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Abbiamo inviato in stampa il numero 3 di Touch Journal in giorni particolarmente intensi di notizie contrastanti. Da una parte sono stati pubblicati i dati della prima trimestrale del 2021, dall’altra è giunto il forfait di Ifa 2021. Tutte le aziende e i comparti più importanti hanno fatto registrare crescite non indifferenti. A ciò si aggiunge il progressivo ritorno alla vita pubblica delle persone. Ristoranti, bar, negozi e città si affollano ogni giorno di più e, anche grazie questo segnale, l’ottimismo ha ripreso ad alimentare la quotidianità e gli obiettivi per quest’anno. Uno scenario atteso, positivo e coinvolgente che però è stato intaccato.

L’annuncio ufficiale della Messe Berlino di cancellare l’edizione 2021 di Ifa ha preso tutti in contropiede. L’appuntamento è rimandato a quella 2022 con la promessa di realizzare un evento “totalmente in presenza”: troppe le preoccupazioni sul Covid-19. A questo si aggiungono le rassicurazioni di Mwc 2021, previsto a fine giugno. La Gsma, che organizza l’evento a Barcellona, promette numerosi espositori (almeno 300) e tanto pubblico (tra 35 e 50 mila partecipanti). Il mercato ha bisogno di tornare a vedersi dal vivo, a parlare, a intrattenere rapporti personali.

E così il numero 3/2021 di Touch Journal riassume queste situazioni e i propositi delle aziende nel breve e medio periodo. Nello sfoglio dell’edizione digitale, in attesa di ricevere quella cartacea già in distribuzione, il mensile trade di Nelson Srl (la casa editrice anche di iGizmo.it) tocca numerosi elementi chiave del mercato: dai protagonisti del segmento Tv, audio e fotografico (all’interno del Dossier) alle strategie di Nital (nel 30esimo anno di attività), Nintendo e SBS (sempre più un “service enabler”), fino alla nuova sede di Unieuro, alle novità nei white goods e alla Data Room, che mette il focus sui consumatori.

Editoriale di Touch Journal n.03/2021

Il patrimonio è la fiducia

Nel momento in cui scriviamo è appena giunta la notizia che Ifa 2021 non si farà. Troppe le preoccupazioni sulla diffusione delle varianti del Covid-19. La Fiera di Berlino ha preferito rimandare al 2022: “Non abbiamo preso questa decisione alla leggera. Ifa è senza dubbio l’evento più importante dell’anno per marchi e rivenditori”, ha evidenziato Martin Ecknig, ceo di Messe Berlin. Dopo che l’ente ha investito su Ifa 2020 in formato ibrido con pochi invitati selezionati in presenza e una serie di eventi virtuali, a cui ci si poteva connettere da qualsiasi posizione. Touch Journal c’era. Ha visto dal vivo questo esperimento frutto del coraggio e della volontà di chi crede nelle fiere come crocevia indispensabile per ripristinare la liturgia del rapporto dal vivo, guardandosi negli occhi senza ricorrere alla webcam. Se non in fiera, quantomeno è indispensabile ripristinare la fisicità nel privato e sul posto di lavoro.

Perché le persone hanno maturato un’esigenza quasi epidermica di tornare a lavorare in team dal vivo, per rafforzare lo spirito di squadra e per confrontarsi sui tantissimi temi nuovi che si sono affermati nel corso degli ultimi mesi. È interessante che uno dei portati della pandemia sia proprio il rafforzamento della fiducia tra le persone, nuova “parola chiave” che ha sigillato i rapporti non solo in famiglia ma soprattutto in ufficio. Si vive la partnership forse con uno spirito diverso, più pronto al dialogo e al confronto, più attento a trovare il famoso compromesso “win win” toccando nuovi gangli, dalla sostenibilità alla coerenza fino al rispetto e all’attenzione. C’è bisogno di rifondare i rapporti e consolidare queste nuove dinamiche perché, in un mercato afflitto da shortage e incertezze endogene ed esogene, il rapporto umano fa la differenza. I consumatori già si muovono nelle loro scelte d’acquisto cercando brand che mantengono le promesse e sono congruenti con i messaggi proposti. Questo porta a una semplificazione del dialogo, che non significa banalizzare. Anzi.

di Luca Figini (Direttore responsabile)
luca.figini@nelsonsrl.com

Tutti i numeri

Qui di seguito potete sfogliare tutti i numeri finora pubblicati e distribuiti di Touch Journal con i relativi dossier:

2021

  • n.1: smart mobility e accessori
  • n.2: white goods
  • n.3: audio, video e imaging

2020

  • n.1: scenario retail in Italia;
  • n.2: 36 brand si raccontano;
  • n.3-4: smartphone e accessori;
  • n. 5: white goods e home comfort;
  • n. 6: gaming, le nuove console next gen, il business e i titoli più forti;
  • n. 7: audio/video con focus su Tv e soundbar.
  • n. 8: wellness e obiettivo 2021