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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato la sua benedizione all’accordo di acquisizione degli asset statunitensi di TikTok da parte di Oracle e di una cordata d investitori, tra cui Walmart. Per la verità l’approvazione del volubile Presidente è “in concetto” perché il bando sull’applicazione è ancora in essere, solo spostato al 27 settembre quando scatterà l’obbligo di bloccare il social dagli store per iOS e Android e da qualsiasi altro store alternativo attivo negli Stati Uniti.

“Ho dato la mia benedizione all’affare”, dice Tump ai reporter che si affollano fuori dalla Casa Bianca nella giornata di sabato, nella quale è previsto il trasferimento del Presidente nella Carolina del Nord. La dichiarazione chiosa con questa frase: “Ho approvato l’operazione nel concetto”.

Dal blocco allo sblocco al rimando del blocco

Le ultime 48 ore sono state decisamente intense per TikTok. Venerdì il Segretario del Commercio ha pubblicato un ordinanza di blocco negli Stati Uniti per TikTok e per tutte le operazioni afferenti a ByteDance e WeChat. Sarebbe dovuto entrare in vigore il 20 settembre. Il bando sarà operativo dal prossimo 12 novembre per TikTok, bloccando tutte le operazioni relative all’applicazione. I consumatori saranno impossibilitati ad accedere qualsiasi risorsa del social.

Poi a metà del weekend la dichiarazione di Trump che offre una bombola d’ossigeno, in vista dell’acquisizione di Oracle dell’unità di business TikTok Global, a cui fanno riferimento le operazioni negli Stati Uniti e in altri Paesi anglofoni ma non solo.

Tump ha dato indicazioni precise su come dovrà avvenire l’operazione. La società che entrerà nelle disponibilità di Oracle dovrà avere sede nel Texas e potrebbe dare lavoro a 25mila persone sulla base di un contributo statale di 5 miliardi di dollari. Dice Trump: “Sarà attivato un grande fondo per supportare le richieste degli acquirenti”.

Non sono però chiare le modalità in cui l’acquisizione avverrà in quanto questi dettagli incidono su questioni di sicurezza che devono rimanere segrete. Tanto basta per spostare il bando, con il conseguente blocco di TikTok, al 27 settembre.

TikTok: l’esclusione di Pechino e il ruolo di Walmart

Requisito perché tutto succeda è che il Governo cinese sia escluso da qualsiasi transazione. L’unica parte ammessa alle negoziazioni è ByteDance, la società che ha la proprietà del social. L’acquisizione di TikTok da parte di Oracle e di una cordata di investitori capitanata da Walmart risolve i “problemi di sicurezza che preoccupano l’Amministrazione in merito alla diffusione di TikTok negli Stati Uniti”, dicono i portavoce di Trump. Oracle diventerà un “fornitore tecnologico di fiducia” di TikTok e metterà a disposizione le risorse cloud e di hosting per la piattaforma negli Stati Uniti.

La partnership con Walmart è ancora tutta da definire. Il retailer potrebbe trovarsi a controllare il 20% del social network.

Ricordiamo, allo stato attuale queste manovre riguardano gli Stati Uniti. L’impatto effettivo in Europa e in Italia del funzionamento del social è ancora tutto da verificare. Sempre che queste manovre dall’altra parte dell’Oceano Atlantico influenzino il social network nel Vecchio Continente.