È un vero hub dell’elettrodomestico, non solo una fabbrica. Si può sintetizzare così l’impianto di Cassinetta (vicino a Varese) dove Whirlpool concentra linee produzione, magazzino prodotti finiti e reparti di ricerca e sviluppo per tutta Europa. Nei tre stabilimenti situati non lontani dal Lago di Varese si producono i forni built-in, quelli a microonde e i frigoriferi, ma è anche nata la lavatrice Best Zen, super silenziosa perché in centrifuga arriva a una rumorosità di 66 db(A). Ossia allo stato attuale è la “più silenziosa sul mercato”. Abbiamo visitato le fabbriche a Cassinetta, entrando anche nella camera anecoica che è stata fondamentale per misurare la dinamica acustica della Best Zen. E siamo pronti a raccontarvi i retroscena di una giornata nel varesotto all’interno delle linee di produzione di Whirlpool.

Lo stabilimento

Cassinetta ha una lunga storia: fondata come sito produttivo di Ignis dal Cavalier Borghi, è stata dapprima acquistata da Philips e poi è entrata far parte di Whirlpool da una trentina d’anni. Occupa una superficie di oltre un milione di mq, di cui circa un quinto sono coperti. Operano circa 2.500 persone, di cui due terzi sono operativi sulle linee produttive. La capacità produttiva è superiore a 1,6 milioni di unità così suddivise: 763mila nel freddo, 439mila forni e 405mila a microonde. Che si possono anche riassumere in circa 2.700 componenti interni trattate e oltre 6.600 elementi esterni utilizzati nella produzione. Le linee di assemblaggio complessive sono 17 organizzate in turni. La fabbrica è indipendente a livello energetico ed è studiata per essere ecosostenibile, ossia si inserisce nel contesto locale ambientale riducendo al massimo l’impatto.

La lavatrice super silenziosa

In questo impianto di pura eccellenza italiana sono stati eseguite i test acustici che hanno permesso alla Best Zen di fregiarsi del titolo di “più silenzioa del mercato”. Prende la parola Novella Sardos Albertini, Head of Brand, Communication & Sell-Out: “Quando un consumatore sceglie un elettrodomestico ha in mente tre criteri fondamentali: bisogno, marca e prezzo. Ma la silenziosità è la quarta caratteristica fondamentale che determina l’acquisto perché le case sono sempre più piccole, aumenta la frequenza di utilizzo della lavatrice durante la sera e la bassa rumorosità è comunque sinonimo di comfort”. Nella ricerca eseguita da Whirlpool su un panel di consumatori italiani, appare evidente come l’84% è interessato a modelli a bassa rumorosità nella scelta della lavatrice, mentre il 60% considera questa caratteristica come la “più importante” e il 45% è soddisfatto della silenziosità del modello acquistato negli ultimi 24 mesi. Si consideri che il 46% degli italiani usa la lavatrice nell’orario tra le 21 e le 9. “Sono state queste le chiavi fondamentali su cui abbiamo ingaggiato designer e progettisti per sviluppare Best Zen“, spiega ancora Novella Sardos Albertini. Che continua spiegando come è stato possibile arrivare alla Best Zen il cui impatto acustico in centrifuga è prossimo a quello della vibrazione dello smartphone sul tavolo.

“Il concetto di silenzio è fondamentale, è un valore per i consumatori di oggi. Per arrivare ai 66 db(A) siamo intervenuti su design interno ed esterno, abbiamo utilizzato un motore collegato direttamente al cestello e senza cinghia, il cabinet a U è stato irrobustito e i pannelli laterali sfoggiano un layout che somma solidità e riduzione delle vibrazioni. A tutto ciò si sommano il pacchetto di insonorizzazione e una progettazione specifica del sistema di caricamento dell’acqua e del cassetto detersivo per ridurre al massimo la rumorosità”. Aprendo idealmente la lavatrice Best Zen, si scopre all’interno il cestello collegato direttamente al motore, i pannelli laterali che vantano sette layer di insonorizzazione e un design per limitare le vibrazioni, tre ammortizzatori posti sotto al motore per compensarne i movimenti e la tecnologia Sesto Senso che adatta i movimenti durante il ciclo di lavaggio al fine di ottimizzare consumi e ridurre la rumorosità.

