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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nella serata dello scorso 1 ottobre, è entrato in vigore il Decreto Patuanelli che permette di accedere a un voucher di 500 euro per stipulare un singolo contratto di banda ultra larga. La definizione data dal Ministero per lo Sviluppo (Mise) di “banda ultra larga” equivale a una connessione con velocità di download di almeno 30 Mbps. Stando alle più recenti rilevazioni dell’Agcom, mediamente il 97% della popolazione può accedere a operatori che offrono queste prestazioni, o superiori. Altra chiave di lettura è che il 500 euro non sono forniti via assegno o bonifico, ma elargiti come sconto progressivo sul canone di abbonamento al gestore. La parte residua non goduta del bonus può essere utilizzata per ottenere in comodato d’uso, sempre attraverso il provider, un personal computer oppure un tablet. Ed è qui, come direbbe il Bardo, che c’è l’intoppo.

L’Aires, ossia l’Associazione in Confcommercio che rappresenta i retailer, ha così commentato questa operazione: «Più che di “aiuti di Stato” si può quindi parlare di “regali di Stato” a favore di una specifica categoria di imprese. La Aires ha in più occasioni segnalato come la mancata libertà di scelta e controllo dell’utente sull’apparecchiatura finale rappresenti una significativa ed ingiustificata limitazione nella scelta per i consumatori che invece di poter contare sull’articolata pluralità di offerta di modelli – e di produttori – disponibili sul libero mercato, sarebbero costretti ad operare una scelta obbligata fra il piccolo numero di apparati rivenduti dal loro fornitore di connettività. Tale scelta, inoltre, rischia di avere un effetto dirompente sulla concorrenza tra produttori e importatori di hardware con effetti pesantissimi ai danni dei rivenditori di elettronica di consumo».

Il j’accuse è firmato da Andrea Scozzoli, presidente della Aires: “Siamo indignati. Nonostante le tantissime sollecitazioni, nonostante la nostra volontà di dialogo e l’offerta di collaborare per impostare una semplicissima procedura che permettesse di migliorare il progetto consentendo maggiori diritti ai Cittadini, una più efficace utilizzazione di queste risorse pubbliche rimuovendo al tempo stesso gli effetti distorsivi della concorrenza, nonostante tutto il Ministero non ci ha dato il minimo ascolto. Ovviamente ci stiamo già attivando per tutelarci in tutte le sedi opportune al fine di evitare i gravi e irreparabili danni che questo provvedimento rischia di procurare a migliaia di rivenditori di prodotti elettronici”.

In virtù di questa intricata situazione, abbiamo chiesto a Davide Rossi, direttore generale della Aires, di fare chiarezza sulla questione e di aiutarci a comprenderne la portata e il funzionamento. Ma, soprattutto, a capire quali possono essere i perfezionamenti che, peraltro rapidamente e senza sforzo eccessivo, potrebbero aumentare in modo significativo la libertà d’azione dei consumatori nel scegliere il pc e il tablet non già tra una ridotta lista stilata dal gestore, ma tra nell’intera offerta disponibile. Con risvolti non indifferenti in termini di qualità del servizio, supporto pre e post vendita e garanzie di funzionamento. Questo il video della nostra intervista in esclusiva che mira a chiarire tutti gli aspetti del Voucher per la banda ultra larga.

Voucher: la Fase I

Sul sito ufficiale del Piano Voucher si legge: “Il Voucher di fase I è dedicato alle famiglie con Isee inferiore a euro 20.000 e consiste in uno sconto sul canone di abbonamento a servizi di connettività Internet a banda ultralarga in caso di nuove attivazioni di utenze di rete fissa e nella fornitura di un personal computer o tablet. Il contributo per l’acquisto di personal computer o tablet è erogato solo nel caso di contestuale attivazione del servizio di connettività”.

Dunque, quella appena entrata in vigore è la Fase I del Voucher, che prevede l’elargizione di 500 euro alle famiglie con Isee inferiore a 20.000 euro. La fase II estenderà la soglia a 50mila euro e il bonus sarà ridotto a 200 euro. Ci saranno poi gli interventi per le piccole e medie imprese da fino a 2mila euro.

Il bonus è applicato alla sottoscrizione di un contratto per la rete fissa al fine di erogare un servizio di banda ultra larga almeno a 30 Mbps (si è incentivati a scegliere il provider di zona con la velocità maggiore). Quindi sono esclusi le Adsl e il Decreto punta a diffondere con rapidità la presenza di connesioni a fibra ottica o equivalenti a livello domestico.

Per sostenere questo piano, il Mise ha messo a disposizione 204 milioni di euro, equivalenti alla possibilità di sostenere circa 480mila famiglie. Peccato che il limite di 20mila euro di Isee sia applicabile a ben 2,2 milioni di potenziali famiglie aventi diritto (il voucher è unico per famiglia). Dunque il Voucher soddisferà un quarto degli utenti potenziali effettivi con il più antipatico metodo possibile: chi prima arriva, meglio sta. Il bonus va richiesto attraverso il provider presentando opportuna documentazione.

