Bisogna leggere per bene i documenti di sintesi sui risultati aziendali di Unieuro per trovare conferma delle informazioni che sono girate nei giorni scorsi. In breve: il Consiglio di Amministrazione dell’insegna ha deliberato i progetti di fusione per incorporazione di alcuni asset del Gruppo, tra cui Monclick.it.

Riportiamo di seguito l’informazione nella sua forma integrale.

Altre delibere del Consiglio di Amministrazione

Approvati i progetti di fusione per incorporazione di Carini Retail S.r.l. con Unico Socio e Monclick S.r.l. con Unico Socio

Con l’obiettivo di semplificare e snellire i processi interni, superando al contempo l’attuale assetto di Gruppo e gli oneri che ne derivano, il Consiglio di Amministrazione di Unieuro ha approvato i progetti di fusione per incorporazione delle società controllate al 100% Carini Retail S.r.l., titolare dei 12 negozi siciliani ex-Pistone, e Monclick S.r.l., pure digital player specializzato nell’e-commerce di elettronica di consumo ed elettrodomestici.

Ricorrendone i presupposti, le suddette operazioni di fusione sono previste fin da ora in forma semplificata, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2505 del Codice Civile e, pertanto, non vi sarà alcun aumento di capitale, concambio né modifiche dello statuto di Unieuro.

La decisione in ordine alle fusioni sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Unieuro, fermo restando il diritto degli azionisti della stessa che rappresentino almeno il cinque per cento del capitale sociale di richiedere, nei termini di legge, che la decisione sia adottata mediante deliberazione assembleare.

Il perfezionamento delle fusioni è condizionato sospensivamente all’esito dell’interpello presentato dalla Società, ai sensi dell’art. 11 comma 2 della Legge n. 212 del 27 luglio 2000, ai fini della disapplicazione dell’art. 172 comma 7 del D.P.R. no. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR).

Le programmate fusioni in oggetto sono inoltre esenti dall’applicazione della procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate di Unieuro in quanto sono effettuate con società interamente controllate e non vi sono interessi significativi di altre parti correlate di Unieuro.

Uniero: lo scenario di riferimento

La decisione, peraltro già nell’aria da settimane, è stata pubblicata in coda a una informativa ben più ampia che descrive il resoconto finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Unieuro S.p.A. e relativo ai primi nove mesi dell’esercizio 2019/20.

I dati in sintesi sono i seguenti. In virtù di una performance organica in accelerazione (+4,2% i ricavi like-for-like, cioè pertinente al periodo di riferimento) e alle acquisizioni e partnership siglate, i ricavi hanno raggiunto nel periodo nuovi livelli record, assestandosi a 1,76 miliardi di euro, mentre l’Ebitda (Adjusted, ossia rettificata secondo valori coerenti) e il Risultato Netto (Adjusted) sono cresciuti rispettivamente a 49,6 milioni di euro (+13,7%) e a 23,9 milioni (+14%). La generazione di cassa, stagionalmente molto forte, si è tradotta in un “Adjusted levered free cash flow” superiore ai primi nove mesi 2018/19 e pari a 57,3 milioni di euro, tale da far registrare a Unieuro un avanzo netto di cassa al 30 novembre 2019 di 31,5 milioni di euro.

Schietto come sempre Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore delegato di Unieuro: “I risultati novestrali approvati oggi ci infondono soddisfazione e ottimismo. Unieuro è una macchina rodata, con una strategia corretta, un business model efficace e una squadra che ha ampiamente dimostrato di saper creare valore. Sebbene le condizioni di mercato restino sfidanti, gli ottimi dati preliminari di dicembre ci rendono ancora una volta fiduciosi di poter rispettare le attese dei nostri azionisti, confermando la nostra leadership, non solo in termini di ricavi ma anche di redditività”.

