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Domani è una data cerchiata in rosso scarlatto su tutti i calendari degli Stati Uniti: è il giorno del giuramento del nuovo presidente eletto Joe Biden, che vedrà Donald Trump lasciare definitivamente – e a malincuore – la Casa Bianca. Dopo i tafferugli che si sono susseguiti a Capitol Hill, quando un gruppo di facinorosi di estrema destra e supporter di Donald Trump hanno occupato la sede del Congresso, tutte le piattaforme social, Telegram compresa, hanno messo in atto strategie di monitoraggio per individuare l’organizzazione di nuove proteste online, perché è proprio tramite social network che negli ultimi anni si propaga quel passa parola che da virtuale si fa reale e si riversa nelle strade.

Telegram è un sistema di messaggistica in cui le conversazioni si organizzano per gruppi e canali e raccolgono decine di migliaia di persone, in un ambiente ritenuto ancora sicuro e “coperto”. Al contrario di Whatsapp, Telegram da molti utenti è ritenuto una sorta di terra di nessuno in cui è facile portare avanti attività che altrove sarebbero oscurate.

Ma neanche Telegram è avulso dalla narrativa corrente, anzi, sembra proprio aver sposato i timori di quanti ritengono possibile che domani, 20 gennaio 2021, durante il giuramento di Joe Biden possano verificarsi altri scontri. In un post sul suo canale pubblico, come riporta The Verge, il fondatore Pavel Durov ha scritto: “Telegram accoglie dibattiti e proteste pacifiche, ma i nostri Termini di servizio proibiscono esplicitamente il diffondersi di inviti alla violenza”. Durov si è affrettato a sottolineare anche che ciò che Telegram ha fatto è stato coerente con le misure che la società ha adottato in passato riguardo casi simili avvenuti in Iran, Thailandia, Hong Kong e altri paesi.

Telegram ha trascorso gran parte delle ultime due settimane a monitorare la situazione entro i confini statunitensi e a intraprendere azioni di contrasto. A seguito di un numero crescente di rapporti all’inizio di gennaio, “il team ha agito in modo deciso bloccando canali statunitensi che sostenevano la violenza”. Mentre meno del 2% dei quasi 500 milioni di utenti di Telegram proviene dagli Stati Uniti e l’azione di contrasto ha coinvolto solo “centinaia” di canali, Durov afferma che Telegram ha impedito a quei messaggi di diffondersi a “decine di migliaia” di abbonati. Questo non vuol dire che il servizio abbia impedito a tutti di sostenere la violenza. I canali pubblici sono solo una parte dell’app. Telegram è anche un’app di messaggistica che presenta la crittografia end-to-end e il post di Durov non richiama direttamente questo aspetto.

Di seguito il messaggio integrale di Pavel Durov, fondatore di Telegram:

Qui la traduzione:

Nelle ultime due settimane, il mondo ha seguito con preoccupazione gli eventi negli Stati Uniti. Sebbene gli Stati Uniti rappresentino meno del 2% della nostra base di utenti, anche noi di Telegram abbiamo osservato attentamente la situazione.
Telegram accoglie dibattiti e proteste pacifiche, ma i nostri Termini di servizio vietano esplicitamente la distribuzione di appelli pubblici alla violenza. Negli ultimi 7 anni, abbiamo applicato costantemente questa regola a livello globale, dalla Bielorussia e dall’Iran alla Thailandia e Hong Kong. I movimenti civili di tutto il mondo si affidano a Telegram per difendere i diritti umani senza infliggere danni.


All’inizio di gennaio, il team di moderazione di Telegram ha iniziato a ricevere un numero maggiore di rapporti sull’attività pubblica relativa agli Stati Uniti sulla nostra piattaforma. Il team ha agito in modo decisivo reprimendo i canali statunitensi che sostenevano la violenza.


Grazie a questi sforzi, la scorsa settimana i nostri moderatori hanno bloccato e chiuso centinaia di inviti pubblici alla violenza che altrimenti avrebbero potuto raggiungere decine di migliaia di iscritti. Il team continua a elaborare le segnalazioni degli utenti oltre a rimuovere in modo proattivo i contenuti che incitano direttamente alla violenza.


Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno segnalato canali pubblici che hanno tagliato il traguardo. Continuate così! Apprezziamo ogni tuo rapporto. Telegram accoglie il dibattito politico proveniente da tutti i lati dello spettro politico, ma agirà rapidamente per fermare coloro che incitano le persone a infliggere danni agli altri.