Trump non fa un passo indietro: esteso fino al 2021 il divieto contro Huawei
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Negli Stati Uniti va in scena un nuovo capitolo del braccio di ferro tra il Presidente Donald Trump e Huawei, ma la storia rimane sostanzialmente invariata.

Ieri Trump ha infatti esteso per un altro anno – quindi fino a maggio 2021 – l’ordine esecutivo con il quale dichiarava emergenza nazionale e impediva alle aziende statunitensi di usare apparecchiature per le telecomunicazioni prodotte da compagnie che costituirebbero un rischio per la sicurezza nazionale.

L’ordine invoca l’International Emergency Economic Powers Act, che investe il presidente dell’autorità di regolare il commercio in risposta a un emergenza nazionale che minaccia gli Stati Uniti. I legislatori USA hanno confermato che l’ordine di Trump dello scorso anno era stato indirizzato direttamente a compagnie cinesi come Huawei e ZTE.

Da maggio 2019, quando Huawei è stata aggiunta alla blacklist economica a causa di preoccupazioni in materia di sicurezza, il Dipartimento del Commercio ha permesso all’azienda di vendere alcuni beni prodotti negli Stati Uniti, con l’obiettivo di minimizzare i possibili disagi per i consumatori e garantire la continuità dei servizi soprattutto nelle aree rurali degli USA.

Dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti si attende proprio l’estensione ulteriore di questa licenza, che dovrebbe scadere domani venerdì 14 maggio, e che finora ha permesso ad alcune aziende statunitensi di continuare a fare affari con Huawei.

Già a marzo, il Dipartimento del Commercio aveva sondato il terreno circa l’opportunità o meno di emettere future estensioni e ha chiesto alle aziende quale sarebbe stato l’impatto sulla propria organizzazione se la licenza temporanea non fosse stata ulteriormente estesa, con un focus sui costi associati alla fine delle licenze.

CTIA, un’associazione di categoria che rappresenta l’industria delle comunicazioni wireless negli Stati Uniti, ha chiesto urgentemente al Dipartimento di approvare un’estensione della licenza a lungo termine, scrivendo che “questo non è il momento di ostacolare la capacità degli operatori locali di mantenere la salute delle reti“.  

Il gruppo infatti non è dell’avviso che un limitato coinvolgimento con Huawei per proteggere la sicurezza delle strumentazioni e dei dispositivi apporti un beneficio ai consumatori americani grazie alla riduzione del rischio a cui sarebbero soggetti con dispositivi compromessi.

Allo stato attuale, come riporta Reuters, il Dipartimento del Commercio e Huawei hanno scelto di non commentare la vicenda.