Una Unieuro in trasformazione

Nel periodo marzo-novembre 2019, Unieuro ha conseguito ricavi pari a 1.759,5 milioni di euro, in crescita del 15,2% rispetto ai 1.527,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, registrando un incremento di 232,2 milioni di euro. La favorevole dinamica dei ricavi ha riguardato tutti i canali di vendita e tutte le categorie, beneficiando, oltre che delle azioni di crescita esterna e interna, anche della sempre maggiore rilevanza del periodo promozionale del Black Friday, divenuto ormai un pilastro delle abitudini di consumo degli italiani, che sta comportando anno dopo anno una crescita del volume d’affari del mese di novembre.

Le campagne promozionali attuate da Unieuro e dalla controllata Monclick, denominate rispettivamente “Addams Black Friday” (11 novembre – 2 dicembre) e “Fra-I- Dei” (18 novembre – 2 dicembre), hanno registrato ricavi in forte crescita lungo tutto il periodo promozionale, in ulteriore miglioramento rispetto all’eclatante performance 2018, confermando così un trend di mercato ormai inarrestabile.

Le acquisizioni hanno comportato una significativa espansione della rete di negozi, con 14 nuovi punti vendita ex-Dps ed ex- Galimberti inaugurati nel secondo semestre 2018/19 e 12 ex-Pistone aperti nel mese di marzo 2019. La partnership siglata con Finiper, che ha segnato lo sbarco di Unieuro nella grande distribuzione organizzata, ha inoltre portato all’apertura di ulteriori 18 shop-in-shop in altrettanti ipermercati, rispetto ai due negozi- pilota operativi nel primo semestre 2018/19.

Ottimo anche il contributo del business esistente, con i Ricavi like-for-like1 in crescita del 4,2%. Escludendo dal perimetro di analisi i punti vendita limitrofi ai nuovi negozi nel frattempo inaugurati e pertanto non rientranti nel like-for-like, l’indicatore ha segnato un incremento ancor più forte e pari al +5,2%.

L’importanza dei vari canali

Però per comprendere in che modo Monclick trarrà ulteriore vantaggio dalla fusione per incorporazione con Unieuro è necessario comprendere come i canali in cui opera il retailer hanno contribuito a generare il suddetto fatturato. Ecco dunque un excursus.

Canale Retail (70% dei ricavi totali) – composto da 237 punti vendita diretti dislocati in aree ritenute commercialmente strategiche e caratterizzati da diverse dimensioni in termini di superficie – ha messo a segno una crescita del 15,7%, a 1.231,2 milioni di euro, rispetto ai 1.064,2 milioni registrati nei primi nove mesi dell’esercizio precedente, principalmente grazie al consolidamento degli ex-negozi Pistone, al contributo incrementale delle acquisizioni e delle nuove aperture portate a compimento negli ultimi dodici mesi, nonché alla positiva performance dei negozi a parità di perimetro.

Canale Online (11,3% dei ricavi totali) ha generato 198,4 milioni di euro di ricavi, registrando una crescita del 16,7% rispetto ai 170 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La performance, in accelerazione rispetto al primo semestre 2019/20, ha beneficiato del successo delle iniziative commerciali, tra cui spicca la campagna del Black Friday e, in particolare, la giornata del Singles’ Day (11 novembre), che ha segnato nuovi record storici per la piattaforma Unieuro.it. La crescita sarebbe stata ancora più robusta se si considera che, essendo la giornata del Black Friday caduta a ridosso della fine di novembre, parte degli ordini web raccolti troveranno manifestazione economica sui ricavi di dicembre.

Canale Indiretto (11,4% dei ricavi totali) – che comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Grande Distribuzione Organizzata attraverso partnership con primari operatori di settore, per un totale di 262 punti vendita – ha registrato ricavi pari a 200,3 milioni di euro, in crescita del 17,5% rispetto ai 170,5 milioni dei nove mesi del precedente esercizio. La crescita è stata trainata dal segmento Gdo, con l’apertura degli shop-in-shop “Unieuro by Iper” all’interno degli ipermercati “Iper, La grande i”, che ha ampiamento compensato il minor apporto della rete di affiliati, oggetto di razionalizzazione nel corso degli ultimi dodici mesi.

