Asfalto, piste ciclabili, ciottoli, strade non asfaltate, sanpietrini e porfido. E poi ancora: marciapiedi, ostacoli verticali, dislivelli, acqua, erba, tombini e buche. La città è questo e molti altri sconnessioni delle vie che saldano il tessuto urbano. Dal punto di vista delle due ruote del Mi Electric Scooter è un continuo saliscendi e una costante frammentazione del piano su cui è appoggiato. Abbiamo obbligato il monopattino elettrico di Xiaomi a compiere poco più di 100 Km in circa una settimana, in tutte le condizioni, pioggia inclusa. Nel concreto lo scooter elettrico che riporta il logo Mi è diventato il nostro unico mezzo di trasporto per le vie di Milano. E, sa bene chi si muove in bicicletta, il capoluogo di provincia e di Regione è tutt’altro che la città ideale dove muoversi con questo tipo di mezzi.

Certo, sulla superficie meneghina ci sono zone di nuova concezione o rinnovate nel tempo che assicurano l’habitat ideale per le due ruote, a qualunque distanza esse si trovino. Il problema è che uscendo a queste aree baciate dai recenti rinnovi dell’urbanistica, le condizioni delle strade è mediamente scarso se non tendente al pessimo. Basta inoltrarsi in alcuni quartieri lontano dal centro per iniziare ad avvertire scossoni, contraccolpi e vibrazioni decisamente poco sicure e tranquillizzanti. Il problema è nella strada, nella qualità del manto e della manutenzione.

Poi meglio dirlo subito: nonostante il Mi Electric Scooter sia dotato di doppio motore elettrico su entrambe le ruote, non risparmia sforzi fisici. La mancanza di sospensioni e ammortizzatori obbliga a compensare con braccia, spalle, addominali, dorsali e abbondante uso delle gambe. Certo, la spinta non è muscolare, ma tutto il resto sì. Come qualsiasi altro monopattino, per giunta a velocità mediamente superiori.

Premesso tutto ciò, il prodotto di Xiaomi è superlativo. Da comprare subito senza esitazioni. A meno di 350 euro è un affare di quelli che cambiano la vita e le abitudini di spostamento.

Il primo contatto

L’Electric Scooter arriva impacchettato in un cartone poco più grande del prodotto. Lo scooter è ripiegato su se stesso e praticamente già montato. I pochi interventi da fare consistono nell’avvitare quattro viti per agganciare il manubrio ed effettuare la prima ricarica della batteria.

Il connettore si trova proprio sotto al pianale, ossia laddove sono ospitate le batterie da 250 watt nominali. Nella raltà dei fatti si appoggiano i piedi su una struttura in allumino ad altissima resistenza (IP54 contro sporco, polvere e spruzzi d’acqua) che ospita 30 unità di accumulazione al litio per in totale di 18.650 mAh (ricarica completa in poco più di 5 ore). Il peso del prodotto è pari a circa 13 Kg, può superare una pendenza massima di 14% (più che sufficiente per spostarsi all’interno della città e per superare qualsivoglia ostacolo) e si lancia a una velocità massima di circa 25 Km/h.

Quest’ultima insieme alle dimensioni (1,080×0,43×1,14 metri) e alla potenza nominale permettono al Mi Electric Scooter di rientrare nella categoria di velocipedi così come descriviamo qui di seguito in questo articolo dando parola agli esperti in materia di circolazione. Il modello di Xiaomi rientra a tutti gli effetti nella fattispecie dell’articolo 190 comma 8 del Codice della Strada.

In Italia, insomma, la sua circolazione si fonda su un sostanziale vuoto legislativo che impone degli obblighi da rispettare ma che non prevede una definizione adeguata che regoli la circolazione effettiva. Quindi si rischiano multe ma a discrezione dell’interlocutore che si incontra. Consigliamo dunque di non superare mai la velocità di 6 Km/h in presenza di pedoni e in luoghi affollati. Anche per la vostra sicurezza, perché qualora facciate incidente o altro, è bene tutelarsi (a questo proposito in fondo a questo articolo trovate l’analisi dell’esperto assicuratore).

