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Il Consiglio di Amministrazione di Unieuro S.p.A. si è riunito nel tardo pomeriggio del 6 maggio ultimo scorso, sotto la presidenza di Stefano Meloni, per esaminare e approvare il bilancio consolidato e il progetto di bilancio al 28 febbraio 2021. In un anno difficile, l’insegna genera il record storico di fatturato e pone le basi per nuovi investimenti nel digital e nell’omnicanalità al fine di rafforzare l’e-commerce.

I passati dodici mesi sono stati “estremamente complessi e volatili” a causa dalla pandemia. La crescita dei volumi di vendita, il boom dell’e-commerce e l’efficacia delle azioni adottate dal management di Unieuro per gestire l’emergenza “hanno consentito alla Società di compensare ampiamente gli effetti delle misure restrittive imposte dalle Autorità e di chiudere l’esercizio con risultati record”, si legge nel comunicato stampa ufficiale.

Tutto ciò ha determinato il raggiungimento del massimo storico per i ricavi: 2,7 miliardi di euro, il picco sia per Unieuro e sia l’intero settore di riferimento. La redditività ha toccato “livelli straordinari” anche grazie ai benefici dell’azione manageriale, alcuni dei quali non ripetibili. L’Ebit Adjusted è aumentato del 48% a quota 86,8 milioni di euro. Mentre il Risultato netto Adjusted ha registrato una performance ancora migliore, toccando i 66,9 milioni (+58,8%).

In virtù dell’eccezionale redditività e generazione di cassa, pari a 124,7 milioni di euro, il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci la distribuzione sotto forma di dividendo ordinario di 2,60 euro per azione corrispondenti a un rendimento cedolare del 10%.

Tale dividendo è idealmente frutto della somma di due componenti: 1,60 euro a valere sugli utili dell’esercizio appena concluso, in applicazione della Politica dei Dividendi, e 1,00 euro a titolo di compensazione degli Azionisti per il dividendo non erogato nel 2020, avendo essi prudentemente e responsabilmente rinunciato alla cedola alla luce dello scenario economico impattato dalla pandemia.

La situazione di Cassa netta, destinata a rimanere molto solida anche dopo la distribuzione del dividendo proposto, consentirà già nell’esercizio in corso di finanziare i significativi investimenti necessari alla trasformazione digitale in chiave omnicanale di Unieuro. Tali progetti saranno parte fondante del Piano Strategico attualmente in fase di elaborazione.

Commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro: “I risultati record dell’esercizio 2020/21 ci riempiono di orgoglio – per aver protetto dagli effetti drammatici della pandemia Unieuro e tutti i suoi stakeholder – e di gratitudine nei confronti di questi ultimi, che con responsabilità e sacrificio hanno consentito di superare i momenti difficili. Alla luce di una redditività e generazione di cassa senza precedenti e dopo aver premiato tutte le nostre persone con un bonus straordinario, sono dunque maturate le condizioni per fare altrettanto con gli Azionisti, proponendo loro un dividendo molto elevato e pari a 2,60 Euro per azione, tale da compensare anche la mancata cedola 2020. L’importante cassa di cui continueremo a disporre ci consentirà inoltre di accelerare la trasformazione digitale di Unieuro, che sarà il pilastro portante del Piano Strategico in fase di definizione e che contiamo di presentare al mercato in tempi brevi”.

I ricavi suddivisi per canali e categorie

Il canale Retail (63,7% dei ricavi totali) – che al 28 febbraio 2021 era composto da 262 punti vendita diretti – ha registrato vendite pari a 1.711,6 milioni di Euro, in linea con l’esercizio precedente. Dopo le criticità della prima fase di lockdown, la sensibile crescita registrata nel secondo (+10,3%) e terzo trimestre (+9,1%) si è confermata anche nel quarto (+8,3%) nonostante il persistere delle limitazioni all’accessibilità della rete diretta da parte dei clienti. Il passaggio alla gestione diretta di 18 shop-in-shop Unieuro by Iper, precedentemente in regime di affiliazione e internalizzati nel corso dell’esercizio, ha contribuito positivamente alla performance del canale.

Il canale Online (19,6% dei ricavi totali) ha messo a segno una crescita del 76,8%, che ha sospinto i ricavi a 525,2 milioni di Euro, rispetto ai 297,1 milioni del precedente esercizio. La performance, a tutti gli effetti eccezionale, è frutto della situazione di emergenza venutasi a creare, che ha portato la clientela a privilegiare l’e-commerce a discapito dei negozi fisici. La doppia presenza sul web, garantita da due marchi noti e ben distinti quali Unieuro e Monclick, ha ulteriormente contribuito al successo registrato dal canale.

