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IWS21

In Italia i primi sette servizi di streaming video a pagamento (Svod, quindi con sottoscrizione mensile) controllano il 91% del mercato. È questo il dato più importante che emerge dalle statistiche di JustWatch relativamente al terzo trimestre del 2021. A dominare la scena sono rispettivamente Netflix e Prime Video, con la piattaforma di Amazon ormai a un’incollatura dal brand più celebre: 28% di market share per Netflix; 27% per Prime Video.

Il fatto è che entrambe le piattaforme stanno perdendo quote di mercato già da inizio anno. Netflix ha ceduto il 3%, mentre Prime Video il 2%. Sono dunque cresciuti Disney+ ora al 16% e Now Tv al 5%, trainati da contenuti nuovi, freschi e, soprattutto, sportivi (nel caso di NowTv). Timvision è sostanzialmente fermo al 7%, poi chiudono la classifica Sky Go al 4% e Infinity al 4%.

Totale: 91% del mercato. Il rimanente 9% è popolato da piattaforme verticali o specializzate. Per dire che è sempre più limitato lo spazio di manovra dei nuovi arrivati dello streaming, per quanto possano proporre un modello di business basato sulla gratuità perché infarciscono le serie Tv e i film di pubblicità.

E per averne la conferma è sufficiente osservare il grafico, sempre relativo all’Italia, nel quale sono sintetizzati come puntini le quote di mercato da gennaio a settembre.

Netflix e Prime Video oscillano sostanzialmente sulla medesima media di market share. A fare il balzo più importante è stato Disney+, mentre Timvision e Now Tv si sono ripresi preziosi punti percentuali con l’inizio degli eventi sportivi, in particolare il Campionato di calcio.

Possiamo definire come “piatto” l’andamento di Infinity e Sky mentre gli “altri”, oscillano ma con un trend determinato più dagli insuccessi o successi stagionali dei “big player”.