xiaomi mi mix 4
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Xiaomi è tornata a rinnovare la gamma Mix, quella che storicamente sono stati l’avanguardia nel design del brand con esemplari caratterizzati da display praticamente senza cornici e una scocca compatta. La nuova declinazione Mi Mix 4 prosegue su questo filone sfruttando le più recenti tecnologie, tra cui una su cui tutti i brand stanno lavorando da diversi mesi: la fotocamera selfie che si trova sotto lo schermo.

Xiaomi l’ha varata sul Mi Mix 4 e ha dato un preciso nome a questa tecnologia: Cup (Camera Under Panel). L’approccio non è diverso da quello su cui si stanno orientando altri brand, tra cui Oppo e Samsung. Lo schermo del Mi Mix 4 ha una superficie con densità di 400 ppi, sufficienti a permettere che la luce passi attraverso il pannello fino al sensore fotografico frontale per i selfie che Xiaomi descrive come “virtualmente invisibile”. La fotocamera è da 20 megapixel e il display è un Oled curvo da 6,67″ a 120Hz con risoluzione Full HD (1080 x 2400 pixels, 20:9). La luminosità massima di picco è di 800 nit e il pannello è certificato Hdr10+ e Dolby Vision. Infine, è protetto da una lastra Corning Gorilla Glass Victus.

Xiaomi: cinque anni e 60 brevetti per ottenere Cup

Xiaomi afferma che Cup è “una tecnologia derivata da tre evoluzioni generazionali, cinque anni, sessanta brevetti e un investimento complessivo di 77 milioni di dollari, su cui hanno operato centinaia di ingegneri”. L’anno scorso la società si è impegnata a iniziare la produzione di massa di smartphone con la sua tecnologia di fotocamera sotto il display di terza generazione. Il primo approdo era il 2021, per dire che Xiaomi, nonostante la pandemia e qualche eventuale ritardo, sta mantenendo saldi i piani di sviluppo. Il Mi Mix 4 è la dimostrazione di questo concetto; non solo, è la concretizzazione di un esercizio tecnologico che il brand cinese ha mostrato in anteprima nel 2019.

Xiaomi Mi Mix 4, un hardware allo stato dell’arte

Il Mi Mix 4 è il primo smartphone che può vantare la variante Snapdragon 888 Plus di Qualcomm, ossia una versione del SoC 888 portato alla frequenza di clock massima di 3 GHz. Il processore è abbinato a 8 GB o 12 GB di Ram e storage da 128, 256 e 512 GB. La scocca è di tipo IP68.

Il sistema di fotocamere è incentrato su un sensore Samsung HMX da 108 megapixel (con stabilizzatore ottico), che suggerisce prestazioni ereditate dal Mi 11 anche se la parte software dovrebbe poter contare sulla nuova release Miui 13, che proprio sul fronte imaging vanta numerose funzioni migliorate e potenziate. Intanto, l’interfaccia installata al lancio (dopo ferragosto) sarà la Miui 12.5 basta su Android 11. A completamento del reparto imaging, il sensore principale è accoppiato con un teleobiettivo da 8 Mpixel per l’effetto zoom ottico 5x e un obiettivo ultra wide angle da 13 Mpixel con angolo di campo di 123°.

Xiaomi ha dotato il Mi Mix 4 di batteria da 4.500 mAh che supporta la potente ricarica rapida a 120 watt (come del resto era già di serie sul Mi 10 Ultra), mentre wireless arriva a 50 watt. Secondo il brand, la batteria si caricherà completamente in meno di 15 minuti (erano 23 minuti con il Mi 10 Ultra). La ricarica wireless da 50 watt dovrebbe impiegare circa 28 minuti per arrivare al 100% della capacità massima della batteria.

Xiaomi Mi Mix 4: prezzo ma non in Italia

Il Mi Mix 4 nel suo complesso offre un bouquet di soluzioni hardware e software interessanti, oltre all’estetica data dal display che occupa tutta la parte frontale senza frame e inserti aggiuntivi. Ma per ora questo interessante smartphone è destinato al solo mercato interno, cioè alla Cina. Un peccato, perché il prezzo è anche interessante: al cambio attuale, si oscilla tra circa 660 per il modello 8+128 GB fino a 830 euro per il 12+512 GB.