emporia

WhatsApp (che ricordiamo essere di proprietà di Facebook) è stata multata per 225 milioni di euro dall’Unione europea per avere infranto le regole sulla privacy previste dal Gdpr. La Commissione irlandese per la protezione dei dati (Dpc) ha annunciato la decisione in un rapporto di ben 89 pagine. Nel quale si legge che WhatsApp non ha informato adeguatamente i cittadini dell’UE su come gestisce i dati personali, incluso come condivide tali informazioni con la sua società madre, ossia Facebook.

A WhatsApp è stato ordinato di aggiornare la sua già lunga politica sulla privacy e di cambiare il modo in cui notifica agli utenti la modalità di condivisione dei dati personali. Ciò lo renderà la chat conforme al regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) europeo che disciplina il modo in cui le aziende tecnologiche raccolgono e utilizzano i dati nei Paesi aderenti all’UE. Il GDPR è entrato in vigore nel maggio del 2018 e WhatsApp è stata una delle prime aziende a essere afflitta da cause legali sulla privacy in virtù del regolamento.

Un portavoce di WhatsApp ha dichiarato in una e-mail che la società farà ricorso contro la decisione: “WhatsApp si impegna a fornire un servizio sicuro e privato. Abbiamo lavorato per garantire che le informazioni fornite siano trasparenti e complete e continueremo a farlo. Non siamo d’accordo con la decisione odierna sulla trasparenza e sulla tutela in merito alla privacy, che assicuriamo ai nostri utenti fin dal 2018. Le sanzioni sono del tutto sproporzionate”.

La decisione della Commissione irlandese è iniziata con un’indagine nel 2018 ed è la seconda sanzione più grande emessa ai sensi del Gdpr. Lo scorso luglio, Amazon è stata multata con una multa record di 746 milioni di euro per aver violato le leggi sulla privacy dell’UE.