lex r10
TCL

A un unboxing così voluminoso non può che corrispondere un prodotto di peso. Sfogliato l’interno della scatola come fossero i petali di uno dei primi fiori della primavera, abbiamo portato alla luce Lex R10, il monopattino elettrico di Lexgo che si muove lungo due direttrici: il design, “aggressivo” e accattivante, e la sicurezza, grazie alla larga pedana e alle ruote piene e spesse.

Design

Lex R10 vanta due ruote da 10 pollici spesse, di 254mm, che regalano un senso di fiducia appena il monopattino emerge dalla scatola. Protette da parafanghi robusti, sono intervallate da una pedana larga, precisamente di dimensioni 462 x 204mm, su cui si riesce a disporsi comodamente e senza incertezza e che, sul fianco, ospita l’ingresso per l’alimentatore. L’asta presenta in basso la leva di blocco e sblocco, mentre a destra e sotto rispetto al display si apprezza una porta USB. Il manubrio ospita l’acceleratore a destra, i freni (a disco), a sinistra, insieme a un utile campanello per segnalare la propria presenza.

Tutto il modello, compresa l’asta, il manubrio e il display LCD danno un’ottima impressione di solidità e lo conferma la portata massima: ben 120kg. Ci si trova al cospetto di un prodotto pensato per essere robusto e quindi affidabile, senza rinunciare all’ergonomia. Da aperto, il monopattino ha dimensioni 1145 x 495 x 1105mm. Chiuso, la profondità scende a 465mm. Il peso di Lex R10 è infatti 17,9Kg: non sono pochissimi, è vero, ma nel complesso il trasporto del monopattino non risulta gravoso.

Sul fronte della sicurezza, oltre alla larga pedana è da sottolineare la presenza dei doppi faresti retroilluminati, che hanno un buon raggio d’azione e illuminano i tragitto fornendo una buona luminosità.

Prestazioni

Il motore da 400 Watt di Lex R10 supporta tre modalità di viaggio: la uno blocca la velocità a 6km/h e mantiene le luci accese, ideale per circolare di sera o in condizioni di scarsa illuminazione, ma anche quando ci si trova in una situazione particolarmente affollata. La modalità due esprime una velocità fino a 20km/h mentre la tre arriva fino a 25km/h, la velocità massima che il monopattino è in grado di raggiungere. Il monopattino è inoltre dotato di cruise control: per attivarlo occorre effettuare una rapida pressione doppia sull’acceleratore.

La batteria da 36V agli ioni di litio si ricarica completamente in 4 ore grazie al caricabatterie da 100-240V e consente un’autonomia di 20 km. Un dato che non va però preso come assoluto ma su cui anzi impattano diversi fattori, come il peso del conducente, la superficie su cui si guida (se piana, la distanza percorribile sarà maggiore), lo stile di guida (troppe frenate equivalgono a una minore autonomia). Si noti che la pendenza massima superabile è di 18°.

Esperienza di utilizzo

Dopo i primi chilometri con Lex R10 la caratteristica che salta subito all’occhio come la più pregnante nell’esperienza di utilizzo è la pedana, che da un lato offre un ottimo grado di stabilità, dall’altro determina una deriva inaspettata nelle curve e nelle oscillazioni, effetto che si somma a un manubrio molto leggero sulla parte anteriore. Gran parte del peso è spostato sulla parte posteriore per via della scocca e del motore, integrato proprio nella ruota posteriore. Ciò significa che il bilanciamento è fondamentale mentre si utilizza questo monopattino, dunque torna in gioco la caratteristica del pianale largo, che aiuta a bilanciarsi in modo corretto e spostare il peso a seconda di dove si vuole dare prevalenza.

Per quanto riguarda le tre modalità, la velocità uno è perfetta in tutto quelle situazioni in cui c’è un’alta densità di persone nei paraggi che possono anche incontrare la traiettoria del monopattino improvvisamente. La modalità due è quella che invece andrebbe usata con più frequenza perché offre un eccellente bilanciamento tra accelerazione e velocità massima. Anche qui torna grande protagonista la pedana, da sfruttare al massimo per mantenere la posizione e non rischiare di aggrapparsi troppo al manubrio facendosi trasportare indietro. In termini di velocità, non si raggiunge mai una velocità eccessiva dunque anche lo spazio di frenata è adeguato. La modalità tre è da riservare ai momenti di puro divertimento, quelli in cui si è certi di avere un ampio spazio di manovra, poiché aumenta sia l’accelerazione che la velocità massima. Qui la massima attenzione è sul freno, che opera solo sulla ruota motrice, quella posteriore. In questo caso la parte anteriore sarà senza peso, quindi è l’utente a dover spostare il peso in avanti per mantenere la posizione in caso di frenata.

Nella nostra esperienza, abbiamo trovato che la luce sia ben posizionata e copra un buon raggio, garantendo un viaggio ottimale anche quando la luce naturale inizia a venire meno. Ma la che chicca che ci sentiamo di segnalare sono le ruote e la loro grande dimensione. Grazie al loro design, sono in grado di assorbire notevolmente le asperità del terreno e della strada, si prestano bene per attraversamenti di marciapiedi o di situazioni incerte come nel caso di ciottolati, hanno una notevole trazione ma soprattutto regalano un grande comfort durante il percorso. La riprova si ha nelle condizioni più difficoltose: quando abbiamo incontrato piccole buche o tombini, le ruote hanno ammortizzato l’urto in maniera ottimale, senza gravare sulle gambe o sulla schiena.