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Traguardare i 200 watt di ricarica è un risultato di per sé già pazzesco. Si pensi che questa potenza passa attraverso un piccolo alimentatore e un cavo Usb-C per finire in uno smartphone. Davvero un flusso di energia elettrica di portata considerevole che è stato al centro della sperimentazione di Xiaomi. Il brand cinese ha mostrato la demo della nuova tecnologia di ricarica, rivendicano il record mondiale di velocità sia cablata sia wireless.

Utilizzando un Mi 11 Pro modificato con una batteria da 4.000 mAh, Xiaomi ha mostrato di essere in grado di caricare completamente il telefono in 8 minuti su un sistema “HyperCharge” cablato da 200 watt, oppure in 15 minuti con ricarica wireless da 120 watt.

Le velocità di ricarica è ormai diventato un impegnativo campo di battaglia tra le aziende produttrici di smartphone, con predilezione per i brand cinesi. E così la ricerca di nuove modalità super-veloci spesso sono mostrate in esercizi tecnologici che a volte trovano riscontro nei prodotti finali.

Due anni fa, per esempio, Xiaomi ha annunciato un sistema da 100 W in grado di caricare una batteria da 4.000 mAh in 17 minuti, mentre il Mi 10 Ultra dell’anno scorso è stato ricaricato in 23 minuti a 120 W, sebbene avesse una batteria più grande da 4.500 mAh.

Oppo è un altro innovatore in questo campo, con la sua tecnologia Vooc che costituisce la base dei sistemi di ricarica rapida Dash e Warp di OnePlus, oltre che a offrire le piattaforme su cui funzionano quelle di Vivo e Realme. Oppo nel 2020 ha mostrato un sistema da 125 W in abbinata con una batteria da 4.000 mAh: la ricarica è stata completata in 20 minuti. L’attuale flagship Oppo Find X3 Pro si carica a solo 65 W, a dimostrazione che poi ai consumatori arrivano evoluzioni di queste ricerche estreme per trovare il giusto equilibrio tra affidabilità e velocità. Prorpio la velocità di ricarica, non potendo allungare l’autonomia della batteria senza interventi e investimenti costosi allo smartphone, è la soluzione per sopperire alla sempre maggiore voracità energetica dei dispositivi mobili.

I progressi sono sempre i benvenuti e il pensiero di poter caricare completamente un telefono in otto minuti è sicuramente allettante. Vale la pena notare, tuttavia, che questi sistemi di ricarica rapida richiedono sempre caricabatterie e cavi proprietari, quindi devono essere utilizzati soltanto con le componenti fornite nella dotazione. Questo discorso vale anche per tutti gli altri sistemi a ricarica veloce di Xiaomi, Oppo, Vivo, realme, OnePlus, Huawei e così via. In casi di emergenza non bisogna mai usare alimentatori ad alta potenza sviluppati per altri apparecchi ma ricorrere ad alimentatori standard che non superino i 15 watt.