Vinitaly alza bandiera bianca. Salta l’edizione di quest’anno già posticipata a giugno da aprile. Arrivederci al 2021. Dunque, è arrivata l’ufficialità a causa dell’emergenza Coronavirus che si sta estendendo in tutto il mondo. Nel corso di un consiglio di amministrazione straordinario del Gruppo Veronafiere, le voci che nelle ultime settimane si erano rincorse con insistenza, hanno trovato conferma. Purtroppo.

Vinitaly salta per la prima volta

Per la prima volta nella propria storia, anche Vinitaly dovrà posticipare la sua edizione numero 54. Con essa sono rinviate anche le concomitanti Sol&Agrifood ed Enolitech. Le nuove date delle manifestazioni sono perciò riprogrammate: appuntamento da 18 al 21 aprile 2021, mentre Veronafiere concentrerà la seconda parte di quest’anno al sostegno del business delle aziende italiane sui mercati. Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere ha dichiarato: “Il post emergenza per noi si chiama rinascita, che fino all’ultimo abbiamo continuato a confidare potesse avvenire a giugno. Ma la crisi sanitaria si è, come evidente a tutti, decisamente inasprita e ciò che inizialmente sembrava possibile ora non lo è più. Vinitaly, In accordo con le organizzazioni di filiera, Vinitaly, Sol&Agrifood ed Enolitech si spostano quindi al prossimo anno”.

Veronafiere ridefinisce obiettivi e strategie

Il presidente di Veronafiere Maurizio Danese ha sottolineato: “A fronte di uno scenario sanitario così difficile e complicato, il consiglio di amministrazione ha deliberato in merito a molteplici aspetti essenziali per il proseguimento dell’attività del Gruppo. Fra questi, la ridefinizione di obiettivi, strategie e investimenti per la messa in sicurezza dei prodotti, della propria clientela e del business dei settori correlati”. Del resto, ad oggi, sono oltre 200 le manifestazioni sottoposte a revisione di calendario, con una perdita complessiva che sfiora i 6 miliardi di euro e 51.400 posti di lavoro a rischio, senza considerare l’indotto e la perdita di 39 miliardi di euro di export generati dalle rassegne internazionali per le piccole e medie imprese d’Europa.

Focus sugli eventi internazionali

Veronafiere, a seguito della cancellazione di Vinitaly, ha dunque messo a fuoco la decisione di lavorare con investimenti straordinari sugli eventi internazionali: Vinitaly Chengdu, Vinitaly China Road Show, Wine South America (23-25 settembre 2020), Vinitaly Russia (26 e 28 ottobre 2020), Vinitaly Hong Kong (5-7 novembre 2020), Wine To Asia (9-11 novembre 2020) e le iniziative della Vinitaly International Academy. Ma al contempo ha rinnovato la disponibilità nei confronti del settore e del sistema della promozione per considerare la realizzazione di un evento innovativo il prossimo autunno a servizio delle aziende.

La decisione del riposizionamento di Vinitaly al 2021 è stata presa d’intesa con i rappresentanti delle associazioni di settore: Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Sandro Boscaini, presidente di Federvini, Luca Rigotti, coordinatore settore vino Alleanza Cooperative e Matilde Poggi, presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.