white goods
Audeze

Con il secondo numero di Touch Journal 02/2021 il magazine trade entra nel vivo dell’anno perché sarà distribuito con cadenza fissa mensile per affrontare tutti i temi caldi di mercato che si affacciano da qui alla fine dell’anno. Dopo un primo trimestre di relativa calma, si entra nel clou del 2021. Per dare inizia a questo intenso periodo abbiamo scelto di dedicare il dossier ai “white goods” con le principali novità dei produttori: Beko, Electrolux, Haier, Samsung, Whirlpool, LG, TCL e BSH.

Un ricco approfondimento non solo di prodotto ma anche strutturato sulle strategie dei singoli brand, attraverso le parole dei manager. E ancora: considerando che il “bianco” è sempre più legato al concetto di wellness, di sostenibilità e di innovazione, abbiamo corredato le voci dell’industria con analisi di mercato e trend. Perché, soprattutto per quanto riguarda i modelli premium, è ormai inopportuno parlare di “commodity”. Il consumatore è cambiato, è più attento alla casa e al benessere e la scelta dell’elettrodomestico passa da un vantaggio funzionale ed energetico effettivo, oltre che dal design. Tutto ciò rappresenta il centro focale del discorso del Dossier White Goods del n. 02/2021 di Touch Journal.

Ma nel nuovo numero del magazine trade della casa editrice Nelson Srl (la medesima che pubblica il presente web magazine B2C iGizmo.it) trovate molto altro: dalle smart car, che ridefiniscono il concetto di IoT, alle più recenti novità in fatto di smartphone, fino all’articolato scenario gaming&entertainment e all’ormai collaudata sezione Data Room, con la rassegna dei “numeri” che tracciano i trend del mercato.

Touch Journal n. 02/2021 è già in distribuzione cartacea, tuttavia potete sfogliarlo in anteprima digitale qui di seguito.

Editoriale di Touch Journal n. 02/2021

Non sono più “commodity”

Comodità, agio. Tutto ciò che serve e concorre per rendere agevole, comoda e bene organizzata la vita quotidiana. Questo è il “comfort”, parola che tipicamente è usata in accezione maschile inglese ma è attinente al francese “confort”, ovvero quello che “dà forza e soccorso”. Ebbene, nell’ultimo anno, per motivi e cause ben note, il comfort è stato stravolto, sradicato dalle precedenti liturgie, e riorganizzato. Si vive maggiormente la casa e questo ha imposto la creazione di nuove zone comfort, perché quelle collaudate nel corso degli anni sono andate in frantumi nel giro di alcune settimane.

Ciò ha comportato nuovi ritmi di vita e la consapevolezza che anche i cosiddetti “beni durevoli” devono avere caratteristiche definite in modo diverso rispetto al passato. La prima su tutte è restituire un po’ di comfort andato perso dalle forzature imposte dalla situazione che non è più contingente ma rischia di diventare strutturale. Nel bene (nuovi equilibri casa/lavoro) e nel male (spazi e superfici da organizzare). Il consumatore ha compreso che ogni prodotto presente tra le mura domestiche deve soddisfare una serie di requisiti ormai fondamentali e, probabilmente, irrinunciabili: avere un basso impatto energetico, assicurare comodità e semplificare la quotidianità.

E qui si innesta l’opportunità tanto dei brand quanto del retail di instradare un dialogo nuovo e più emozionale e “intimo” con i clienti finali, perché anche i “white goods” (soprattutto nella fascia premium) stanno uscendo dalla logica “commodity” per entrare in quella cruciale di miglioramento del benessere. Dunque, il “bianco” incrementa la sua portata funzionale effettiva e la sua importanza specifica in casa, perché opera in un contesto più personale e privato. Se si aggiunge che il cliente finale continua a migliorare la cultura di prodotto, appare ormai impellente dare vita a una relazione diversa e più ingaggiante tra tutte le parti.

di Luca Figini (Direttore responsabile)
luca.figini@nelsonsrl.com

Tutti i numeri

Qui di seguito potete sfogliare tutti i numeri finora pubblicati e distribuiti di Touch Journal con i relativi dossier:

2021

  • n.1: smart mobility e accessori
  • n.2: white goods

2020

  • n.1: scenario retail in Italia;
  • n.2: 36 brand si raccontano;
  • n.3-4: smartphone e accessori;
  • n. 5: white goods e home comfort;
  • n. 6: gaming, le nuove console next gen, il business e i titoli più forti;
  • n. 7: audio/video con focus su Tv e soundbar.
  • n. 8: wellness e obiettivo 2021