Canale Business-to-Business (5,7% dei ricavi totali) – che si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, quali catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C) – ha registrato vendite pari a 100,3 milioni di euro, in aumento dell’1,5% rispetto ai 98,8 milioni nel periodo analogo del precedente esercizio, in forte ripresa nel terzo trimestre nonostante i mutamenti intervenuti nelle strategie di canalizzazione delle vendite da parte dei fornitori. Si conferma quindi l’aleatorietà dei ricavi relativi a questo canale, caratterizzato da un approccio opportunistico e influenzato da una molteplicità di fattori esogeni.

Canale Travel – composto da 12 punti vendita diretti ubicati presso alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane – ha registrato una crescita del 23,1% a 29,2 milioni di euro, soprattutto grazie al contributo incrementale del punto vendita di Milano San Babila, aperto ad ottobre 2018 nell’omonima stazione della metropolitana, nonché alla buona performance del negozio torinese all’interno della stazione di Porta Nuova.

Unieuro: i segmenti merceologici di valore

La categoria Grey (47,2% dei ricavi totali) – ovvero telefonia, tablet, information technology, accessori per la telefonia, macchine fotografiche, nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili – ha generato un fatturato di 831,3 milioni di euro, in aumento del 14,1% rispetto ai 728,8 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente grazie al positivo andamento del segmento telefonia, sostenuto in particolare da alcuni nuovi modelli di smartphone, oltre che dei Pc portatili per effetto di uno spostamento verso l’alto di gamma. La positiva performance dei due cluster merceologici ha più che compensato il calo registrato dalle vendite dei tablet.

La categoria White (28,5% dei ricavi totali) – che è composta dagli elettrodomestici di grandi dimensioni (MDA) quali lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli, dai piccoli elettrodomestici (SDA) come aspirapolveri, robot da cucina, macchine per il caffè, oltreché dal segmento climatizzazione – ha generato un fatturato di 500,9 milioni di euro, in crescita del 25,6% rispetto ai 398,7 milioni dei primi nove mesi dell’esercizio precedente, con un’incidenza in significativo aumento al 28,5% dei ricavi (+2,4 punti percentuali). Oltre al consolidamento dei negozi ex-Pistone, storicamente forti nella vendita di elettrodomestici, l’ottima performance è riconducibile al successo del comparto aspirazione e all’incremento di vendite di condizionatori, agevolato da una favorevole stagione estiva.

La categoria Brown (15,6% dei ricavi) – comprensiva di televisori e relativi accessori, dispositivi audio, dispositivi per smart TV, accessori auto e sistemi di memoria – ha registrato ricavi totali per 275,1 milioni di euro, +3,1% rispetto al livello di 267 milioni dello stesso periodo nell’esercizio precedente. La minor incidenza sui ricavi totali, scesa rispetto al 17,5% dei primi nove mesi 2018/19, è imputabile principalmente alle vendite di televisori, impattate dalla generale diminuzione dei prezzi medi di mercato e dal difficile confronto con il 2018, che aveva beneficiato del traino rappresentato dai Mondiali di calcio.

La categoria Altri prodotti (4,4% dei ricavi totali) – che include sia le vendite del settore entertainment, sia di altri prodotti non compresi nel mercato dell’elettronica di consumo come gli hoverboard o le biciclette – ha registrato ricavi consolidati pari a 77 milioni di euro (+9,2%), trainati dagli accessori cottura e tavola e dal crescente successo del comparto valigeria.

La categoria Servizi (4,3% dei ricavi totali) ha osservato una crescita del 20,7% a 75,2 milioni di euro, grazie all’espansione della rete di vendita e al continuo focus di Unieuro sull’erogazione di servizi alla propria clientela, in particolare del servizio di estensioni di garanzia e delle provvigioni per la sottoscrizione da parte della clientela di nuovi contratti di credito al consumo.