Il primo giro

Montato, il Xiaomi è pronto per il primo giro tanto anelato. La prima accelerazione del monopattino elettrico è inebriante: l’accelerazione è di 16 N·m, pari a circa una utilitaria di piccole dimensioni o un ciclomotore di media categoria. La spinta regala una sensazione mista tra il ritorno all’infanzia e la consapevolezza di avere tra le mani e sotto i piedi uno degli esponendi della mobilità in città dell’immediato futuro.

Le due ruote sono motrici: i motori elettrici da 6,7″ sono integrati nelle ruote da 8,5″ e raggiungono un picco di potenza massimo di 500 watt. La pedana ha un’altezza da terra poco inferiore ai 9 centimetri, questo obbliga a calibrare bene il dislivello da superare. L’autonomia complessiva con il nostro uso (una persona di circa 180 cm con peso di 80 kg) è stata mediamente pari a circa 38 Km perché in frenata c’è il recupero dell’energia.

L’autonomia dichiarata dal produttore è 30 Km misurata in condizioni di accelerazione costante su un tratto piano. La variabile che ci ha permesso di superare questo limite teorico è la capacità del Mi Electric Scooter di ricaricare la batteria in frenata e decelerazione.

Sì, perché il terzo passo, dopo aver montato lo scooter e averci fatto il primo giro, consiste nel collegarlo allo smartphone. Per fare ciò è sufficiente installare l’app Mi Home e attivare il Bluetooth del telefonino. L’applicazione individua tutti i dispositivi di Xiaomi presenti nei paraggi: trova immediatamente il monopattino e mostra sulla schermata il cockpit: velocità, autonomia, chilometraggio e così via.

Dall’app è anche possibile eseguire l’aggiornamento del firmware dello scooter e bloccarlo con uno swipe verso destra. Così si mette il “lucchetto” virtuale, ma meglio munirsi di catena reale se prevedete di parcheggiarlo all’aperto. Già che ci siete, impostate pure la password così nessuno ve lo toccherà senza il vostro preavviso.

Sempre dall’applicazione si possono impostare il cruise control, ossia mantenere invariata la velocità massima, e la frenata con recupero di potenza (quella che ricarica la batteria) su tre livelli: basso, medio e alto. Consigliamo quest’ultimo sia per ragioni di sicurezza, così che non appena rilasciate l’accelerazione il monopattino frena prontamente, sia per massimizzare la resa della batteria, ricaricata a ogni decelerazione.

Una volta fatto tutto ciò, dimenticatevi il cellulare, perché durante la guida dovrete essere pronti, attenti e niente affatto distratti da qualsivoglia informazione collaterale.

Guida sicura

Il Mi Electric Scooter ha le medesime dimensioni di uno scooter per adulti, tuttavia la deriva laterale e l’inerzia longitudinale sono superiori per via del peso maggiore. Il tempo di addestramento è di poche ore, se già siete abituati all’uso del monopattino. Se non siete avvezzi, vi basterà ricordare alcune informazioni rudimentali dello sci o poco più.

La posizione ideale consiste nel mantenere il bacino parallelo al pianale, con le gambe pronte a compensare vibrazioni e ad accompagnare i cambi di direzione. È importante fare in modo che il corpo, sempre guidato dal bacino, segua fluidamente la direzione del monopattino. Vi consigliamo di fare i primi chilometri a trovare la vostra posizione e imparare a manovrarlo più con i piedi (sono fondamentali, rappresentano il sensore principale per capire il comportamento del veicolo) e il peso, più che usare il manubrio.

La ruota anteriore serve per dare maggiore incisività, ma non girate di scatto come su un’auto altrimenti rischiate di invilupparvi in un ondeggiamento poco invitante del monopattino. Ricordatevi sempre che entrambe le ruote sono motrici e che il freno a manubrio, che opera sul disco posteriore, è sostanzialmente di emergenza o per ridurre al massimo la distanza massima di frenata automatica che ha uno spazio di circa 4 metri per bloccare il monopattino.

