xiaomi apertura a Caserta

Nel comunicato stampa di Xiaomi si legge: “Mi 10, il prossimo flagship dell’azienda che verrà presentato nei prossimi giorni, sarà il primo smartphone al mondo a essere dotato di memorie Dram di tipo Lpddr5. Micron, azienda specializzata nella produzione di memorie a stato solido e partner tecnologico di Xiaomi, ha infatti avviato la produzione di massa del primo chip a basso consumo di tipo Ddr5”. Il fatto è che nei prossimi giorni ci saranno anche altri annunci, quello del Mi 10 è previsto per il 13 febbraio ma secondo alcune voci addirittura dovrebbe essere anticipato al 7 febbraio. Se le informazioni preliminari che circolano sono corrette, anche i nuovi Samsung avranno memorie Lpddr5 e saranno presentati l’11 di febbraio, un altro possibile giorno in cui Xiaomi potrebbe decidere di svelare Mi 10.

Le Ram Dddr5 per Xiaomi

Spiega Xiaomi che “la Dram Lpddr5 di Micron risponde alla crescente domanda di prestazioni di memoria più elevate e di minori consumi energetici in diversi mercati, tra cui quello automobilistico, dei Pc e dei sistemi di rete costruiti per le applicazioni 5G e AI”. I nuovi chip promettono “fino al 20% di riduzione del consumo energetico rispetto a quelli di tipo Lpddr4. Inoltre, la maggior velocità dello standard Lpddr5 influirà anche sui consumi della Cpu che, grazie all’aumento di velocità delle operazioni, consumerà meno rispetto a prima”. Quest’ultima frase merita una spiegazione più approfondita perché non è strettamente così. Nel senso che la maggiore efficienza di trasferimento permetterà alla Cpu di eseguire (in teoria) meno cicli di letture/scritture dei dati dalla Ram (sempre in teoria), riducendo il consumo della batteria complessiva. A conti fatti, perché ciò accada servono ottimizzazioni.

Spiega ancora l’azienda cinese: “L’aumento di prestazioni permesso dallo standard Lpddr5 dovrebbe permettere una implementazione migliore della realtà aumentata e, in combinazione alle nuove reti 5G, anche un’implementazione sempre più spinta dell’intelligenza artificiale. L’emergere dell’IA in un maggior numero di applicazioni sta, infatti, spingendo la necessità di soluzioni di memoria avanzate che consentano un accesso più rapido ed efficiente ai dati”. Questo perché la banda passante migliorata permette di gestire una maggiore quantità di dati a prestazioni superiori, purché ci sia il supporto hardware e software necessario. Purtroppo non sono funzioni strettamente legate alla Ram.

Ancora: “Questa Dram di nuova generazione è progettata per soddisfare le esigenze delle reti 5G, che inizieranno a essere implementate su scala mondiale nel 2020. Micron Lpddr5 consente agli smartphone 5G di elaborare i dati a velocità di fino a 6,4 Gbps, che è fondamentale per prevenire congestioni dei dati 5G. Questa capacità risponde ad altri requisiti tecnologici emergenti, come quelli dei veicoli a guida autonoma, che richiedono un sottosistema di memoria con una larghezza di banda maggiore per supportare il calcolo e l’elaborazione dei dati in tempo reale”. Il 5G comporta una maggiore velocità di trasferimento dei dati, quindi significa avere una superiore massa di bit da trattare che sono (in parte) immagazzinati nella Ram. Quest’ultima non è strettamente legata alle prestazioni del 5G ma un sistema (Cpu+Ram+storage+sistema operativo) più efficiente inevitabilmente permette di gestire funzioni più complesse e impegnative.