market share
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Counterpoint ha pubblicato la presentazione relativamente all’andamento degli smartphone dell’anno da ottobre 2019 a ottobre 2020. Nel periodo preso in considerazione dall’istituto di ricerca, a livello globale le vendite di smartphone sono state sostanzialmente lineare se si paragonano i mesi del 2019 con quelli del 2020, mentre a livello complessivo il mercato è sceso del 9% rispetto al 2019. In totale da ottobre 19 a ottobre 20 sono stati distribuiti 124,5 milioni di unità.

Scendendo a livello più locale, è interessante osservare le quote di mercato a livello europeo (in termini di vendite, sell-out) dei brand nel mese di ottobre 2019 e 2020. E la slide che segue le sintetizza:

Facendo i confronti, si evince come Samsung abbia conquistato 2 punti percentuali rispetto al 2019; la stessa cifra, ma in negativo, che ha contraddistinto la performance di Apple. Sono questi i primi due brand per diffusione in Europa. E il dato si riferisce a ottobre, quindi nella fase iniziale delle vendite degli iPhone 12. La quota di Apple è dunque destinata a migliorare nei mesi di novembre e dicembre.

Al terzo posto a livello europeo c’è stato un avvicendamento: Huawei (16% nel 2019) è diventata quarta (10% nel 2020), mentre Xiaomi conquista il terzo posto con la quota di mercato del 18%, più che raddoppiando quella di ottobre 2019 (7%).

Oppo quadruplica la sua market share: dall’1% del 2019 al 4% di ottobre 2020, mentre OnePlus rimane fermo intorno all’1%. La medesima incidenza di Realme.

Questa frammentazione ha comportato la riduzione del grande gruppo degli “altri” (Others) che a ottobre 2019 valeva il 18% e nel 2020 si ferma all’11%. Questa situazione è frutto di due leve contrapposte ma parallele: da una parte la polarizzazione delle scelte verso brand “stabili” (Apple e Samsung), dall’altra un ploriferare di marchi che per ragioni strategiche e tattiche riescono a incrementare velocemente quote di mercato superiori all’1%.