Ed eccolo finalmente il Mi Mix 3, attesissimo successore dei modelli top di gamma Mi Mix, Mi Mix 2 e Mi Mix 2s. Così come sui precedenti modelli, Xiaomi ha mantenuto il design a “tutto schermo” senza cedere alla tentazione del notch.

I precedenti Mi Mix potevano vantare il design di Philippe Starck. In questo caso il brand cinese ha optato per un approccio più tecnologico. Così per mantenere e addirittura enfatizzare la superficie anteriore pressoché tutta occupata dal touchscreen, ha scelto di nascondere solo i sensori anteriori in uno slider. Ossia in un modulo mobile che si solleva all’occorrenza.

Lo slider integra quindi i sensori anteriori, quelli di solito nasconsti nel notch, mentre la fotocamera principale sul dorso ricalca lo schema a doppia ottica verticale già vista sul Mi Mix 8. Il meccanismo a sollevamento si attiva solo ed esclusivamente quando si decide di scattare i selfie.

Ciò ha permesso a Xiaomi di ridurre al massimo le cornici laterali dello schermo da 6,4″, raggiungendo un rapporto tra superficie anteriore e touchscreen del 93,4%.

Le fotocamere in totale sono quattro: le due posteriori da 12 Mpixel e altrettante anteriori però da 24+2 Mpixel. In entrambi i casi il sensore fotografico secondario si occupa di gestire gli effetti di profondità. Sempre sul dorso trova posto il sensore d’impronte.

Continuando con le caratteristiche tecniche, citiamo il processore Qualcomm Snapdragon 845, una generosa dotazione di Ram fino a 10 GB e configurazioni che arrivano fino a 512 GB di storage non espandibili. Per il 2019 Xiaomi ha già in cantiere una versione 5G destinata al mercato europeo.

I prezzi, convertiti dai controvalori in yuan, partono da circa 450 euro per la variante con 6 GB di Ram e 128 GB di storage.