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Toys Milano, il più importante evento B2B dedicato agli operatori del settore giochi e giocattoli, cartoleria, carnevale, decorazioni e party, con Bay-B, area dedicata alla prima infanzia, viene rimandato al 26 e 27 aprile 2021 a causa dell’emergenza sanitaria e delle sue conseguenze.  

Una nuova piattaforma online

Ma Toys Milano non si ferma e, a riprova di quanto si sia imposta all’attenzione degli operatori del settore come l’evento più atteso dell’anno, raccoglie le proposte pervenute in questi giorni di emergenza e propone a tutti gli interessati l’innovativo Toys Milano Plus. Si tratta di uno strumento digitale costruito su misura per il web nato per far fronte alle esigenze delle aziende e dei buyer. La piattaforma on line, attiva dal 25 maggio al 25 giugno 2020, consentirà di mettere in contatto tutti gli operatori del settore ampliando contatti e relazioni commerciali. Le aziende che aderiranno all’iniziativa avranno a disposizione un proprio spazio per esporre online prodotti e messaggi promozionali per permettere agli oltre 4.000 buyer nazionali ed internazionali accreditati di visionare nel dettaglio l’offerta proposta dalle aziende iscritte per poi contattarle direttamente.

La forza dell’evento B2B

Paolo Taverna, direttore del Salone Internazionale del Giocattolo ha dichiarato: “L’emergenza sanitaria ci impone di rinviare Toys Milano direttamente al 2021. Non stiamo fermi. Abbiamo deciso di lanciare Toys Milano Plus perché è proprio nei momenti più difficili che i partner devono stringersi accanto ai clienti facendo riferimento alla propria associazione di categoria, Assogiocattoli. Crediamo fortemente”, ha proseguito Paolo Taverna, “che la valenza di un evento fieristico risieda in gran misura nel contatto, nello scambio di idee, nelle strette di mano e nella conclusione di affari. E il successo di Toys Milano, Bay-B compreso, è frutto della ritrovata voglia di incontrarsi in un evento italiano, come anche testimoniato fin dalla prima edizione del 2016. Abbiamo di rimandare al prossimo anno l’evento”, ha concluso Paolo Taverna, “per l’impossibilità di organizzare una manifestazione con queste caratteristiche vincenti. Ma abbiamo deciso di reagire non rinunciando alla nostra missione”.