Asus Zenfone 6 rappresenta un ottimo compromesso per chi ha un occhio attento al prezzo ma vuole avere in tasca uno smartphone “diverso”, affidabile in grado di supportarlo durante tutta la giornata. È alimentato dallo Snapdragon 855 che garantisce una buona fluidità, anche nel multitasking, ha una memoria di 6+128 GB, una batteria da 5.000 mAh, vero punto focale dello smartphone, fotocamera da 48 Mpixel assistito da uno ultrawide a 125 gradi a 13 Mpixel. Il sistema operativo è OS Zen Ui 6.0 basato su Android 9.0 Pie.

Double D: display and design di Zenfone 6

Zenfone 6 si presenta con un full display LCD, FHD+, in formato 19,5:9 e una diagonale di 6.4”. Non ci sono notch, non ci sono buchi e anche le cornici latrali sono davvero ridotte: per questo l’esperienza è davvero immersiva, soprattutto mentre si gioca o quando si guarda un video. 

Sarebbe però sbagliato aspettarci la saturazione e il contrasto tipici degli OLED: lo schermo Lcd è buono, così come la resa cromatica. I neri sono sufficientemente profondi (l’angolo di visuale è adeguato) e i colori sono fedeli, ma sono assenti alcune funzioni tipiche dei modelli di fascia superiore; per entrare nello specifico, l’Always On e il lettore di impronte sotto il display. 

Il lettore biometrico si trova sul retro dello smartphone, in una posizione tradizionale, collaudata e affidabile, anche se ormai superata da soluzioni più scenografiche anche se non sempre comode. Ha però delle funzionalità intelligenti: per esempio permette di gestire il menu delle notifiche. Vale a dire che toccando il sensore biometrico si attiva il menu senza dovere necessariamente ricorrere al touchscreen.

Il display può essere attivato tramite doppio tap e lo smartphone si sblocca sia con l’impronta sia con il Face ID, consentendo un flessibile strumento di accesso anche quando si hanno le mani occupate.

Il design è semplice e l’assenza di elementi sul display fa da contrappeso a uno spessore leggermente pronunciato. Spegnimento e tasti per la regolazione del volume sono a destra – questi ultimi possono essere personalizzati secondo le nostre necessità – e nella parte inferiore troviamo l’altoparlante principale, type C e jack audio da 3,5mm. 

Nell’insieme, Zenfone 6 ci risulta compatto e di facile utilizzo, con dimensioni contenute che facilitano nell’utilizzo anche con una mano sola. 

Una batteria da primato per Zenfone 6

La batteria è forse il vero cavallo di battaglia di questo smartphone. Grazie ai suoi 5.000 mAh, con uno uso normale dello smartphone si arriva tranquillamente a sera con il 40% di carica residua. Con un uso più intenso siamo arrivati a sfiorare il 20%-25%. Di certo, non è uno smartphone che ci ha lasciato a piedi a metà giornata.

Non ha la ricarica wireless ma è dotato di ricarica rapida: 

  • in 15 minuti si ricarica del 20%
  • in 45 minuti del 50%
  • in 65 minuti del 70% 
  • in 135 minuti del 100%.

La fotocamera

La fotocamera è da 48 Mpixel (Sony Imx586) f/1.8; il secondo grandangolare da 125° è da 13 Mpixel f/2.4. Ma per conferire un aspetto davvero “full” al display, Asus ha sviluppato un sistema motorizzato a flip: sostanzialmente il modulo posteriore ruota e “trasforma” le due fotocamere posteriori in selfie-cam, senza dunque rinunciare alle funzioni di scatto in entrambe le modalità. Non solo, l’inclinazione del modulo è regolabile dall’interfaccia attraverso un cursore, quindi l’angolazione di scatto può essere adattata liberando la propensione creativa dell’utente. 

Il “cassettino” adibito a questa funzionalità è in liquid metal, risulta quindi morbido e dovrebbe resistere bene all’usura. L’unica accortezza da tenere nell’utilizzo del flip è di non appoggiare lo Zenfone 6 a superfici di alcuni tipo mentre si attiva il modulo, oppure attuare manovre che ne impediscano il corretto funzionamento. Se si tocca con le dita, il flip può essere “registrato” nuovamente per tornare alla posizione originaria: questo è il limite massimo che consigliamo di non superare nell’utilizzo effettivo.

