TIM Fibra 200Mbit: prestazioni ottime ma costi incerti

L’offerta pubblicizzata da TIM parte da 24,90€ ma potrebbe salire a 33,90€ dopo il primo anno.

Mentre nelle grandi città italiane TIM e Vodafone si sfidano sulla fibra da 1gigabit in casa, nel resto dell’Italia finalmente è arrivata l’alternativa al vecchio ADSL, la FTTCab di TIM. Venduta da mesi con una fortunata campagna pubblicitaria a 24,90€, la FTTCab è in realtà una connessione in fibra fino all’armadio di distribuzione TIM (il “testarossa” della foto) per poi proseguire sul vecchio doppino telefonico fino alla casa dell’utente usando una connessione VDSL a 200Mbit (100Mbit nelle prime installazioni). La velocità reale disponibile in casa dipende dalla distanza dell’armadio e in misura minore dalla qualità del doppino.
Il tecnico TIM dopo avere configurato l’armadio lascia un ingombrante modem collegato al doppino, telefono e rete elettrica (senza luce non funziona nulla), a cui ci si può connettere via cavo Ethernet (vecchia scuola, massima velocità e affidabilità per i pc) o via Wifi a doppia banda. Sui 2,5GHz una connessione G/N arriva al massimo a 50Mbit, mentre a 5GHz con il protocollo AC senza ostacoli si viaggia fino 250Mbit (ecco perché la Gigabit non è utilissima…).
Il modem di TIM è marchiato Technicolor e dalla videata di amministrazione permette di configurare tutte le numerosissime funzioni disponibili, dal Wifi per gli ospiti al firewall. Il Wifi si può spegnere anche con un pulsantino quando non si è in casa.
Le prestazioni nella mia installazione si sono rivelate ottime, Speedtest viaggia in zona 160/20 nonostante il modem segnali la velocità di connessione massima di 200megabit. Nessun filtro su particolari protocolli, Vodafone per esempio spesso blocca Torrent durante il giorno. Impossibile lamentarsi a 200 Km da Milano dopo avere usato una fibra Fastweb da 10megabit per anni…

Il mistero dei costi

Dopo le buone notizie sulla parte hardware, sul fronte dei costi della connessione nebbia assoluta anche se vedo dalla finestra il mare. L’offerta di TIM online e in negozio è quella ben pubblicizzata da 24,90€, ma ad un mese dall’attivazione è impossibile sapere con certezza il costo mensile (o meglio di 4 settimane per ora…). Occorre aspettare la prima bolletta, senza dimenticare che bisogna creare un account sul sito TIM e inserire i dati per la domiciliazione bancaria che il negozio aveva comunque richiesto per non pagare spese aggiuntive di installazione. Via posta è arrivato un inutile contratto con cifre differenti e la nota che non è valido in caso di offerta. Tralasciando le massicce penali se si chiude il contratto prima di due anni, anche una chiamata al 187 non risolve il problema, anzi aggiunge dubbi. Per il 187 il telefono è gratis (19c scatto alla risposta) mentre il sito TIM specifica anche 16c al minuto. Girando sul sito TIM si trovano poche informazioni aggiuntive interessanti.
Il modem costa 3,90€ al mese (187€ totali, una bella cifra)
L’offerta dura 4 anni, ma dopo 1 anno la velocità si riduce per tutti a 50Mbit/10Mbit se non si paga extra 5€ al mese, portando la bolletta mensile a 33,90€. Una spesa rinunciabile sicuramente con le 100Mbit (che spesso viaggiano sui 60/70), ma sarebbe utile sapere se i 50 sono fissi e garantiti.
Cosa succede dopo 4 anni nessuno lo sa con precisione, ora più che mai dopo il decreto governativo che obbliga a tariffare a mesi invece di 4 settimane.

 

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