L’ottenimento del voucher obbliga a stipulare il contratto con il gestore che perfeziona il dovere di 12 mesi di fedeltà verso l’operatore. La socità incaricata delle procedure, anche di verifica sul corretto utilizzo del bonus, è Infratel Spa, controllata al 100% dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Aires è molto chiara e mette in evidenza la criticità che esclude i retailer tradizionali: “La norma prevede che solo gli operatori telefonici ponno gestire l’intero processo – e non solo la parte relativa alla connessine alla rete – compresa la consegna agli aventi diritto di modem, personal computer e tablet in comodato d’uso. Saranno quindi solo le Telcos a venire indennizzate per un valore di 500 euro a singolo contratto stipulato ma rimarranno proprietarie degli apparati che dovranno quindi essere restituiti ad esse al termine del contratto”.

Questo significa che saranno gli operatori telefonici e selezionare alcuni apparati da mettere a disposizione delle famiglie per un periodo limitato di tempo e saranno per questo risarciti dal Ministero per lo Sviluppo Economico per un valore che potrebbe essere pari o addirittura superiore al valore del bene concesso in comodato gratuito per un periodo limitato agli aventi diritto.

Infratel, dopo il bailame sorto per questa esclusione del canale di vendita naturale di computer e tablet (il retail dell’elettronica di consumo), ha fatto sapere che il dispositivo non è solo dato in comodato d’uso all’utente: è un acquisto a tutti gli effetti. E qui si configura una chiara distorsione della libera concorrenza del mercato, come ben precisato nella video intervista in questa pagina a Davide Rossi, direttore generale di Aires.

Nella Fase II saranno invece messi a disposizione circa 321 milioni di euro per il voucher da 200 euro, accessibile da oltre 1,6 milioni di famiglie. Le imprese godranno di una piattaforma per oltre 551 milioni di euro.

Qualora Infratel dovesse rilevare infrazioni o accerti la non sussistenza dei requisiti per accedere al bonus, i vantaggi saranno immediatamente revocati e sono previste sanzioni pecuniarie accessorie. Ci sono però sanzioni anche per gli operatori che non dovessero garantire il servizio previsto dal Decreto: il rimborso dei voucher emessi e una penale pari al 20% del totale. Ricordiamo che il voucher va richiesto ed è erogato tramite il fornitore del servizio di connettività come sconto sul canone e sul dispositivo accessorio (pc o tablet).

Al termine dei dodici mesi il Decreto impone l’azzeramento di penali o costi per l’annullamento del contratto, mentre la quota restante del bonus si trasforma in uno sconto per l’acquisto di un altro contratto telefonico di rete fissa.

Cosa prevede il Decreto

Il Decreto Patuanelli prevede che il gestore telefonico di rete fissa sia il pivot di qualsiasi operazione e processo. Non si può ottenere il bonus dai negozi di elettronica: il gestore sceglierà su quale canale e quali modelli di computer e tablet dirottare il voucher.

In sostanza il provider eroga il bonus una volta perfezionata la richiesta dall’utente, fornisce l’apparato per il collegamento broadband, mette a disposizione la lista da cui scegliere il computer o il tablet.

Il Decreto definisce i livelli di servizio minimi:

download: almeno 30 Mbit/s, con banda minima garantita pari ad almeno 15 Mbit/s;
upload: almeno 15 Mbit/s, con banda minima garantita pari ad almeno 7,5 Mbit/s.

L’Allegato B del Decreto identifica le specifiche tecniche minime tablet e personal computer. Si legge: “È richiesta la fornitura di Tablet o Personal Computer, di cui i beneficiari acquisiranno la proprietà trascorsi 12 mesi dall’attivazione del contratto, aventi le seguenti specifiche tecniche minime:

1) Tablet
CPU: 4 core; 2 GHz o superiori
RAM: 4 GB o superiori
Dimensioni Schermo: maggiore di 10 pollici
Risoluzione Schermo: Full-HD (risoluzione minima del lato corto: 1080 pixel) o superiori Memoria interna: 64 GB o superiori
Connettività: Wi-Fi, Bluetooth, USB
Fotocamera: 8 Mpx ƒ/1.9
Batteria: 6000 mAh o superiore

2) Personal Computer
CPU: 4 core; 2 GHz o superiori
RAM: 8 GB o superiori
Dimensione Schermo: maggiore di 14 pollici Risoluzione Schermo: HD (1366×768) o superiori Memoria interna (disco o SSD): 256 GB o superiori Connettività: Wi-Fi, Bluetooth, USB
Fotocamera: 8 Mpx ƒ/1.9
Autonomia: 8 ore o superiore
Audio integrato”

Risorse online sul voucher

In questo articolo, anche grazie al prezioso supporto informativo e chiarificatore di Davide Rossi, abbiamo sintetizzato tutte le informazioni necessarie per comprendere il perimetro d’azione del Voucher per la banda ultra larga previsto dal Decreto Patuanelli. Che, in ultima analisi, non sono 500 euro “regalati” ma vanno giustificati, mentre per contro genera una leva distorsiva enorme per il canale della consumer electronics.

Chi volesse approfondire con dovizia di particolari l’argomento, può fare affidamento sui seguenti collegamenti:

Sito di riferimento: https://www.infratelitalia.it/

Domande e risposte: https://www.infratelitalia.it/archivio-news/notizie/piano-voucher-fase-i-_-faq

Mappa interattiva della diffusione della banda ultra larga in Italia: https://bandaultralarga.italia.it/

Documenti ufficiali, leggi e manuale operativo: https://bandaultralarga.italia.it/piano-voucher-fase-i-manuale-operativo-e-documentazione/