emporia

Equita Sim – investment bank indipendente italiana – ha confermato il rating hold (che indica un valore invariato o un rialzo non superiore al 5%) e il prezzo obiettivo a 0,37 euro su Tim dopo le indiscrezioni di MF-Milano Finanza. Una conferma accompagnata dalle debite cautele, comunque. La ragione? Il numero di clienti acquisiti dall’operatore telefonico e da Dazn a seguito della partnership siglata (per il prossimo triennio 2021-2024) per la trasmissione in streaming del campionato di calcio di Serie A. Stando alle indiscrezioni sembrerebbe che Tim abbia infranto la soglia di 1,5 milioni di clienti. Dazn sarebbe invece ancora sotto il livello di un milione.

Tim e Dazn: obiettivo 3,5 milioni di abbonati

Sempre secondo MF-Milano Finanza il nuovo servizio streaming al momento ha cubato 1,5 milioni di abbonati: di questi, 350mila definiti nello scorso mese di luglio. Ma l’obiettivo delle prossime settimane è quello di riuscire a raddoppiare il numero di sottoscrittori per arrivare a raggiungere la soglia di 3,5 milioni. Quanto identificato nel corso delle riunioni con la Lega Calcio e i relativi presidenti delle squadre. Il pacchetto acquisito da Tim/Dazn ha previsto un esborso di 840 milioni di euro annui. Di questi, Tim ha contribuito per la cifra di 340 milioni di euro. Non soltanto. Nell’ottica di integrare il pacchetto dei contenuti calcistici, oltre alla partnership con Dazn (reduce da un debutto pieno di proteste e polemiche per i disservizi) è stata perfezionata l’intesa sulla Champions League con Infinity di Mediaset.

I possibili ricavi (in miglioramento) di Tim

I risultati ottenuti dall’operatore telefonico appaiono molto confortanti, al di sopra delle stime degli analisti. Al pari – su scala complessiva – del numero totale che supera la prima valutazione fissata in 2 milioni di unità, Invece, stime alla mano, l’abbinata Tim/Dazn sarebbe nell’intorno dei 2,5 milioni di clienti. La quota di Tim dovrebbe attestarsi al 60% dei clienti che usufruiscono di Dazn. E ancora: i clienti che hanno sfruttato l’offerta lancio (fino al 31 luglio) a 19,99 euro avrebbero un peso di circa il 23% sul totale, al di sotto delle previsioni. Il che contribuirebbe a migliorare (cioè a rialzare) la cifra legata ai ricavi medi per unità. Più in generale, se Tim dovesse riuscire ad espandersi ulteriormente (e lo spazio c’è), arrivando a 2,5 milioni di clienti invece dei 1,5 milioni, i ricavi annualizzati beneficerebbero di un impatto da 700 milioni di euro, quasi il doppio di quanto ipotizzato. Al momento, infine, non sarebbero disponibili i numeri legati all’impatto dell’offerta calcio sul numero di nuovi clienti broadband.