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Amazon avrebbe messo nel mirino MGM, la Metro Goldwyn Mayer. Si parla di un’offerta per 9 miliardi di dollari. Sul piatto la volontà di acquisire contenuti, o meglio un catalogo storico – da James Bond a Rocky, da Stargate  a Robocop – unitamente ad alcune società di produzione e distribuzione e alla rete di contenuti Epix. A rilanciare qualcosa di più di un rumors è stato il periodico Variety, dopo il primo lancio di The Information per parlava (in vista di un potenziale accordo) di una cifra compreso tra i 7 e i 10 miliardi di dollari. L’operazione che vedrebbe in pole position Amazon riveste un grande significato. Il player e-commerce del gran patron Jeff Bezos allarga il perimetro di azione, conferma di voler integrare l’offerta di contenuti per Amazon Prime Video, oltre a proseguire nell’acquisizione di diritti (ove possibile) sul versante sportivo. E tutto sommato, MGM è un bocconcino sufficientemente prelibato oltre che in vendita dallo scorso mese di dicembre.

Amazon e la strategia entertaiment

Amazon è consapevole del valore – anche simbolico – che un’operazione come l’acquisizione di MGM avrebbe sotto ogni profilo, ancor più sul mercato statunitense. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, il colosso MGM dispone in portafoglio di una libreria di 4.000 film e 17.000 ore di contenuti televisivi. Come accennato, James Bond, rappresenta uno dei franchise cinematografici più preziosi mai realizzati. Ma per certi versi si tratta di titoli e liste “datate” e soprattutto sempre meno ampie considerando le manovre in atto e dunque le aggregazioni. Il rischio è che anche i cosiddetti gioielli di famiglia perdano molto del valore, oltre che dell’appeal.

I nuovi assetti di Hollywood e dintorni

Ma non è tutto. Il risiko del settore entertainment pare esser soltanto alle prime battute. La situazione è fluida e i nuovi assetti in via di definizione. Soltanto ieri, 17 maggio, è giunto l’annuncio dell’accordo delineato (e da perfezionare entro la prima metà del 2022) tra la piattaforma Discovery e AT&T. Un’operazione da 43 miliardi di dollari, per l’area media: da una parte Discovery con le sue reti tv lifestyle, dall’altra ART&T con la parte legata a WarnerMedia (Cnn, HBO e gli studios di Warner Bros. La manovra dovrebbe portare alla creazione di un nuovo polo potenzialmente da 150 miliardi di dollari. Come a dire che è questo il momento di prendere posizione e di decidere. La competizione si sta già facendo intensa.