Le opportunità di scatto sono davvero tante, dal time lapse allo slow motion al grandangolare a 125° che non distorce i bordi delle fotografie e può essere usato anche per i selfie, passando anche per il “tracciamento movimento” che fissa un soggetto e poi ne segue automaticamente il movimento senza costringerci a ruotare lo smartphone. C’è anche una modalità manuale che ci permette di prendere visione dell’istogramma e mette a disposizione una vasta gamma di opzioni per preparare il nostro scatto. 

Modalità “Fotografia”
Modalità “Fotografia”
Modalità “Notte”
Modalità “Notte”

In generale la qualità è buona: gli scatti hanno una resa cromatica soddisfacente, anche di notte – anche se in condizioni di scarsa luminosità un po’ di rumore emerge, come si vede da quest’ultimo scatto – sono dettagliati e la luminosità è buona. In questo senso, ecco una soluzione interessante ma che forse dev’essere ancora affinata per esprimersi al meglio: è possibile scegliere l’angolazione del flip e scattare quindi dall’angolo che solletica maggiormente il nostro estro, per creare fotografie davvero innovative. 

Zenfone 6 registra video fino a 4K in 60 frame al secondo con la fotocamera principale, a 60 frame al secondo con la grandangolare. Anche il timelapse può essere effettuato in 4K, con un risultato che ci ha lasciato soddisfatti.

L’audio

Il ricorso al modulo motorizzato ha permesso di integrare la capsula auricolare nella parte alta del display in corrispondenza della fessura. Questo modulo ha anche la funzione di altoparlante di sistema e si somma a quello secondario sul flip così da configurare una modalità a doppio speaker per la musica stereo. 

Ebbene, il primo è davvero potente, il secondo un po’ meno. In generale comunque la qualità – anche quella delle chiamate – è buona, anche se non particolarmente esaltante. 

Interfaccia e reattività

La ZenUI 6 basata su Android 9.0 Pie è una soluzione flessibile e ben bilanciata tra la personalizzazione e la grafica e la reattività di Android. L’interfaccia è pulita, launcher e impostazioni offrono buoni spunti di personalizzazione – gesture e scorciatoie rapide tra gli altri – e contemporaneamente il device offre le funzionalità di Android senza finire per stravolgerle, come la luminosità adattiva (quel tool che grazie a un sensore è in grado di rilevare la luce presente nel luogo in cui ci troviamo e quindi regola di conseguenza luminosità dello schermo), regalando un’esperienza d’uso che si avvicina a quella Android Stock.

Lo Snapdragon 855 garantisce allo smartphone la migliore reattività (qualche piccola incertezza si nota su pagine web particolarmente pesanti o con scorrimenti rapidi condotti appositamente per mettere in difficoltà il device), un risultato più che soddisfacente nel multitasking e in generale una sensazione di affidabilità – cui contribuisce anche la durata della batteria, in realtà.

Alcune cose che ci sono piaciute

  • Lo smart volume: se, come chi vi scrive, avete difficoltà a ricordare di adeguare il volume dello smartphone al contesto in cui vi trovate, Zenfone 6 viene in vostro soccorso. È infatti in grado di ascoltare il volume nelle vicinanze e di alzarlo o abbassarlo a seconda della necessità contingente
  • La doppia sim e lo slot per la ssd sono in un unico vano.
  • Il motore del flip della fotocamera ha diversi suoni che possono essere personalizzati. 
  • Avvicinando l’orecchio allo smartphone mentre l’Assistente di Google parla, l’audio passa in capsula, cosicché possiamo ascoltare solo noi la risposta. 

Prezzi e disponibilità

Asus Zenfone 6 è disponibile in diverse varianti:

  • 6GB Ram + 64GB storage espandibile a 499 euro
  • 6GB RAM + 128GB storage espandibile a 549 euro (quella recensita)
  • 8GB Ram + 265GB storage espandibile a 599 euro.