Un comunicato stampa emesso dal centro media di Huawei nel Sud Africa toglie ogni dubbio: “Il Kirin 980 darà potenza alla Serie Mate 20”. Questa nota ufficiale è stata diramata martedì scorso e sta facendo il giro del mondo. Sono stati i siti sudafricani i primi a pubblicare, a cui si aggiungono le parole di Richard Yu, Ceo di Huawei Business Consumer Group, che ha confermato come il nuovo processore “sarà il primo al mondo con processo produttivo a 7 nm” e debutterà all’Ifa 2018 di Berlino.

Vi abbiamo dato notizia ieri di come Arm stia velocemente portando la sua architettura al pari degli Intel Core. Non è un caso che il Kirin 980 octa core sfrutti proprio quattro core Cortex A76, i primi a essere prodotti a 7 nanometri, per le app che necessitano prestazioni elevate, a cui si affiancano quattro core Cortex A55 per le funzioni virate al risparmio energetico. La frequenza massima del Kirin 980 sarà d 2,8 GHz.

Nuova IA

Il Soc sarà prodotto da Tsmc che dispone del processo a 7 nm, il quale “migliora l’efficienza prestazionale di circa il 20% e riduce i consumi del 40% rispetto ai chip a 10 nm”, si legge nella nota ufficiale di Huawei.

E poi c’è la questione Npu: l’azienda cinese aggiunge che “il Kirin 980 aggiungerà una serie di nuove iterazioni per quanto riguarda il processore dedicato all IA al fine migliorare le prestazioni”. Infine, si aggiunge la Gpu a 24 core per supportare le esigenze grafiche e che sarà gestita attraverso la modalità Gpu Turbo, in arrivo prossimamente anche sui P20 e P20 Pro.

I primi dettagli sul Mate 20

Il primo smartphone ad adottare il Kirin 980 sarà il Mate 20, che dovrebbe essere presentato il prossimo ottobre, quantomeno ricalcando senza troppa fantasia la roadmap che Huawei ha tenuto negli ultimi anni.

Ci sono già alcune informazioni sommarie relative al nuovo smartphone. Oltre al Kirin 980, si vociferà avrà 6/8 GB di Ram, 128/256 GB di storage e schermo dual edge con un notch superiore rivisto. Il concetto che sembra perseguito da Huawei, quantomeno secondo quanto trapelato attraverso Benjamin Geskin (un leaker di professione), consiste nel ridurre a zero i profili.

Le altre caratteristiche comprendono touchscreen Amoled da 6,3 pollici in formato 19:9, tripla fotocamera posteriore con uno schema migliorato rispetto a quello del P20 Pro, sensore selfie da 16 Mpixel e connettività Lte almeno a 1,2 Gbps. Sarà dual Sim e adotterà una batteria da 4.200 mAh. Il tutto supportato da Android 8.1 Oreo con Emui 9. Per il momento queste sono informazioni confidenziali, tutte da verificare tra qualche mese.