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Per annunciare l’imminente arrivo di Vivo X60 Pro 5G, con reparto imaging firmato da Zeiss, è stato organizzato il webinar nel quale si sono avvicendati i principali portavoce dei due brand. Vale a dire Vincent Xi, presidente di Vivo Italia, Ettore Patriarca, direttore marketing & retail Italia di Vivo, Pietro Ettore Speroni, head of Carl Zeiss Vision Sunlens e head of commercial Carl Zeiss Vision Italia. Ecco il nostro unboxing dell’X60 Pro, proprio nel giorno di arrivo in vendita nel nostro Paese, mentre nel resto dell’articolo troverete l’approfondimento sullo smartphone, sul brand e sulle strategie in Italia.

Ed è il presidente Xi che sale sul palco rigorosamente virtuale per fornire i numeri aggiornati di Vivo in Europa e nel mondo. Spiegando la chiara predisposizione “all’innovazione attraverso un reparto ricerca e sviluppo che occupa oltre 10.500 persone in 10 centri R&D”. Per la cronaca, a Dongguan c’è il “super brain” di coordinamento e a Xian la sezione dedicata all’imaging che ora è perfettamente intonata con la partnership esclusiva con Zeiss per la co-ingegnerizzazione della sezione fotografica degli smartphone a iniziare proprio dall’X60 Pro 5G.

Ma il messaggio di Xi va oltre il dato di mercato (Vivo è il quinto brand nel Vecchio Continente e vanta 400 milioni di utenti attivi in 40 Paesi) ed è più “personale”. Ci tiene a precisare il presidente della business unit italiana: “Grazie a tutti. Grazie Italia per aver dato un così straordinaria accoglienza in questi momenti così sfidanti”. E spiega che la filosofia di base con cui l’azienda si pone sul mercato è riassunta dalla parola cinese Ben Fen, che si traduce nel “fare le cose giuste, nel momento giusto”.

Su questa scia Ettore Patriarca prende la parola per precisare la mission di Vivo, espressa nel concetto di creare tecnologie per il bene comune. Dunque, spiega Patriarca, significa “da un lato capire e portare al consumatore le caratteristiche giuste nel momento opportuno e creare un ecosistema di persone che traggono il massimo beneficio dai nostri smartphone”. Il pivot su cui ruota la value proposition di Vivo è rappresentato dalla fotocamera che, spiega Patriarca, è “sempre al primo posto”.

Vivo X60 Pro 5G: “scatto straordinario e perfetto”

Ancor di più con l’X60 Pro 5G che è accompagnato dal claim “Scatto straordinario” e dall’hashtag #Perfectshot. Dice Patriarca: “Vogliamo coniugare i concetti di straordinarietà e di scatto perfetto, laddove per perfezione s’intende l’aspetto soggettivo e personale di catturare il momento che risulta ‘perfetto’ nei gusti e negli occhi di chi sta scattando la foto. Questo vuol dire profondere creatività e qualità fotografica a ogni momento ordinario e straordinario, personale o lavorativo, che dà origine all’immagine da condividere con gli altri”.

Vivo per perseguire questo scopo ha stretto la partnership con Carl Zeiss al fine di proporre con X60 Pro 5G “un’eccellenza tecnologica applicata alla fotografia su smartphone”, spiega ancora Patriarca. La collaborazione tra le due aziende ha carattere esclusivo ed è di lungo termine. Questo perché, dice Speroni in rappresentanza dell’azienda Zeiss, “vogliamo portare la qualità della fotografia professionale sugli smartphone di Vivo attraverso tre pilastri: l’imaging lab che si occupa della ricerca e sviluppo di nuovi algoritmi e ottiche; l’innovazione derivante dalla cooprerazione e co-ingegnerizzazione del reparto fotografico mobile; la creatività, per permettere alle persone di scattare foto di alta qualità in modo semplice e immediato”.

Vivo X60 Pro 5G è il “primo nato dalla partnership” dicono i portavoce del brand e di Carl Zeiss, tracciando di fatto la direzione strategica intrapresa con questo primo smartphone. Non a caso, sul dispositivo campeggiano le diciture storiche di Zeiss, che sono Vario Tessar per identificare l’ottica principale e Biotar, che rappresenta l’obiettivo per l’effetto bokeh capace di riprodurre lo sfumato tipico delle ottiche professionali (“swirly bokeh”).

Ottica Zeiss per fare la differenza

Il termine ricorrente di co-ingegnerizzazione è usato per “definire nuovi standard qualitativi”, spiega Speroni. Che si declina nella fattispecie nelle ottiche suddette, nell’assenza di aberrazioni cromatiche e nell’azzeramento dei riflessi e delle immagini fantasma, oltre ai tool di post-produzione ed editing. Zeiss, in ultima analisi, non ha solo messo a punto le lenti ma ha anche contribuito fattivamente alla parte software per la realizzazione degli algoritmi e dell’addestramento dell’intelligenza artificiale integrati da Vivo nella gestione software delle fotocamere.