Il canale Indiretto (11,5% dei ricavi totali) – che comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Grande Distribuzione Organizzata attraverso partnership con primari operatori di settore, per un totale di 254 punti vendita al 28 febbraio 2021 – ha registrato ricavi pari a 307,5 milioni di Euro, in crescita del 16,9% rispetto ai 263,2 milioni di Euro del precedente esercizio. In generale, le caratteristiche

Tutti i dati contenuti nel presente comunicato sono consolidati. Il perimetro di consolidamento include la Capogruppo Unieuro S.p.A., la controllata al 100% Monclick S.r.l. (consolidata a partire dal 1° giugno 2017) e la controllata al 100% Carini Retail S.r.l. (consolidata a partire dal 1° marzo 2019 e successivamente fusa in Unieuro S.p.A. a far data dal 1° settembre 2020).

I dati economico-finanziari recepiscono l’adozione del principio contabile IFRS 16, entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2019. La Società presenta e commenta tali grandezze, salvo ove diversamente indicato.

distintive dei negozi affiliati – di dimensione medio-piccola e focalizzati sul servizio di prossimità – hanno consentito una significativa resilienza del business, impattato solo marginalmente dalle restrizioni e il totale recupero dei mancati ricavi dalla prima ondata della pandemia già a partire dal secondo trimestre. A ciò si aggiunge l’avvio nel mese di novembre della partnership con il Gruppo Partenope, che ha portato allo sbarco del marchio Unieuro nella città di Napoli e che ha parzialmente compensato il passaggio al canale Retail degli shop-in-shop Unieuro by Iper precedentemente affiliati.

Il canale B2B (4,4% dei ricavi totali) – che si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, quali catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C) – ha registrato vendite pari a 116,9 milioni di Euro, in calo del 14,4% rispetto ai 136,5 milioni del precedente esercizio. Si conferma l’aleatorietà dei ricavi relativi a questo canale, caratterizzato da un approccio opportunistico e influenzato da una molteplicità di fattori esogeni.

Infine, il canale Travel (0,9% dei ricavi totali) – composto da 11 punti vendita diretti ubicati presso alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane – ha registrato un decremento del 39,3% e vendite pari a 24,1 milioni di Euro. La performance ha inevitabilmente risentito del crollo del traffico aereo generato dalla pandemia e della chiusura totale o parziale di alcuni aeroporti, mentre più contenuto è stato il calo di fatturato dei negozi di Milano San Babila (metropolitana) e Torino Porta Nuova (stazione ferroviaria).

Unieuro: gli obiettivi 2021/22

L’esercizio 2021/22 sarà in buona parte influenzato dalla velocità e dagli esiti della campagna vaccinale attualmente in corso e finalizzata a contenere e infine debellare l’epidemia di Covid-19. Al protrarsi dell’emergenza è infatti collegata la persistenza delle restrizioni decise dalle Autorità, ma soprattutto la prosecuzione di trend di consumo favorevoli alle categorie merceologiche gestite da Unieuro, il cui impatto positivo si è manifestato fin dal secondo trimestre dell’esercizio 2020/21. Sono in particolare previsti significativi investimenti nell’esercizio 2021/22 per sostenere la trasformazione digitale di Unieuro in chiave omnicanale.

Una volta esauritisi tali trend, a tutti gli effetti eccezionali, è presumibile che la domanda di prodotti appartenenti alla categoria Grey (in particolare informatica e telefonia) possa rallentare, trovando tuttavia compensazione in una accelerazione del comparto White, storicamente correlato all’andamento del PIL, destinato a riprendersi nel periodo post- pandemia. A partire da settembre, la categoria Brown beneficerà inoltre della migrazione allo standard Dvb-T2 Hevc, decisa dal Governo per liberare frequenze televisive a beneficio della telefonia 5G e destinata ad imprimere un forte impulso al segmento TV.

A livello di canale, la cessazione delle restrizioni al commercio e alla mobilità delle persone fornirà un nuovo impulso ai negozi fisici, mentre l’e-commerce rallenterà la propria crescita, senza tuttavia regredire ai livelli pre-Covid, alla luce di un comportamento del consumatore ormai profondamente mutato.

In generale, nel 2021/22 il mercato italiano è pertanto atteso in ulteriore progresso rispetto al precedente esercizio, sostenuto da una crescita a valore più che dall’aumento dei volumi, fenomeno che consentirà una riduzione del divario tutt’ora esistente rispetto ai più maturi mercati europei.

Forte di una leadership di mercato ormai consolidata e di una strategia rivelatasi vincente anche in tempi di pandemia, Unieuro continuerà a crescere in misura superiore al mercato, confermando la propria solidità e la propria capacità di generare valore pur in assenza dei benefici non ripetibili che hanno contraddistinto la performance dell’esercizio precedente.