Smartphone per over 60: come scegliere quello giusto con i consigli di Doro

La scritta sulla creatività di Doro racchiude tutto: “Lo smartphone che connette tutte le generazioni”. Basta aggiungere la considerazione che questi prodotti mettono a disposizione dei consumatori senior un ambiente di utilizzo pensato al raggiungimento dell’obiettivo invece che incentrato sulla funzione. I cellulari di Doro sfuggono al concetto di scheda tecnica ed entrano nel contesto dell’ergonomia e del servizio intonato perfettamente sulle necessità della tipologia degli utenti a cui si rivolgono. «La nostra interfaccia è stata premiata da Google per la sua semplicità», spiega Mauro Invernizzi, Country Director di Doro Italia. L’idea alla base è fare corrispondere a ogni icona un risultato utile: «Nella più recente release dell’ambiente di utilizzo abbiamo strutturato un percorso che guida l’utente in modo chiaro, attraverso domande, che portano al raggiungimento dello scopo prefissato. Il tutto è improntato all’immediatezza, sia nella scelta delle icone e degli elementi grafici, sia nell’interazione continua con lo smartphone. Di fatto sono nascosti i tecnicismi e le meccaniche: facciamo concentrare gli over 65 su ciò che vogliono fare, non su come devono farlo».

Come si comunicano questi plus?

«La nostra strategia è articolata in più punti. Siamo presenti nei listini di tutti i gestori e abbiamo attività in-store dedicate appositamente a creare cultura di prodotto. I punti vendita hanno un ruolo chiave cruciale nel proporre i nostri prodotti perché sono smartphone capaci di intercettare esigenze reali e su cui si può costruire una descrizione centrata nei bisogni del target a cui si rivolge Doro. Inoltre, proponiamo un servizio: non a caso l’82% dei nostri utenti raccomanda il nostro brand. Questo perché il cellulare è studiato in modo da confarsi all’utilizzo, quindi è certificato Hac per interfacciarsi correttamente con gli apparecchi acustici, ha una scocca solida, un’impugnatura non scivolosa e funzioni di controllo remoto da parte dei familiari senza invadere la privacy. Ecco, il nostro compito è mettere nelle condizioni i punti vendita di raccontare questi vantaggi unici dei nostri prodotti, affinché vengano trasferiti correttamente ai consumatori silver. Sempre per puntualizzare il messaggio, abbiamo ideato punti attenzionali all’interno di una decina di superfici con il messaggio “Con Doro stai comodo” e strutturati con materiali informativi e due poltroncine. Stiamo quindi organizzando questo tipo di attività, ai quali si aggiungeranno iniziative outdoor nelle città (partiremo da Milano) per comunicare ai senior. Infine, abbiamo ideato anche un magazine contenente le informazioni essenziali per capire il nostro target. Entro la fine dell’anno arriveremo anche in Tv perché vogliamo spiegare i nostri prodotti ai figli, che li consiglieranno a loro volta ai padri. Infine, per creare maggiore pedonalibilità si potrebbero pensare a giornate dedicate ai senior infrasettimanali. Doro sta operando in sintonia con i partner di canale per fare tutto ciò: i risultati a fronte di queste iniziative sono più che positivi, ecco perché proseguiremo nel corso dell’anno».

Quale ruolo gioca la piattaforma di connettività?

«I prodotti Doro sono inseriti all’intero di una piattaforma che consente di mettere in comunicazione, attraverso il telefono, l’utente senior con la famiglia, con i centri di soccorso e con altri utenti. Queste e altre caratteristiche saranno concretizzate nel punto vendita con espositori interattivi composti da video che mostrano dal vivo le informazioni. Il passo successivo sarà di creare una piattaforma unificata a livello europeo anche per andare nella direzione di sintonizzarsi sulle politiche di wellfare dei singoli stati. L’idea è creare un servizio esteso per monitorare ciò che succede all’interno della famiglia, correndando gli samrtphone con sensori e prodotti Iot non già per violare la privacy ma per assistere i senior e gli over 75 nella quotidianità. Questo progetto, animato da un sistema di intelligenza artificiale e machine learning, servirà per analizzare e indivudare, magari anche a prevenire, casi potenzialmente pericolosi. Stiamo poi convolgnendo le società di teleassistenza: abbiamo già acquisito tre realtà di questo tipo e siamo interessate ad altre nei vari Paesi in cui operiamo. La strategia è quindi costruire valori di brand legati ai servizi e alle risorse che aiutano i consumatori silver a superare le barriere tecnologiche; il secondo step in corso è attivare una piattaforma che sia presente quando è indispensabile un aiuto o un supporto ai nostri utenti; il terzo step sarà di fornire servizi attivi. I nostri prodotti integrano l’app Doro Alarm System per fornire il protocollo di integrazione con le aziende di tele assistenza. Questa è una delle novità su cui ci stiamo concentrando per attivare progetti concreti nei prossimi mesi».

Identikit dell’utente senior:
attivo, tecnologico e alto spendente

I consumatori silver sono la più grande comunità di consumatori in Italia. Come spiega Mauro Invernizzi, Country Director di Doro Italia: «L’Italia è la seconda nazione al mondo per incidenza sulla popolazione degli utenti over 65 (solo il Giappone ci supera). Queste persone hanno un rapporto con la tecnologia fondato sulla volontà di approfondire e conoscere i prodotti. Hanno un elevato potere di acquisto e hanno la necessità di risocializzare, sia con la famiglia sia con gli amici e i conoscenti. A ciò si somma la voglia di riprendere i contatti con i familiari, recuperando un rapporto che è forse stato messo in secondo piano durante la vita lavorativa. Per ristabilire questi legami e per riattivare le dinamiche sociali gli over 65 si rivolgono alle nuove piattaforme online e ai prodotti che permettono loro di accedervi. Tra l’altro, in quest’ottica rientrano anche i discorsi relativi a eventuali barriere fisiche o architetturali che possono essere superate grazie alla connettività. Preciso che l’attuale segmento degli over 65 si sta progressivamente spostando verso gli over 75: dei 13,5 milioni di consumatori silver in Italia, circa 8 milioni hanno superato i 75 anni. È in corso un passaggio generazionale, che invita le persone a recuperare il tempo perso e a scoprire cose nuove. Si pensi ai viaggi: ormai tutto è incentrato sulla condivisione online. Per non parlare della necessità di una sicurezza personale, eventualmente associata allo sport, ottenuta anche per mezzo dei dispositivi mobili. E poi gli over 65 sono davvero dei decision maker: sono i referenti nella famiglia per consultazioni e soprattutto hanno la predisposizione a informarsi online e a recarsi sul negozio fisico per finalizzare l’acquisto. Dunque l’opportunità è enorme, bisogna solo trovare la chiave giusta per dialogare con loro. Come Doro siamo presenti in tutti gli ambiti dedicati a questi utenti: dalle Olimpiadi della terza età, ai centri di ritrovo fino alle Università dialogando con l’ente per creare corsi e approfondimenti legati all’utilizzo della tecnologia». Il problema è che oggi tutto è sviluppato sulle esigenze dei millennials, compresa l’interfaccia di utilizzo degli smartphone. «Abbiamo verificato inoltre che il 62% degli utenti senior ha un dispositivo ereditato o regalato dal figlio e non sono pronti a sfruttarne appieno le potenzialità. Infine, coinvolgiamo gli over 65 in attività di formazione ed educazione all’uso della tecnologia».