IWS21

Curioso. Ma non casuale. Nella settimana più importante, sia per le vendite dei prodotti, sia per la stagione natalizia, il mondo videogame ha già proiettato il suo futuro. Più esattamente, guardando al Natale 2020. Sì, avete letto bene. A quello del prossimo anno.

Playstation 5 contro Series X 

Play Station, buon compleanno. La console per videogame di Sony compie 25 anni

Dopo Sony, che nello scorso mese di ottobre ha annunciato l’arrivo della tanto attesa PlayStation 5, Microsoft ha rilanciato annunciando la sua nuova console Series X. Si presenta come un monolite di colore nero, essenziale e severo nelle forme, con all’interno un processore Amd Zen 2 per gestire videogame ad una risoluzione di 4 e 8K. Due volte più potente rispetto alla Xbox One X, sarà anche compatibile con i videogame attuali.

Le ombre, il boom dell’online e il successo di Fortnite tra i videogame

Il clamoroso successo di Fortnite, hanno scardinato un sistema e un modello di business tra i videogame

Al di là dei rumors – che a partire da gennaio cominceranno a rincorrersi – e delle schermaglie tra i due colossi, un dato è certo. La battaglia è cominciata. E tutti si augurano che sia tosta e vera. La ragione? Semplice: il settore dei videogiochi ha vissuto una fase di transizione “troppo” lunga per il ricambio delle console, rispetto ad altri legati alle tecnologie e al digitale. I dati, per quanto riguarda il prodotto fisico, sono in chiara flessione. Guardando invece ai risultati complessivi la voglia di videogiocare è in sensibile aumento, come dimostrato dall’esplosione di alcuni fenomeni: da Fortnite agli eSports. D’accordo, è cambiato il modo di giocare, è incrementato il numero di piattaforme (con gli smartphone in pole position), l’online ha conquistato spazio in maniera potente. Possiamo anche aggiungere che alcuni fenomeni, a cominciare dal clamoroso successo di Fortnite, hanno scardinato un sistema e un modello di business. E ancora resta da valutare l’eventuale portata di Stadia, la nuova piattaforma di Google.

Videogame: voglia di novità e prezzi giusti per tutto l’anno

FIFA20: la Juventus sarà Piemonte Calcio e firma l'esclusiva con Konami per i Videogame

Il mercato nel suo insieme (dai vendor ai publisher, per non parlare dei consumatori cioè dei gamer stessi) ha bisogno di un cambio di passo quasi come dell’aria per respirare. Ma non c’è più tempo di guardarsi dietro le spalle, di ripensare ai fasti del passato, tanto meno da perdere. La next generation delle console deve comprendere bene in quale direzione muoversi. E deve farlo velocemente. Anche sul fronte dei videogiochi servono idee nuove e fresche. I franchise “storici” (da Fifa a Call of Duty, senza dimenticare GTA, per citare i più rappresentativi) sono imprescindibili, ma non è possibile restare fermi lì. E’ vero che non è facile costruire una saga di successo. Servono tempo, risorse e la giusta dose di fortuna. Ma non ci sono alternative. Infine: è riduttivo concentrare i lanci dei videogame più attesi soltanto durante l’autunno o a ridosso della stagione natalizia. I gamer hanno voglia di novità anche in primavera o in estate. Questo desiderio va alimentato e sostenuto con prodotti originali e innovativi, anche destinati a nicchie ben precise, da proporre al prezzo corretto in funzione del loro reale valore e della qualità. Sviluppare, pubblicare e distribuire nuovi videogiochi costa. Ma non si può pensare che di fronte all’etichetta novità chiunque sia disposto a spendere 70 euro e più. Non tutte le novità hanno lo stesso valore e dunque lo stesso prezzo.