Il confronto della Best Zen con le altre lavatrici sul mercato lascia a bocca aperta. Con i suo 66 db(A) è due volte più silenziosa delle Whirlpool Zen, ma quattro volte più silenziosa delle concorrenti migliori a 72 db(A). Questo perché il computo del valore db(A) è su scala logaritmica, quijndi ogni 3 db(A) si ha un raddoppio della percezione uditiva. Così i modelli a 75 db(A) producono otto volte il rumore della Best Zen e quelli a 78 db(A) arrivano a un fattore di sedici volte. Il tutto senza dimenticare i “fondamentali”, ossia una efficienza energetica A+++-60%, la modalità “pulito perfetto” a 15 gradi invece che a 40 gradi e il sistema di suggerimento del dosaggio del detersivo. Le caratteristiche tecnologiche sono state impreziosite dal design, che punta sulla simmetria estetica, su un agevole accesso all’oblò per garantire comfort e praticità e su un ampio pannello di controllo che si fonda sulla sinergia tra un metodo di controllo classico e un display informativo esaustivo per assicurare semplicità ed ergonomia.

La camera anecoica

La prima tappa del tour a Cassinetta non può che partire dalla camera anecoica utilizzata per i test acustici di tutti i prodotti. È in questo cubo di cemento appoggiato su sospensioni per compensare eventuali oscillazioni, quindi garantire una misurazione perfetta dei suoni, che è stato affinato il design industriale della Best Zen, in particolare dei pannelli laterali con la caratteristica forma a rettangolo e cerchio oppure gli interventi interni di riduzione delle vibrazioni e della propagazione del rumore attuate, per esempio, da interventi su sette punti chiave della lavatrice. La camera anecoica ha la forma di una grande stanza con una serie di elementi trapezoidali che coprono le quattro pareti e sul soffitto di materiale insonorizzante, al fine di azzerare i rumori esterni e interni. Solo il pavimento è in cemento, per simulare un configurazione standard di utilizzo; tutti gli elettrodomestici di Whirlpool sono sottoposti alla misurazione della rumorosità in questa configurazione. Infine, sono disposti sei microfoni ad altezze e posizioni differenti per eseguire le misurazioni in un contesto realistico.

La Best Zen è stata posizionata in questo spazio, accesa e attraverso i computer collegati è stata rilevata la rumorosità di 66 db(A) durante la centrifuga. Si noti che da vicino si sente un sibili leggermente più pronunciato solo in fase di attivazione della centrifuga, che poi si attenua nell’arco di un paio di secondi. Il processo di design ha richiesto numerose misurazioni di questo tipo per capire dove intervenire e su quali elementi lavorare per ridurre al massimo i rumori meccanici. Sostanzialmente sono tre gli elementi che restituiscono l’esperienza di silenziosità: il cestello montato su un motore a inverter e direct drive, che riduce al massimo le vibrazioni, le sospensioni su cui è appoggiato il motore stesso; i materiali della scocca e dei pannelli laterali. Per ottenere i 66 db(A) sono stati necessari circa due anni di sviluppo e fine tuning. Questo è anche il risultato di poter contare, a Cassinetta, di una camera anecoica di proprietà, in cui operare senza appoggiarsi a strutture esterne.

Soddisfatti o rimborsati

Whirlpool è talmente certa della rivoluzione silenziosa proposta dalle gamme Zen e Best Zen che ha attivato la campagna Soddisfatti o Rimborsati, operativa da diverse settimane e che si concluderà per la fine dell’anno. Chi acquista una lavatrice Zen può decidere, nel caso in cui non sia soddisfatto, di restituirla entro 30 giorni dall’acquisto ottenendo il rimborso completo del prezzo di acquisto (salvo trasporto e installazione). Spiega Novella Sardos Albertini: “Delle 4992 persone che hanno aderito alla campagna, solo 8 hanno deciso di restituire. Di queste solo una è causata dalla delusione nei confronti della silenziosità della lavatrice”.

Le linee a Cassinetta

Nello stabilimento alle porte di Varese non c’è solo la camera anecoica ma anche le linee produttive. Abbiamo potuto visitare quella dei frigoriferi di fascia alta. Interessante notare come la catena di montaggio sia studiata per ridurre al massimo gli spostamenti degli addetti. Ogni elemento da montare è appoggiato su una serie di rastrelliere o rulli che permettono alla persona di avere quanto a portata di mano, in base al modello da assemblare.

La linea parte dal montaggio delle camere interne, poi si installano i cavi e i collegamenti interni, infine si appoggia il mobile e si chiude. Questo è poi riempito di sostanza isolante che serve a ridurre la dispersione del freddo, così da garantire la massima efficienza energetica e termica. Infine si montano in sequenza il motore, i moduli interni, i vani e la parte elettronica. Ogni modello è acceso e ruota su un nastro che esegue test di massima sul funzionamento; il 3% della produzione è sottoposto a verifiche più approfondite. Il controllo di qualità si applica a ogni singolo passaggio.