Una domanda increspa le labbra: “ma perchè?” Quale è il divertimento nel trafugare e pubblicare dati e foto di nuovi smartphone in arrivo, rubando il tempo e la scena ad aziende che investono milioni in eventi e promozione? Ieri i “danneggiati” erano Apple (si vedano i nuovi iPhone) e Samsung (con il Galaxy A9); oggi Huawei, nuova vittima di questo comportamento.

Non lo capiamo. O, meglio, comprendiamo la brama di scoprire in anticipo come saranno i nuovi smartphone più ambiti sul mercato. E quindi anche tutta la ridda di ipotesi e scenari per amplificare il climax che culmina nel keynote dell’azienda. Ma l’ormai collaudata pratica di pubblicare quanto più possibile nei giorni precedenti all’evento di lancio, boh, sembra una gara senza vincitori (i siti che originano il leak sono dimenticati velocemente) e con un solo perdente: il consumatore.

Sì, perché a fronte di investimenti di tempo e denaro del brand di turno, che si ritrova già tutto online in anticipo, il vero danneggiato è l’utente. La precisione delle foto e delle specifiche ha raggiunto livelli di dettaglio tali da togliere ogni sorpresa. E in occasione dell’evento effettivo il consumatore non solo è a conoscenza degli elementi ma addirittura vive un effetto deja-vu perché a volte si tratta solo di una passerella che ufficializza le voci dei giorni precedenti. Alla fine, gli sembra di rivedere cose già viste.

E così l’evento è un mero momento spazio di tempo. Per fortuna dalla descrizione al primo contatto in occasione del lancio da parte dell’azienda, di contenuti se ne vengono a creare. Non foss’altro che finalmente si può parlare con il prodotto in mano e non più limitandosi alle foto. Tuttavia, siamo certi che questo mondo di leaker sia positivo? La domanda è lecita: non si sta eccedendo, superando il gossip goloso per sfociare nella morbosità fastidiosa?

Huawei Mate 20 Pro

Come dicevamo, oggi è Huawei a ricevere le attenzioni dei leaker professionisti. Che hanno provveduto a pubblicare quante più informazioni possibili. Cose che già si sanno, dato che l’azienda ha fatto incontri a porte chiuse e quindi non ci vuole fantasia ma solo faccia tosta nel pubblicare le informazioni condivise nei giorni scorsi.

  • Dunque, l’evento del 16 ottobre prossimo vedrà l’ufficializzazione del nuovo Mate. Di certo si sa che sarà basato sul Kirin 980. Gli altri dettagli “certi”, per la cortesia di Winfuture.de, sono:
  • display Oled da 6,39″ con risoluzione di 3.120×1.440 pixel;
  • schema a tripla fotocamera da 40 Mpixel + 20 Mpixel + 8 Mpixel ereditato dal P20 Pro ma organizzati in un modulo quadrano e non lineare;
  • la fotocamera frontale per i selfie è da 24 Mpixel con funzioni ptenziate per il sistema di sblocco con il volto;
  • il sensore di impronte è celato sotto il touchscreen che occupa la quasi totalità della superficie anteriore;
  • le funzioni di serie prevedono ricarica wireless.

Il processore Kirin 980 sarà assistito da 6 o 8 GB di Ram e fino a 512 GB di storage, espandibili con memory card. La scocca ospita anche batteria da 4.200 mAh ed è certificata IP68. Huawei Mate 20 Pro è animato da Android 9 Pie con la più recente edizione della Emui, ovvero la 9.0.