Area

Dal punto di vista hardware, Huawei ha realizzato un gioiello con il Mate 30 Pro. Lo smartphone flagship propone lo stato dell’arte tecnologico del brand cinese: Kirin 990, reparto fotografico superlativo e display senza bordi da 6,53″ e batteria con autonomia super. Abbiamo testato in modo approfondito Huawei Mate 30 Pro in questo articolo completo. A fronte di un hardware top, la sezione software ha dovuto cedere al bando di Trump: Android è in versione open source e quindi non ha i servizi di Google. Ossia non c’è il Play Store e la piattaforma per le classiche app di Big G. In compenso Huawei sta accelerando sulla sua piattaforma proprietaria a disposizione dei developer: Hms (Huawei mobile services), dopo lo stanziamento di 10 milioni di euro a fine 2019 e il recente ampliamento delle applicazioni disponibili nell’AppGallery (tantissime quelle italiane). Il terzo passo per restituire la zona comfort ai consumatori che scelgono di dotarsi delle potenzialità del Mate 30 Pro è rappresentato dalla certezza di potere utilizzare in modo ufficiale e sicuro le app più diffuse ma ancora assenti dallo store ufficiale di Huawei: WhatsApp in primis.

Rasserena vedere che nella nuova soluzione TrovApp (tutta made in Italy) il primo collegamento disponibile sia proprio quello che conduce a WhatsApp. Il cerchio si sta chiudendo: da una parte con l’impegno di Huawei nel coinvolgere sempre più sviluppatori globali e locali; dall’altra con TrovApp , la soluzione semplice ma efficiente che si trova nello store AppGallery di tutti i dispositivi mobili di Huawei. Abbiamo incontrato lo sviluppatore Massimo Marzocco in un evento a porte chiuse. Ci ha spiegato che, per il momento, l’applicazione nasce come proposta gratuita per aiutare gli utenti a corredare nel migliore dei modi il Mate 30 Pro. Un gruppo di tester volontari aiuta Marzocco a provare approfonditamente e a “certificare” le applicazioni che funzionano correttamente sul Mate 30 Pro scegliendo tra quelle raccolte dal catalogo alternativo APKPure. Tutte le app selezionate e mostrate da TrovApp sono state ampiamente provate sullo smartphone di Huawei. Interessante notare che per ogni app consigliata, non solo è indicato come ottenerla ma anche quali sono le alternative o i modi per surrogare la funzione. E questa, a nostro avviso, è l’aspetto più interessante perché ha il potere di tranquillizzare l’utente che magari non trova l’applicazione specifica e può comunque affidarsi a scelte differenti altrettanto valide.

Huawei tra presente e futuro

TrovApp è una soluzione proiettata al futuro, perché fonda la sua utilità presente con il Mate 30 Pro, il primo a essere affidato in toto a Hms, ma è già pronta a supportare anche i prossimi modelli di Huawei sempre basati sul framework proprietario e alternativo a quello di Google. Tutto ciò in attesa e in sinergia con AppGallery, quasi a supportare il brand in attesa che gli sviluppatori adattino le loro applicazioni alla piattaforma Hms.

La nuova applicazione è stata ideata come un vero e proprio motore di ricerca che suggerisce all’utente dove poter scaricare le app che si desiderano, sia che si trovino su AppGallery sia che siano presenti su store alternativi, offrendo inoltre alcuni suggerimenti per il corretto utilizzo delle app o del servizio. Al momento TrovApp vanta circa 600 tra le applicazioni più diffuse e popolari in Italia e nel mondo. Per ciascuna di queste è stata scritta una descrizione delle funzioni e le indicazioni necessarie per utilizzarle al meglio. Per esempio, nel caso di Netflix è chiaramente precisato di non installare aggiornamenti salvo quelli pubblicati attraverso TrovApp, mentre per i collegamenti al mobile banking di volta in volta è indicato il sito mobile, laddove l’applicazione dedicata non sia ancora disponibile. L’obiettivo dello store made in Italy è raggiungere, già nelle prossime settimane, 1.500 app catalogate. Allo stato attuale, mancano le soluzioni per lo sharing di veicoli ed è uno degli ambiti su cui Marzocco si sta concentrando.

Come si usa TrovApp

Abbiamo eseguito l’installazione di TrovApp sul Mate 30 Pro (modello con 8+256 GB di memoria) partendo da AppGallery: è sufficiente digitare nella funzione di ricerca il nome dell’applicazione per trovarla ed eseguire il download. Al primo avvio di TrovApp è anche richiesto di scaricare, attraverso il browser, anche lo store aggiuntivo APKPure. Completata questa operazione, è possibile interagire con TrovApp.

Sono tre i livelli di utilizzo: dalla schermata principale si mostrano le app disponibili ordinate per popolarità o per nome; leggermente sopra si può attivare il filtro per categoria; ancora un livello più in alto c’è la classica funzione di ricerca. Nella prima riga in alto della modalità di ordinamento per popolarità compaiono i suggerimenti capaci di dare vita alla zona comfort: WhatsApp, Facebook, Instagram, Facebook Messenger, YouTube; poco sotto Spotify, Skype, Amazon, LinkedIn, 3B Meteo, Telegram (peraltro disponibile anche nell’AppGallery), TheFork e Prime video. Ognuna di queste icone conduce al pannello di descrizione, che comprende il collegamento dove scaricare effettivamente l’app e i suggerimenti per funzioni alternative.

I suggerimenti per i metodi migliori per ottenere le app sono: direttamente da AppGallery, dalla versione web ufficiale o da uno store alternativo, come Amazon Store o APKPure. Per i video, per esempio, suggerirà l’utilizzo di YouTube nell’edizione per web oppure il download di app terze come Video for YouTube o YouTube BackGround Player. Per favorire un’esperienza d’uso più completa possibile, una volta individuata l’app da scaricare, TrovApp suggerisce anche applicazioni terze per utilizzare al meglio tutte le funzionalità dell’app selezionata. Ad esempio, in caso di download dell’applicativo WhatsApp dal sito ufficiale, TrovApp suggerisce anche il download di “Here we Go” o Maps.me per la condivisione della propria posizione.

Una volta scaricate le applicazioni desiderate sul proprio device è possibile anche effettuare gli aggiornamenti. In particolare, se si tratta di app trovate su AppGallery l’update è automatico, mentre per quelle installate da store alternativi, è necessario avere sul proprio dispositivo l’applicazione dello store di riferimento da cui sono state scaricate, Amazon Store o APKPure. In questo caso, infatti, gli utenti ricevono una notifica push dall’app dello store e, facendo click, accedono direttamente all’aggiornamento.

Lg-K-Series