Beko

Tutto inizia da un post nel sito Vodafone Lab dal titolo “Probabile truffa da Albania a nome di Vodafone”, pubblicato dall’utente deeptreasures in data 4 novembre scorso. La segnalazione riguarda un tentativo di “truffa” attuato via Whatsapp da un finto profilo legato all’operatore e relativamente alle offerte IperFibra, Adsl e Telefono e inizia così: “Premetto che se mi sbaglio mi scuso”.

La vicenda ha del poco chiaro. Scrive l’utente sul post: “Ho aperto una segnalazione per problemi alla fibra FTTH, il ticket è stato aperto e dopo un paio di giorni un tecnico mi ha chiamato e via dicendo. Ieri sabato 3 novembre ricevo un messaggio su WhatsApp, che allego, dove mi viene chiesto l’invio di un documento di identità”.

Ecco dunque lo screenshot del messaggio Whatsapp ricevuto dall’utente, che si è anche prodigato a verificare il numero di origine con prefisso +355 (Albania).

Il carteggio tra il sedicente profilo Vodafone, che appare in effetti vero e può tirare in inganno anche per l’utilizzo del logo ufficiale dll’operatore, è il seguente:

[3/11, 11:09] Vodafone: Buongiorno,
In merito alla sua chiamata fatta al servizio clienti 190 Vodafone, per i problemi di rete fissa e internet.
La sua pratica e stata presa in gestione dal reparto Tecnico. Siamo in attesa di una sua conferma se il servizio funziona oppure no.
[3/11, 11:42] 🤭: Buongiorno
[3/11, 11:44] 🤭: Ieri ha rifatto il lo stesso problema con la rete LAN, server DNS irraggiungibile, inoltre abbiamo notato che il test sul download si attesta dai 400 ai 540 massimo
[3/11, 11:45] Vodafone: Nel suo caso è necessario l’intervento del tecnico.
La sua segnalazione verrà gestita con Alta priorità.
Per cui avrei bisogno delle foto del suo documento d’identità fronte e retro.
[3/11, 11:45] 🤭: Va bene
[3/11, 11:46] 🤭: Glielo mando subito
[3/11, 11:50] 🤭: Senta ma perché devo mandarle il documento se ho già il contratto?
[3/11, 11:51] Vodafone: Per aprire una segnalazione di alta priorità e una procedura standard.
Grazie
[3/11, 11:53] 🤭: Mi mandi dove è scritto, scusi ma non ho mai sentito ciò, in fondo lei è un estraneo e il mio documento non lo do, sentirò il tecnico che mi ha chiamato l’altro giorno.
[3/11, 11:58] Vodafone: Ok come lei desidere

I commenti che seguono il post dell’utente puntano tutto sull’idea che si tratti di una truffa. Scrive marek poche ore dopo la segnalazione: “Sembrerebbe una truffa perchè Vodafone non chiede i documenti su WhatsApp, segnala al servizio clienti tramite Twitter”.

La faccenda sembra chiusa così, quando ecco che il 25 novembre scorso l’utente fuomag9 dice: “Ho ricevuto oggi esattamente lo stesso messaggio, con richiesta di foto di documenti, ma dal numero +39 351 147 4147”.

Il 26 novembre risponde ufficialmente l’operatore in rosso attraverso l’account VodafoneIT Mods e dice:

“Ciao,

vi ringraziamo per queste segnalazioni, vi raccomandiamo di non rispondere al messaggio e di non inoltrare eventuali documenti richiesti, i nostri dipartimenti competenti sono stati già allertati per questo

Angelo”

Dunque, la regola per difendersi è chiara e tutto sommato semplice: non mandare alcun documento, non fornire alcuna informazione personale e attendere che si rispondano i canali ufficiali di Vodafone come di qualsiasi altro operatore.

Cosa succede se si abbocca

Le conseguenze delle risposte ai suddetti messaggi fasulli sono spiegate sempre il 26 novembre dall’utente Coopers1987:

“purtroppo ho mandato i documenti di identita… e mi ha chiamato tim dicendo che sapevano del guasto che avveo con vodafone… cosa molto strana…. cosa potrebbe accadere”

Il sospetto concreto dunque è che si tratti di una manovra da call center (quelli indipendenti, che vivono di prospect) per incitare gli utenti a fare il cambio operatore puntando su una sorta di tecnica di mimetizzazione. Così da fare cadere in errore il consumatore e attivare la procedura se non di fornitura del servizio, quantomento di aggancio di una proposta commerciale.

I call center hanno superato il lecito? La nostra esperienza e i suggerimenti su come difendersi

SBS