Beko

Mancano meno di due settimane alla fine del supporto per Windows 7 e il mezzo miliardo di utenti che non hanno aggiornato i propri pc a Windows 10 finalmente smetteranno di preoccuparsi quando non arriveranno più patch mensili, le ultime due hanno quasi distrutto il mio desktop. Senza stupide patch Windows 7 con un Antivirus funziona perfettamente, quanti trojan che usano Meltdown ci sono in circolazione? Zero, e le versioni a 32 bit sono state rallentate per nulla.

Il numero degli utenti Windows 7 è chiaramente una mia supposizione, basata sul miliardo di utenti dichiarati da Microsoft per Windows 10, che a fine 2019 secondo Netmarketshare ha il 55% di quote di mercato contro il 27% di Windows 7, approssimativamente la metà. E’ ancora possibile aggiornare il pc gratis quindi se 500 milioni di utenti non lo hanno fatto significa che l’hardware è troppo vecchio o che usano software non compatibile con Windows 10 a 64 bit. Aggiornare alla versione a 32 bit non ha senso, anche se incredibilmente esiste ancora Windows 10 a 32 bit e Microsoft non ha mai aggiunto una funzione veloce per passare almeno i dati fra le due versioni senza riformattare il disco del pc. Nessun pc moderno usa un sistema operativo a 32 bit, che supporta solo 3 GB totali di memoria, quindi le installazioni OEM a 32 bit devono essere quasi zero, e prima o poi non verranno più aggiornate.

La colpa è ovviamente di Microsoft che in dieci anni non è riuscita a passare senza problemi tutti gli utenti ad un sistema operativo a 64 bit; Apple ha aggiornato macOS a 64 bit senza nemmeno avvisare gli utenti. Le applicazioni che realmente avevano bisogno dei 64 bit sono arrivate anni dopo senza fretta.
La situazione Windows è demenziale. Ci sono programmi che funzionano in emulazione 32 bit ma non si installano per come sono distribuiti. Poi ci sono i pacchetti distribuiti a 32 e a 64 bit, dove la versione a 32 bit non si installa in Windows 10 64, una situazione ridicola, Windows ha un emulatore a 32 bit quindi la versione non nativa non andava bloccata a 32 bit ma lasciata compatibile.
Fortunatamente il team Office a Redmond è riuscito a non fare usare Office a 64 bit almeno fino alla versione 2010 che infatti non ha nessun problema (fine supporto a parte…) e nessun bisogno dei 64 bit, salvo quel piccolo capolavoro di Excel per chi ha fogli con qualche miliardo di colonne…

Quindi a fine gennaio il mio desktop resta con Windows 7, perdere Paint Shop Pro e una mezza dozzina di utility per avere una versione di Windows che massacra il pc due volte all’anno per un totalmente inutile aggiornamento non mi sembra un buon affare. Almeno per un annetto e fino a quando le terze parti lo supporteranno. La maggior parte del mezzo miliardo di utenti di Windows 7 sta semplicemente aspettando che il pc sia da buttare, i desktop più aggiornabili sono resistenti, i notebook meno, il mio dopo avere installato SSD dappertutto è da buttare, sperando che le fabbriche di Intel della serie Core 10 dopo cinque anni di ritardo cominceranno a funzionare.

SBS