Le azioni di GoPro sono aumentate dell’8,8% in una giornata, superando agilmente i 5 dollari per azione. Il motivo? Xiaomi ha espresso interesse nell’acquisizione dell’azienda specializzata in action cam. Giusto per capire l’impatto di questa oscillazione, si pensi che prima che il brand cinese esponesse le intenzioni, GoPro ha subito una perdita di capitale di 761 milioni di dollari in virtù della ripida discesa del valore azionario pari al 36%.

Negli ultimi mesi ha dovuto ridurre la forza lavoro e chiudere la divisione legata ai droni.

GoPro non sta vivendo un momento facile della propria esistenza aziendale. Ha superato fasi di difficoltà finanziarie e in una intervista a gennaio alla Cnn il Ceo Nick Woodman non aveva fatto mistero che il brand potesse essere acquisito. “Sarebbe da irresponsabili non permettere un’acquisizione o una fusione con una grande azienda che permetterebbe a GoPro di rilanciare il proprio business e garantire un rapido ritorno dell’investimento, con profitti ben maggiori rispetto a quelli che possiamo generare da soli. Valuteremo ogni opportunità migliorativa rispetto alla situazione attuale“, aveva spiegao Woodman.

Detto fatto. GoPro aveva dato mandato alla banca JP Morgan Chase & Co. di mediare per cercare un potenziale acquirente. Secondo la stima, l’azienda può valere circa un miliardo di dollari (parametrato rispetto a quanto HP spese per acquisire Palm). Tuttavia l’interesse di Xiaomi, per quanto esplicito, è moderato dalla volontà di acquisire GoPro alla quotazione “giusta” e non “sovrastimata”.

Per il brand cinese sarebbe un segnale forte, ulteriore, delle aspirazioni di crescita a livello internazionale. Xiaomi già vanta un’ampia gamma di action cam e l’ingresso di GoPro porterebbe aun incremento della qualità e al controllo di una generosa market share complessiva di categoria.