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Non eravamo a Venezia alla mostra del Cinema o a Los Angeles per gli Oscar, ma anche per noi il red carpet lo scorso 8 settembre si è illuminato. Lo ha fatto in una maniera davvero unica nel suo genere: ospiti all’interno di una cornice speciale, quella di un vigneto. Per la precisione, parliamo dei filari di vigna situati sui pendii del Monte Calvarina, che rappresentano non solo uno dei più pregiati cru nel portfolio della cantina Pasqua, ma soprattutto il luogo straordinario le cui uve danno forma all’iconico e irriverente SuperBianco Hey French. Sfruttando lo sfondo di questa spettacolare ambientazione per il suo grande schermo, infatti, l’azienda vitivinicola veronese ha voluto celebrare la vendemmia 2020 facendosi “ispirare” dalle parole del poeta e scrittore francese Guillaume Apollinaire: “È giunto il tempo di riaccendere le stelle”.

La vite, d’altronde, ha continuato a scandire i tempi della cantina in questo strano 2020. E nonostante l’interruzione del normale corso delle attività “umane”, il ciclo naturale della vigna non ha conosciuto pause. Così, quella di quest’anno verrà ricordata come l’annata più fresca dell’ultimo quinquennio, con grappoli che hanno conservato colore e aromi intensi. Ottime notizie, dunque, celebrate sotto la magia della volta celeste attraverso un incontro tra eccellenze del territorio. Il cielo e le colline circostanti i filari del vigneto di Monte Calvarina, infatti, hanno fatto da cornice alla proiezione della commedia “Si muore solo da vivi”, opera prima realizzata dal giovane regista scaligero Alberto Rizzi in collaborazione con K+ (casa di produzione anch’essa di base a Verona). E nel particolarissimo scenario, non mancava proprio nulla: neanche il distributore di pop-corn.

La trama della pellicola – che vede protagonista un quarantenne cui un evento eccezionale cambia l’esistenza e che, tra alti e bassi, trova il coraggio per rimettersi in gioco e cogliere una seconda chance nella vita – ha voluto poi in qualche modo sintetizzare l’approccio con cui vanno affrontate le sfide che questo 2020 ha fin adesso riservato. In enologia, come nel quotidiano di ciascuno. “La vendemmia 2020 è stata sicuramente diversa dalle altre”, ha spiegato Riccardo Pasqua, introducendo questa speciale serata di cinema en plein air. “Da una parte, a tutti noi è stato richiesto un mutamento di passo e mentalità nella gestione del lavoro, non solo in vigna. Dall’altra, i cambiamenti climatici stanno trasformando il territorio, il che rende necessaria una sempre maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutti per tutelare il delicato equilibrio del nostro pianeta. Ma le scommesse all’apparenza impossibili a noi di Pasqua sono sempre piaciute: dal nostro Amarone Mai Dire Mai fino all’irriverente Hey French, ci piace accettare le sfide che ci vengono poste. Un sentimento che ci accomuna a tutti i veronesi, che non si sono mai tirati indietro quando c’era da rimboccarsi le maniche”. E non c’è dubbio alcuno: quella di essere riusciti a portare la settima arte tra i propri vigneti è stata una scommessa assolutamente vincente. E chissà che da evento speciale, non possa domani diventare un format replicabile.

Per scoprire di più sulla speciale serata firmata Pasqua e tanto altro ancora sui vini e le novità della cantina veronese, ma non solo, vi invitiamo a visitare il nostro web magazine Winecouture.it, parte del network di Nelson Srl.