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Nel suo marketplace la app Xtribe incentiva l’utilizzo di queste forme alternative all’acquisto: un modo semplice e intelligente per risparmiare su quei prodotti – magari costosi – destinati a un uso limitato nel tempo. Senza dimenticare i risvolti green.

Di noleggio si sente sempre più parlare, soprattutto con riferimento a quello a lungo termine nel settore automotive, che è scelto da molti giovanissimi al posto dell’acquisto della loro prima auto. In realtà, questa forma di locazione sta prendendo piede anche in altri ambiti: dalla macchinetta del caffè agli attrezzi per il giardinaggio. Il noleggio effettivamente consente di utilizzare qualcosa per il tempo necessario a soddisfare una determinata esigenza e, addirittura, di avere a disposizione per qualche ora l’oggetto dei desideri che altrimenti non sarebbe economicamente abbordabile.  

Mattia Sistigu, co-fondatore di Xtribe, la app che attraverso un sistema di geolocalizzazione permette di scoprire se nelle vicinanze è in vendita un prodotto o un servizio di cui si è alla ricerca, ha deciso di introdurre la possibilità di noleggiare per coloro che frequentano il “mercato digitale” di Xtribe. Nella pratica, il venditore che ha pubblicato un annuncio, può scegliere se aggiungere, oltre alla tradizionale vendita, anche il noleggio del prodotto. Da parte sua, il potenziale compratore, che si aggira tra le vetrine digitali, può vedere immediatamente se quell’oggetto è disponibile e con che modalità di scambio. Attraverso poche righe sulla chat interna alla app, le parti coinvolte nella trattativa possono “contrattare” la forma di pagamento più conveniente per entrambe e decidere dove incontrarsi per lo scambio, che avviene di persona: il concetto alla base di Xtribe è, infatti, incentivare la ricerca online per arrivare ad un acquisto sicuro offline, dando una spinta alle attività commerciali di quartiere.

“Ho deciso di incentivare il noleggio, inserendolo come opzione, per favorire maggiormente gli affari – afferma Mattia Sistigu – Se un bene è troppo costoso, o comunque ne me devo servire per un tempo limitato, non sono particolarmente propenso all’acquisto: si pensi una e-bike per un weekend fuoriporta o a una macchina fotografica professionale per immortalare i momenti di una vacanza. Se però ho la possibilità di noleggiare, le probabilità che la transazione vada a buon fine aumentano. E questo è un vantaggio anche per il venditore che rischierebbe di non trarre alcun profitto, se è disponibile solo a vendere”.

Non c’è due senza tre per Xtribe e, tra le formule di “pagamento”, sbuca anche il baratto, una modalità d’altri tempi che trova il suo canale preferenziale nella compravendita tra i privati che usano la app. “L’incontro tra domanda e offerta assume nuovi connotati quando entrambe le parti sono sia venditori che compratori e possono procedere allo scambio dei rispettivi beni – prosegue Mattia Sistigu – Il baratto in questi casi è la soluzione più semplice ed efficace perché, in un colpo solo, soddisfa entrambi gli attori”.

Per il noleggio categorie merceologiche più gettonate sono motori ed elettronica, mentre per il baratto in cima alla lista ci sono videogames, libri e gli oggetti per hobby e tempo libero.

I plus di queste alternative alla vendita non si traducono solo in vantaggio per il portafoglio (che in questo periodo non guasta), ma vanno oltre se li si guarda nell’ottica della lotta agli sprechi. “Con il noleggio e il baratto, Xtribe innesta un cambiamento culturale e accelera il percorso verso un’economia circolare, più sostenibile, dove gli oggetti acquistano nuova vita passando dalle mani di chi li ha dismessi a quelle di chi li desidera. A partire da un piccolo gesto, tutte queste dinamiche moltiplicate per migliaia di persone, sono destinate ad avere un impatto tangibile sia sul commercio locale che sull’ambiente” – conclude Mattia Sistigu.