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Vino italiano: la settima edizione della ricerca Omnicom PR Group Italia, sulla presenza online delle prime aziende del settore per fatturato, tratteggia uno scenario dinamico quanto interessante. A seguito dell’effetto Covid-19, il cosiddetto processo di digitalizzazione in corso nel settore ha indubbiamente vissuto una netta accelerazione. Detto che per l’edizione 2020, a guidare la classifica c’è Compagnia de Frescobaldi, seguita da Villa Sandi e Mezzacorona, vediamo i principali trend che sono stati fotografati.

I trend in evidenza

Consolidamento dei canali social, tanta solidarietà in risposta alla pandemia, nuovi formati di degustazioni dettati dalle misure anti-Covid, content strategy su abbinamenti con cibo e territorio. Ma ci sono ancora opportunità da sviluppare, ad esempio, su podcast, wikipedia ed e-commerce proprietario. E ancora una domanda: l’Internet dei sensi dunque è davvero alle porte ben prima del previsto? Sono questi i risultati della settima edizione della ricerca condotta da Omnicom PR Group Italia. La società di consulenza strategica in comunicazione, attiva con oltre 80 uffici in 30 Paesi, ha analizzato la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l’indagine Mediobanca 2020. 

Vino italiano: i canali social e l’e-commerce

Ma come è cambiato lo scenario digitale? Andiamo ad analizzare i vari comparti. Per cominciare i canali social. Instagram continua a crescere rispetto a tutti gli altri social, con un incremento in aggregato di follower del 51% rispetto al 2019, favorito anche dal ruolo degli influencer nel racconto delle esperienze. Dopo la crescita registrata nel 2019, con il passaggio da 3 a 6 aziende su 25 che offrono un e-commerce proprietario, il 2020 è all’insegna della stabilità. Parte delle cantine preferisce indicare sui propri siti enoteche. Di esse alcune sono dotate di wine shop online, presso le quali è possibile acquistare e degustare i prodotti. Pur rimanendo la volontà da parte dei brand di accompagnare il consumatore lungo tutto il percorso d’acquisto, quando questo non è possibile, vengono suggerite terze parti “qualificate”.

Vino italiano: il tema della pandemia

Secondo la ricerca Omnicom, 14 aziende su 25 hanno comunicato le iniziative promosse in risposta all’emergenza Covid-19.  A vario titolo si è trattato di degustazioni online con sommelier e mixologist, aperitivi in streaming con influencer, storie legate alla quarantena. Importante il focus sulla solidarietà verso dipendenti e comunità locali anche attraverso raccolte fondi e donazioni. Le iniziative sono state per lo più raccontate sui social, veri protagonisti della comunicazione al pubblico, rispetto ai siti, molto più “statici”.  

Altri contenuti, lingue e chat

Ma sono stati trattati anche altri contenuti. In crescita anche i contenuti legati alla Responsabilità Sociale d’Impresa con 10 aziende su 25 (erano 7 su 25 nel 2019). Si parla principalmente di iniziative legate all’arte e alla cultura. Tutte le aziende menzionano i vitigni autoctoni (come nel 2019 mentre nel 2018 erano il 64%). Infine, 13 cantine su 25 (52%) fanno riferimento a percorsi di degustazione (come nel 2019, solo il 15% nel 2014). Non solo. Oltre all’italiano, sono inglese, tedesco e cinese le lingue più presenti sui siti delle aziende analizzate. Per ciò che concerne le chat – quasi tutte su Messenger – 15 aziende su 25 hanno risposto a richieste di informazioni vs le 12 su 25 del 2019. 

Per scoprire di più sulla ricerca Omnicom dedicata alla svolta digitale del vino italiano, vi invitiamo a visitare l’approfondimento dedicato sul nostro web magazine Winecouture.it, parte del network di Nelson Srl.