Dunque, abbiamo parlato di peso, di frenata e lasciato volutamente per ultimo il tema dell’acceleratore. Per muovere il Mi Electric Scooter è indispensabile darsi qualche spinta muscoltare e poi fare ruotare il con il pollice verso il basso il modulo di accelerazione di fianco al manubrio destro.

Si tratta di un meccanismo a molla: basta rilasciarlo perché torni a zero. Rilasciandolo si attiva anche la frenata automatica (ricordate di mettere il recupero di energia sul valore massimo). L’accelerazione è pronta e lineare, tipica del motore elettrico. Bisogna imparare a dosare docilmente la potenza per tenere sempre sotto controllo il comportamento del monopattino. Questo è tanto più vero quando si viaggia in città: più la strada è sconnessa, più è necessaria dolcezza e progressione e controllo nell’uso del potenziometro.

Alla resa dei conti, dopo avere imparato a utilizzare il peso, dovrete imparare a essere precisi, cauti e saggi nel dosare la velocità. Non ci sono alternative. Il Mi Electric Scooter ha comportamenti schietti ma secchi, lo spazio di manovra è dettato dalla capacità di giostrare bene i parametri (peso, velocità e direzione), altrimenti finire a terra è un gioco da ragazzi.

E sulle pessime strade di Milano, è ancora più semplice. Se siete avvezzi a bicicletta e scooter tradizionale, si tratta solo di prendere le misure con i percorsi con ghiaia e terriccio, dove le due ruote tendono a scivolare più che su superfici compatte. Meglio evitare dunque i fuoristrada.

Perché una volta superati i primi 10 Km di apprendimento, inizia la goduria. Lo Xiaomi permette di muoversi agilmente in qualsiasi spazio, basta tenere in considerazione l’ingombro del proprio corpo. È rapido, veloce, sicuro e comodo. Si porta tranquillamente da chiuso a bordo dei mezzi, lo si può mettere nel bagagliaio dell’auto (sta perfino sulla Smart appoggiato al sedile passeggero) e in ufficio si può tenere chiuso senza disturbare chicchessia.

Interessante poi notare che con il progressivo esaurimento della batteria, subentra sempre più il sistema di gestione energetica. Dunque si ottiene la massima potenza con la batteria al 100% (quattro led accesi sul manubrio), peraltro auto-limitata perché raggiunta la velocità massima poco superiore a 20 Km/h non consente di accelerare oltre. Quando si è al 50% (due led accesi) viene ridotta la velocità massima e l’accelerazione si fa ancora più morbida. Con un solo led (circa 25%) subentra l’ottimizzazione, che consente di viaggiare a buona velocità ma è la distanza che viene prediletta invece che l’accelerazione bruciante.

In una parola: “consigliatissimo”

La cosa più appagante è la capacità di BEST-FOR-IGIZMOmuoversi ovunque, con precisione di manovra e rapidità di spostamento. Non ci sono strade precluse, nemmeno tratti pedonali o a circolazione limitata. Tutte le vie aperte alle biciclette possono essere percorse in monopattino elettrico. È dunque uno strumento comodo per muoversi in Milano silenziosamente, in modo ecosostenibile (è a trazione elettrica, non inquina) e rapidamente, perché si possono evitare tutte le strade trafficate da auto. Anche di notte, perché la luce anteriore a led è potente e quella posteriore è sempre attiva, soprattutto segnala con un lampeggio quando si sta frenando.

Nell’uso si apprezzano in particolare le solide gomme, sufficientemente grandi per superare la maggior parte dei dislivelli in città e per garantire precisione e sicurezza di guida. Il telaio è resistente e la qualità costruttiva adeguata all’utilizzo perché resiste prontamente e senza alcuna indecisione a qualsiasi sollecitazione. Il bianco è elegante ma la versione nera del Mi Electric Scooter è meno soggetta a testimoniare le tracce derivanti dall’utilizzo.

 

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Xiaomi Mi Electric Scooter
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