X60 Pro 5G si spinge persino oltre, con la terza ottica affidata alla seconda generazione del Gimbal già visto sul Vivo X51 5G. Questa nuova declinazione del sensore flottante è ancora più preciso e stabile, perché opera sui quattro assi nel caso delle foto e addirittura cinque assi con i video. Il risultato sono scatti e filmati perfettamente stabili in qualsiasi situazione d’utilizzo. Oltre a funzioni dedicate come la modalità Pro Sport per sfruttare la IA al fine di ottenere video e foto perfette quando si inquadrano soggetti in rapido movimento come nel caso degli sportivi.

L’ottica con f/1.48 ben si presta anche agli scatti al buio, per esempio con la funzione HDR SuperNight Portrait, che esegue ritratti senza esasperare lo sfondo, oppure il panorama notturno, mettendo perfettamente a fuoco tutte le sorgenti di luce. La funzione Extreme Night Vision 2.0 consente gli utenti, con un solo tocco, di catturare anche i dettagli in situazioni di scarsa illuminazione, ottenendo immagini notturne accurate.

Scendendo nel dettaglio delle caratteristiche tecniche, l’X60 Pro 5G vanta tre fotocamere posteriori: un sensore principale Sony Imx589 da 48 megapixel abbinato a un super grandangolare da 13 MP e un obiettivo da 13 MP, mentre la capacità di acquisizione dei selfie è affidata alla fotocamera frontale da 32 MP.

Il nuovo smartphone top di gamma di Vivo offre anche la nuova tecnologia Ultra HD Pixel Shift, per incrementare la precisione dei colori, dei dettagli e la nitidezza dello zoom. Con Pixel Shift Ultra HD, il brand applica la tecnologia delle fotocamere SLR professionali alla fotografia da smartphone, in questo modo gli utenti realizzano scatti perfetti acquisendo informazioni RGB più dettagliate, riducendo il moiré e l’acquisizione di falsi colori.

Hardware potente, Android 11 e prezzo equilibrato

Girando lo smartphone, si riconosce il display Ultra O Amoled edge da 6,56″ con una refresh rate di 120 Hz (response rate di 240 Hz) certificato Hdr10+ e con punch hole frontale di 3,96 mm per ospitare la fotocamera selfie. Il pannello è protetto dal vetro Schott, un’affiliata di Zeiss, modello Xensation Up. La superficie è in litio allumino-silicato (LAS) ed è riconosciuta come una delle protezioni in vetro più durevoli e affidabili disponibili al mondo. Durante i test testimoniati da Vivo, il Xensation Up ha mostrato una resistenza alle cadute fino a sei volte l’altezza del vetro silicato di alluminio convenzionale.

Sotto a questo raffinato touchscreen si trova l’hardware, affidato all’eccellente Qulacomm Snapdragon 870 con modem 5G integrato. Si tratta dell’edizione rinnovata, migliorata e potenziata (+10%) dello Snapdragon 865 (7 nm), che è stato il flagship del 2020. Questo SoC ad alte prestazioni è assistito da 12 GB di Ram e 256 GB di storage Ufs 3.1; la Ram è espandibile attraverso un algoritmo proprietario di Vivo che consente di riservare 3 GB dello storage, quindi portando la memoria di sistema a 15 GB. Il tutto affidato ad Android 11 con interfaccia minimal e app ridotte al minimo per non appesantire il sistema operativo.

La particolarità di Vivo X60 Pro non è tanto nei due colori scelti, cioè Midnight Black e Shimmer Blue, quanto che la verniciatura impatta su peso e spessore. Rispettivamente i modelli hanno peso e spessore di 177 grammi e 7,59 mm, 179 grammi e 7,69 mm.

Le scelte tecnologiche di Vivo hanno portato X60 Pro a raggiungere un prezzo davvero molto interessante per un flagship: 799 euro. Non solo. Spiega ancora Patriarca che “vogliamo dimostrare concretamente di essere attenti all’utente sia attraverso la tecnologia che assicura benefici, sia attraverso servizi che rispondono a esigenze effettive derivanti dall’utilizzo dello smartphone”. Così X60 Pro è accompagnato da un servizio di assistenza a domicilio dell’utente (pick-up e restituzione) per tutte le riparazioni coperte da garanzia legale. A questo si aggiunge la riparazione gratuita del display entro i primi sei mesi dall’acquisto. Inoltre, Vivo assicura tre anni di aggiornamenti ad Android.

La partnership con la Uefa e il medio di gamma Y72 5G

Per certificare le doti di X60 Pro, Vivo lo ha fatto diventare lo “smartphone ufficiale” di Euro 2020. Il brand è official partner di Uefa per i Campionati europei di calcio di quest’anno e anche del 2024, diventando lo Uefa Euro Global Smartphone.

Infine, con la presentazione di Vivo Y72 5G si è chiuso l’evento virtuale italiano del brand. Lo smartphone si propone con un buon equilibrio tra prezzo e dotazione. Dispone di display da 6,58″, processore MediaTek Dimensity 700 assistito da 8 GB di Ram e 128 GB di storage, fotocamera principale da 64 Mpixel e batteria da 5.000 mAh. Il tutto a un prezzo di 329 euro.