a debutto la funzione Gpu Turbo 3.0, che offree agli utenti un’esperienza visiva e tattile migliorata durate il gioco. Quest modalità aumenta le prestazioni dello smartphone durante il gameplay e i miglioramenti sono frutto della collaborazione tra il brand e 25 produttori, tra cui Fortnite, PUBG Mobile e Arena of Valor.

Sempre sul P20 Pro troviamo un reparto sonoro curato in virtù del Virtual 9.1 Surround Sound alimentato da Histen 6.0. Supporta tutti i tipi di auricolare, wireless o standard, e offre un doppio microfono integrato, dotato di una funzione di riduzione del rumore di fondo, un sistema pensato ad hoc per le esigenze dei più ferventi audiofili e tecnofili.

Dal canto suo Honor 20 propone le medesime caratteristiche, solo con il reparto fotografico modificato come descritto qui sopra e Kirin 980 accoppiato alla configurazione 6+128 GB. La batteria è da 3.750 mAh. Entrambi gli smartphone supportano la SuperCharge da 22,5 watt che permette di ricaricre il 50% della capacità della batteria in circa 30 minuti. Altro tratto comune tra i due smartphone è il sistema operativo Magic UI 2.1 basato su Android 9 Pie.

Infine, Honor 20 Lite dispone di reparto a tre fotocamere come spiegato pocanzi, processore Kirin 710 con configurazione 4+128 GB (ha Gpu Turbo 2.0), batteria da 3.400 mAh e display da 6,21 pollici. Il sistema operativo Android 9 Pie è personalizzato con l’interfaccia Emui 9.