TikTok attira sempre più brand fashion: il caso Prada alla MFW

TikTok attrae anche i brand fashion, che stanno iniziando a ritagliarsi un proprio spazio sul social dei giovanissimi, terra ancora relativamente inesplorata per la comunicazione delle aziende e, più in generale, per creare business.

Storicamente, le grandi aziende di moda sono state sempre abbastanza reticenti a sbarcare sul social network del momento. Salvo poi, una volta presa la monumentale decisione, trovarsi a dover recuperare terreno rispetto a competitor e al parco aziendale in generale.

L’esplosione di successo che ha visto protagonista TikTok sembra invece aver invertito il paradigma. Nel 2018, I brand tra i brand moda che avevano iniziato ad aggiungere TikTok alla propria social strategy si rintracciava Calvin Klein e Ralph Lauren. Con un rapido balzo al 2020, oggi TikTok vanta tra i suoi utenti Prada, Alice + Olivia, Dolce & Gabbana, Tory Burch, Burberry e Missoni.

TikTok: il caso Prada

Nodo cruciale di questa transizione risiede nel rapporto con gli influencer, che offrono ai brand una strategia “soft” ma comunque efficace. È il caso della quindicenne Charli D’Amelio, che su TikTok ha ben 31 milioni di follower. Durante la Milano Fashion Week, D’Amelio ha collaborato con Prada, creando contenuti sul proprio account coinvolgendo prodotti e modelle. Il post che ha registrato il maggior numero di interazioni legato al brand ha totalizzato 5.9 milioni di like, 64,300 condivisioni e 37.3 milioni di commenti e 39.5 milioni di visualizzazioni.

Oggi le strategie social di brand come Prada sono curate sotto ogni aspetto: ogni post di Instagram è perfettamente allineato alla strategia, al tone of Voice, alla vision dell’azienda. Niente è lasciato al caso. Eppure, coinvolgendo personalità giovani come D’Amelio, l’influencer è stata messa nella condizione di fare semplicemente ciò che è solita fare, rimanendo se stessa anche se supportata da un brand mondiale.

È la strategia che sembra pagare al momento: Prada ha un account con circa 100000 follower ma non ha ancora postato un singolo contenuto. Piuttosto, ha scelto di appoggiarsi a un’influencer per creare attenzione intorno all’azienda anche via TikTok. Una mossa sicuramente meno dispendiosa sia in termini di tempi che di costi rispetto allo sviluppo di una strategia focalizzata sul social network, anche grazie al feedback del pubblico ottenuto praticamente senza sforzo.